Degli attimi e dei momenti

La felicità è un piccolissimo, incommensurabile, lento e trasparente attimo che ti travolge quando meno te lo aspetti. In giro, ovunque, ho sempre trovato tante definizioni, tanti motti, tante cose che la gente si porta dietro e che fa sue. Proverbi di gatti e cose, massime di filosofi, battute di comici, frasi di scrittori. Ogni volta cercavo di farne uno mio, da portarmi dietro per tutta la vita. Sempre alla ricerca dell’assoluto, del nero o del bianco, io… Poi, alla fine, ne ho creati due miei che valgono solo per me. Uno è che la felicità non esiste perchè, come la si vuole intendere, è uno stato emotivo impossibile da vivere a lungo, visto che siamo imperfetti e non pronti per una statica eternità emotiva. E perciò, “la felicità è solo un attimo“. Un attimo in cui tu ti rendi conto di essere felice. Ti rendi conto che qualcosa, qualcuno ha fatto o detto qualcosa per te così importante che è riuscito a portarti in uno stato di grazia e di “positiva” emozione tanto grande quanto impalpabile. Raramente, oramai, mi succede di provare questa sensazione. Ad ogni modo, l’altro detto che ho creato è che in “un attimo si nasce, si vive e si muore“. Qualsiasi cosa può portarti a provare queste tre emozioni che rappresentano, ognuna, tre diversi stadi emotivi. Quando la gente dice “sono rinata” intende che è tornata a nuova vita, che sta così bene da pensare di avere davanti a sè tutta la vita, di nuovo. Quando la gente dice “si va avanti, sopravvivo”, allra si vive. Si va avanti a spizzichi e bocconi. Si cerca di fare il meglio possibile, tra gimkane di dolori, sorrisi, bugie bianche, grigie o nere, solitudine, allegria, per andare avanti e riuscire a vedere l’alba di un nuovo giorno, con tutte le sue speranze. Quando la gente dice “sono morto dentro, non ho più nulla da dare” si muore. Si cessa di essere. Si cade nel dolore più profondo e nulla e nessuno ti può aiutare. Queste cose succedono in un attimo. Il momento prima stavi vivendo o stavi rinascendo e quello dopo, muori o cerchi di vivere. Ecco, io così la vedo. E’ tutta una questione di attimi. E’ tutta una questione di momenti che passano e che, solo poco fa erano ORA ma che, adesso, sono già ALLORA. Solo una domanda: c’è qualcuno, là fuori, che sa che tutto questo sta succedendo?

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