Se lo fai ancora, allora hai speranze… forse.

 

Quando cammino per strada, a volte, vedo coppie di anziani che si tengono per mano. Facci caso. Non sono tanti eppure, ci sono. Li guardo e sospiro. Penso che tenersi per mano sia davvero bello, che c’è ancora qualcosa tra di loro. Qualcosa di quello che una volta li ha fatti incontrare e, poi, restare assieme, a tenersi mano per la mano, anno dopo anno, lite dopo lite, sorriso dopo sorriso, segreto dopo segreto, rimpianto dopo rimpianto. Per loro la canzone di Barbra Streisand, "You don’t bring me flowers", non vale nulla, e meno male :-). Ne sono felice. Sono felice di sapere che, almeno qualcuno, non si dimentica di tenere la mano dell’altro. Ti dà speranza. Ti fa pensare che, da qualche parte, qualcuno ancora lo fa e che qualcosa ancora c’è. Laura cerca sempre la mia mano, quando usciamo. Sempre. Basta mettere piede fuori dal portone o uscire fuori dall’auto e lei è subito là, a cercarmi, a intrecciare le sue piccole dita sporche di inchiostro tra le mie. E, in quel preciso istante, la sento sospirare di sollievo. A volte, lo ammetto, tra borse della spesa, zaino della scuola, cellulare che suona proprio quando sei più carica di un mulo da soma e che, naturalmente, non riesci a trovare perchè il bastardo si è incastrato nella tasca più remota della borsa di Mary Poppins che ti porti dietro, mi viene uno strano senso di oppressione e allora mi manca il respiro e sciolgo, con garbo e dolcezza, la mia mano dalla sua. Ma, subito dopo, mi sento così tanto in colpa che sono io cercarla affannosamente e a stringerla più di prima. Stupida, eh? Lo so, ma che ci vuoi fare. Il fatto è che, nel preciso istante in cui mi stacco da lei, penso che non passeranno molti anni e poi, non vorrà più, probabilmente, tenermi per mano. Crescerà, vorrà tenere la mano del suo ragazzo, avrà altri mille problemi (purtroppo) e il tenere la mia, di mano, sarà l’ultimo dei suoi pensieri. E allora mi ci aggrappo, metaforicamente, e la tengo stretta stretta a me, sperando che, nel momento del bisogno, si ricordi che io ci sono e che la mia mano sarà sempre libera per lei. Per lei e per chiunque ne avrà bisogno. Altro non posso fare, a parte sperare di non essere tirata giù assieme a loro, caso mai cascassero giù di botto. Ma questo, del resto, è il rischio che si corre a voler bene alla gente, o no? 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...