Quando la banda passò…

Banda militare 1939

Voglio andare a Roma. Voglio andare a Roma il 2 giugno. Voglio andare a Roma il 2 giugno a vedere la parata militare! Non ci sono mai andata, ma sò sicura che l’anno prossimo ci vado. Non so come sia successo ma, negli ultimi giorni, sono ritornata la bambina che ero migliaia di lune fa. Mi sono ritrovata a cercare la fanfara su youtube e a guardare, emozionata, i bersaglieri che rappresentavano l’Italia in Svezia. Lo so che mi tirerò indietro una marea di gente che non è d’accordo con me, ma io adoro le fanfare, le bande dell’esercito, i bersaglieri in marcia, la brigata dei Diavoli sardi. Li adoro. Qualche anno fa, sotto casa, passò una banda militare (abitiamo vicino alla caserma Perrucchetti) e io, in pigiama, corsi giù di casa per vederli e “sentirli” da vicino. Lui disse che ero pazza demente. E vabbè, mica siamo fatti con lo stampino, no?? Io adoro le bande militari. Quando, ad Arma, il due giugno, passavano davanti al ristorante, io ricordo che guardavo ipnotizzata il giornalaio che sfilava con tutti gli altri. Lo sai che girava la testa verso di noi in quella maniera così militaresca che io mi impressionavo ed ero così orgogliosa che ci fosse qualcuno, nel nostro paesino, che poteva fare una cosa come i militari? E la musica, così avvolgente e ritmata, che non ti dà possibilità di scampo. Io, da bambina, seguivo sempre la banda. Ancora adesso lo farei, lo so, se mi passasse davanti. Non me lo potrei impedire. Ma tu lo sai che a me viene da piangere quando li vedo? Il mese scorso c’è stato il raduno dei bersaglieri in caserma e, quando li ho visti, mi è venuto un magone al cuore che tu non puoi immaginare. C’è gente che ha scritto sui propri blog di non fare la parata per risparmiare soldi. Che ti dico io? Ma fatemi il favore! Secondo te, di tutte gli sprechi, proprio la parata militare del due Giugno, devi eliminare??? Ma levati tu qualcos’altro e lascia a me le lacrime (SI IO PIANGO!) di orgoglio, false o no che siano. Ci avete tolto tutto, perdiana, almeno lasciateci tornare bambini una volta all’anno! Io non lo so. In qualche vita passata, ne sò sicura, devo essere stata Giuseppe o Camillo o Emanuele oppure una delle loro donne oppure uno dei Giovani e Forti, insomma, io, quando vedo la bandiera italiana, mi emoziono in una maniera assurda, checcazz… 😦 e per questo mi vuoi fucilare? Ti fa schifo un pò di orgoglio nazionale? Si, si… Dimmi pure che non ce n’è bisogno perchè è un paese di merda, con gente di merda, e tutto è una merda. Allora fammi un favore, neh? Lièvt à nanz è pall! Vattene tu via dall’Italia per 10 anni. Non ti dico nemmeno dove. Scegli qualsiasi altro paese e poi dimmi come si sta, pirla. Io l’ho fatto. Sò ritornata e più orgogliosa che mai. Tutte le pirlate sulla Svizzera che è più pulita, la Francia che è più profumata, l’Inghilterra che è più civile (col caxxo! dico io), l’America che è più potente, la Cina che è più in crescita, il Sud America che è più comunista… Ma fàmm ò favor!! Ci hai vissuto? No? E allora infilati ‘sta pannocchia in bocca, và. Io sono orgogliosa. Orgogliosa di essere italiana-napoletanta, nonostante tutto. E mi vuoi togliere pure quello? Tu piangi dopo Titanic, e io ti consolo. A me, lasciami piangere davanti all’inizio del “Soldato Ryan” durante lo sbarco degli americani in Normandia e nun me stà a fà i discorsi pseudo-politici che tutti dite di non aver votato Berlusconi, ma poi sta sempre al potere, possibile mai che si sia votato da solo?? Mi rispondi che tu non hai votato Berlusconi, ma Bossi? 😦 Marò, quant sì ‘ngurànnnt o marò quanto mi pigli per il culo? 😦 Si, io piango all’inizio del “Soldato Ryan”. Marò, quanto piango… 😦 Ogni volta penso “Vedi? Quelli sò tutti figli di mamma che non torneranno mai più a casa, dalle loro famiglie” Come quei pacifisti che hanno ammazzato l’altro ieri. Ma perchè? Perchè? Perchè poi, qualcuno, avrà la stronzaggine di dire che non c’era bisogno che lo facessero. Che è stato uno spreco. Come no. Sai cosa è stato uno spreco? Darti la possibilità di parlare, pirla. Darti la libertà di parlare. C’è gente che non riesce nemmeno a farsi il segno della croce in pubblico sennò li decapitano. Tu? Tu dovevi nascere senza lingua e dovevi nascere a Cuba. Così, almeno, poi ne potevamo parlare. Non ti piacciono le fanfare? Ok, non essere d’accordo con me, ma non mi abbassare il volume del fottutissimo televisore, se io mi alzo in piedi sgorgando lacrime come la Madonna di Fatima, al passaggio della banda della Cavalleria dei Carabinieri! Io ti strappo il telecomando dalle mani e io ti distruggooooo!!! Ok, ti ho fatto così tanta paura che mi hai fatto il dito e mi hai lasciata da sola, con Laura, a guardare la sfilata. Ecco, ora sò calma…… Hmmmm….. “Belle le frecce tricolori, neh, Laura? Non ti fanno venire una cosa al cuore? Laura?” Mi giro e la vedo accucciata nell’angolo del divano che mi guarda in modo strano, quasi impaurito, come se stesse studiando un’alieno appena atterrato in salotto… Ci ha scritto in fronte una frase, la mia bambina: Questa è pazza… “Ehm, si, mamma… Bellissime… Stupende…” 🙂 Ma vaffammòcc, mica ho esagerato, no??? 😛

