…che bisognava sognare…

Dice Fossati “…io dico che c’era un tempo sognato, che bisognava sognare”. Parole sante. Stamattina, proprio mentre stavo nel mio letto a pensare che non avrei più voluto svegliarmi e che l’unico desiderio che avrei avuto, in quel momento, era quello di continuare il mio sogno per SEMPRE, SEMPRE, SEMPRE perché era troppo un bellissimo sogno, sento prima un leggero rumore metallico e poi mi accorgo che la camera viene inondata da una luce abbagliante. Non so cosa avrebbero pensato gli altri pochi miliardi di persone che stanno sulla terra. Io, nella mia umile ignoranza, ho pensato subito a una bomba H che si stava fiondando su Milano e che non avrei avuto il tempo di fare le mie due ultime cose: 1) correre da mia figlia ad abbracciarla, per morire assieme, perché ho letto che la morte è istantanea, figurarsi alzarsi e andare in cameretta 2) urlare “maròòòòò!”. Paralizzata, non apro gli occhi e muovo solo una mano, sotto la coperta leggera, a toccarmi una coscia per sentire se sono viva. Ok, ci sono. Allora, apro gli occhi, con il cuore che mi batte a mille, pensando che qualcosa di orribile è successo e che magari un fantasma o un santo (oh, san Giuseppe Moscati, aiutami tu…) sia venuto a prendermi e…. QUELLA GRANDISSIMA FIGLIA DI SUA MADRE, CHE E’ MIA FIGLIA, SE NE STA LA’ CON LA SUA NUOVA, PRIMA MACCHINA FOTOGRAFICA DIGITALE IN MANO E UN SORRISO TIPO “TE LA SEI FATTA ADDOSSO EH???”. Sconcerto? Disappunto? Meraviglia? Non lo so… So solo che l’ho guardata e non riuscivo a parlare. L’avrei presa per i suo lunghi capelli castani e l’avrei appesa al muro facendone un quadro vivente e lei ridendo mi dice: “Scusami mamma ma, te la dovevo proprio fare… Tu fai sempre le foto a tutti e nessuno le fa mai a te. E io voglio avere questa foto di te.” “Una foto che dormooo??? Ma a che ti serve??” “Ma tu me ne hai fatte tante quando ero piccola e dormivo e pure a papà gliele hai fatte quando russava con la bocca aperta e pure alla nonna quando teneva Pippo che dormiva sul cuscino accanto a lei, nel lettone. E pure a Lorenzo quando dormiva con me sul tappeto a casa di zia Maddy. E io volevo farti la foto con te abbracciata al cuscino e quella t-shirt blu che non ti togli mai e con la gamba fuori… Tu stai sempre così la mattina quando io vengo a svegliarti e se poi io me lo dimentico? Io non mi voglio dimenticare di te. Così ti faccio la foto, no?? Ti sei arrabbiata?” Allucinante. Questa qua mica è normale…”Maffigurati, va bene. E poi, come fai a dimenticarti di me? La tua mammona? Solo che, la prossima, volta, per favore, avvisami così mi lavo i capelli, ok?”. E ridiamo mentre si tuffa nel lettone accanto a me per le coccole pre-scuola. Si, Fossati aveva ragione. Proprio in quel momento, mi ricordo che stavo sognando. Stavo sognando che ero a Napoli e proprio per quello non mi volevo svegliare. Ero a Napoli, in un basso e stavo cercando mio padre. Il basso non era un vero basso ma era una casa decorosa e luminosa. Entro, perché so che mio padre ha affittato una camera là e cerco i padroni di casa e allora ci trovo un signore anziano coi fili d’argento. Gli chiedo di mio padre e lui mi dice che è andato a San Martino. Ma io non vado via. Sto ferma a guardarlo e lui, allora, mi viene incontro e io, non so perché, in quel momento, faccio un passo indietro, ma lui mi afferra il polso e dice con voce roca e bassa “Devi fare DVD Dati, non CD Dati, capito?” Oh si che ho capito 🙂 sò uscita pazza… È in quel momento che è arrivato il flash di Laura. Ho pensato al CD e al DVD e mi sono detta che non era possibile. Che io li avevo pure provati i DVD; che ci ho messo dentro di tutto a quel maledetto masterizzatore e mi è pure venuta la tentazione di metterci un floppy, tanto ero disperata di non poter vedere il mio “Senza zucchero” alla tele. Mi ero rassegnata. Poi sono andata da Silvia (la nostra IT manager) la quale mi ha detto che non sapeva come risolvere il mio problema. Poi sono andata pure dal Sig. Revelli, l’ingegnere, che mi ha detto che era una cosa strana ma che al momento non mi poteva aiutare. Poi sono andata nel negozio sotto casa, quello dei tecnici che mi hanno dato 15 metri di filo per collegare internet in camera da letto e lui mi fa, serafico: “Mmm, mi sa che c’è un problema con i driver oppure con la configurazione di Nero oppure con salamadonna cos’altro” e che mi sarebbe costata 50€ per l’uscita. Si, ciao…

Tutto il giorno ci ho pensato. Tutto il sacrosanto giorno. Giuro che non volevo farlo. Giuro che per me, la masterizzazione, era un capitolo chiuso. C’è chi la sa fare e chi no e io devo ammettere il mio fallimento. Sarà ora, nooo??? E invece, dopo che ho messo Laura a letto, accendo il pc, apro Nero e gli dico: “Per favore, dimmi che non è vero. Dimmi che è tutta ‘na strunzata.” E invece, proprio quando gli dico di masterizzare quel maledetto film, lui apre una finestra chiedendomi una cosa e io VEDO. VEDO come un cieco al quale hanno dato la vista dopo che era nato cieco. “CD DATI o DVD DATI? Scegli, darling”. Voglio morire. Voglio che uno strale mi venga fiondato immediatamente nel mezzo del petto e voglio scomparire dalla faccia della terra. In quel preciso istante, ho deciso che domani vado dal medico e mi faccio fare la ricetta per un’operazione: lobotomia totale. Intervento urgentissimo. Nun cià facc cchiù. Davvero.

Si, Fossati aveva proprio ragione. C’era un tempo sognato che bisognava sognare e mò io sogno di fare il collegamento wireless in tutta la casa così Laura non mi rompe più le scatole per venire sul mio pc; ma quello è un discorso più lungo e difficile. Ho sentito parlare di HUB e di centraline e di router. Uno dei tre ce l’ho già ma mi devo fare una cultura su tutto il resto e se masterizzare è stata un’Odissea io direi che questa è cinque volte l’Iliade. Però… Però… Confido nel sogno che farò la notte del giorno in cui, attaccando l’hub alla centralina del server (che ho detto???), farò andare in corto circuito tutta la zona ovest di Milano… 😀 non si sa mai…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...