Nove e mezza di fuoco

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Seduta, con le gambe stese che pendono ciondoloni, da lato a lato, del comodo letto singolo, prende il telecomando e clicca lentamente su uno qualsiasi dei vistosi numeri colorati di rosso, pregustandosi l’arrivo di un canale satellitare, magari, con un bel film che non ha mai visto. Peccato che il decoder sia in cameretta, pensa… Ma, del resto, lei non guarda mai la tv e sarebbe uno spreco. Il televisore inizia a trasmettere proprio quello che si aspettava, una commedia d’amore, che, meraviglia delle meraviglie, è pure in inglese! Si acconcia i quattro cuscini di Walt Disney dietro la schiena e si sdraia, sospirando di piacere, pregustando le noccioline piccanti che ha comprato al supermercato proprio quel pomeriggio e, mentre il film va, non può evitare di pensare che la vita è proprio, ma proprio bella, grazie a queste piccole cose. Il silenzio della casa, tutta pulita, in ordine, profumatissima di Mastrolindo al limone e lei che se la può godere DA SOLA, siiii, finalmente da sola! Si guarda distrattamente intorno ed un sorriso le sfiora le labbra mentre prende la scatola di noccioline e se la posiziona sul petto, per non perdere tempo a girarsi a cercarle sul comodino. Si, la vita è proprio una gran figata, quando hai del tempo per te, per svaccarti e fare nulla (sempre dopo aver pulito casa, però, neh? ;-)) e quando c’è un bel film da vedere. Aveva proprio temuto che passassero dei western o cose del genere e invece, fortunata… 🙂 La serata è tiepida. Gli ultimi raggi di sole fanno capolino dalla porta finestra; può già vedere gli agapanto che stanno fiorendo e quasi le arriva in casa l’odore delle rose arancioni. Una leggera brezza fa svolazzare la zanzariera e le accarezza le gambe. Che bella la vita… Oh! Ho acceso il Vape? si chiede. Sorride, dicendosi di si… Già, ok.. Cosa stavo pensando? Si, giusto.. Ai western.. No, quelli, stasera non li avrebbe sopportati. Lei non è una da pistoleri o violenza irrazionale, figurati… Stasera c’è bisogno di calma e svacco totale. Bisogna approfittarne, quando si può. Si riaccomoda tra i cuscini ed è proprio in quel momento che lo vede. Un impercettibile, ma tangibilissimo, veloce, subitaneo, quasi indistinguibile movimento che attira la sua attenzione. Un movimento che viene dalla sua destra, nell’angolo dello zoccoletto di legno che sta sotto la porta finestra. Si dice, automaticamente, che domani incollerà quel pezzo di legno una volta per tutte. Ma… Un colpo al cuore! Più colpi al cuore! Centinaia di colpi al cuore! Si tira su di botto e le noccioline si riversano sul letto. Strabuzza gli occhi e lo vede. NON E’ POSSIBILE, PORCAZZOZZA!!! NON IN CASA MIA!!! NON E’ MAI SUCCESSO!!! Il respiro si fa veloce e dall’altra parte, proprio accanto allo zoccolino di legno, può quasi avvertire la stessa emozione. Anche lui è paralizzato. Fermo e immobile, sembra guardarla. Lei pure, sta ferma e immobile, ma è così tanto incredula che apre e chiude la bocca più volte per farci entrare l’aria. Si rende conto di avere ancora in mano il telecomando e, senza volerlo, lo mette sul muto. Bizzarra situazione, pensa lei, mentre dall’altra parte l’elemento invasore, sta aspettando una sua reazione, ne è sicura. Forse crede di farla franca. “Nun ce pruvà… T’ò dico io… Fatti il segno della croce perchè il prossimo minuto sarà il tuo ultimo minuto di vita infame.” Si sente dire questa frase e si percepisce, immediatamente, come se fosse stata teletrasportata nella polverosa main road di Hadleyville. Lei è Kane, ovviamente, e lui è Miller, avevi dubbi in merito? Le pistole? Orcu, pensa lei… Che pistola? Si guarda lentamente intorno e, a parte le noccioline sparse ovunque sul letto, vede, proprio accanto al suo piede destro, la bellissima ciabatta da 15 euro appena comprata. Uhm… costosa come pistola, ma unica risorsa disponibile contro la velocità d’azione che ci si prospetta da parte del nemico. Nel frattempo lui, il nemico, è rimasto fermo, paralizzato, come lei e, probabilmente, avrà vagliato, come lei, le vie d’uscita, le possibilità di riuscita nell’azione d’attacco e le varie opzioni di sorpresa da intraprendere. “Nun ce pruvà, te l’ho detto…” mormora lei. E’ in quel momento che lui attacca, indefesso. Lei salta sul letto; urla “Ahhhh!!!”, cerca di afferrare la ciabatta (e ci riesce); lui punta correndo, coraggioso e spavaldo, verso di lei che continua a urlare: “Maròòòò, figli’è bucchhhiiiiinnnn!! Io t’accirrrrr!!!!” Lei si fionda sul pavimento a bocconi, lo insegue, quasi in ginocchio, e, levando con inaudita forza la pistola-ciabatta,… STONGGGG!!! STONGGG!!! STONGGGG!!! tre, ferocissime, velocissime, cattivissime pantofolate mettono fine alla gloriosa e brevissima visita che quel bastardo d’uno scarafaggio ha avuto la malaugurata idea di fare in casa sua. Il cuore le batte forte. Non ci può credere. L’adrenalina a mille per un misero, infame scarafaggio. 🙂 Non ci può credere che sia successo a lei. La mano le trema. Con molto ribrezzo, volta la pantofola cercando di capire quanto si sia insozzata dei mortali resti del nemico e capisce di averlo praticamente ridotto a un impiastro vomitevole. Kane avrebbe rimesso nella fondina la pistola fumante e si sarebbe diretto, con passi cadenzati e lenti, verso la sua Grace Kelly; lei va in bagno e lava con la candeggina l’ex pistola-ciabatta :-D.

Vabbè… che dire? Gli insetti, senza biglietto d’invito, in casa mia, fanno proprio una brutta fine. Soprattutto quando mi voglio rilassare con le noccioline piccanti. Siete stati avvertiti. 😀

2 pensieri riguardo “Nove e mezza di fuoco

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