3 pensieri riguardo “Quando la banda passò…

  1. “La banda suona per noi, la banda suona per voi, na na na na na na na , na na na na na na na, quando la banda passò nel cielo il sole spuntò, na na na na …”

    Bhè in effetti “esagerato” forse è la parola giusta. Ma ognuno ha le sue ragioni, anche per esagerare. Io adoro le bande, non per forza militari, non prediligo lo spirito patriottico, lo trovo spesso retorico, ma adoro le bande, mi commuovo anch’io ogni volta. Militari o no, il magone è di rito. Viva le bande e la loro musica. Gratuita, libera nell’aria e per tutti! Meraviglioso!

    Il pezzo precedente è un incanto. Da incorniciare. Complimenti. In generale, l’ironia che passa da parte a parte ogni pezzo spulciato qui è degno di nota.
    Buon proseguimento.
    Saluti

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  2. L’intervento di Romala mi ha dato particolare gioa, sentire persone che manifestano apertamente il loro entusiasmo per certi avvenimenti fa piacere.
    Te lo assicura uno che con la Fanfara Bersaglieri ha una certa affinità.
    Quando passiamo per le vie, sentiamo attorno a noi i sentimenti che tu descrivi ed a volte le persone si avvicinano e ci motivano i fatti personali che li portano alla commozione nel sentire le note della nostra musica.
    E’ bello sentirsi parte dei sentimenti della gente, siano essi di gioia perchè rivivono ricordi felici, siano per fatti tristi, ed in questo caso noti che la fanfara in quel momento è di conforto.

    Un augurio che persone del tuo stampo aumentino in quest’Italia

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    1. 🙂 un bersagliere che commenta? La cosa più bella che potesse succedere a questo post… Grazie, grazie, grazie e… fammi sapere se venite a suonare vicino a Milano… verrò sicuramente a piangere ascoltandovi. 🙂

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