L’estate delle filastrocche

Dopo Ferragosto inizia sempre a piovere. Beh, con tutto il caldo che c’è stato, è quasi un sollievo diciamocelo. Tanto, lo sappiamo che il bel tempo durerà ancora un po’ e a ottobre saremo ancora là con le maniche corte a rincorrere le zanzare con le ciabatte per sfrancicarle contro i muri bianchi.. 😉

Marò, quanto mi piace quando piove al mare. Penso che sia una delle cose più poetiche e romantiche che la natura possa mai aver avuto l’idea di creare. È così che mi ritrovo a pigiare il naso contro la finestra del salotto mentre le gocce di pioggia, leggere e silenziose, corrono a nascondono tra i granelli di sabbia davanti a me, per ritornare, infine, al mare. È proprio in quel momento che ricordo la filastrocca che cantavo a Napoli, al Vomero, quando pioveva. Ce l’insegnò mia mamma. Inizio a cantarla lievemente, sommessamente, con aria sognante. Non mi accorgo di lei che, di soppiatto, mi è arrivata dietro e, sistemando la biancheria sullo stendino, dice: “Ah, ‘stì filastrocche… Ma tu ò ssaje cà io m’arricordo ancora le filastrocche di quando jevo à scola?” La guardo e mi chiedo quale è il suo livello di “ricordo”. Sorridendo, mefistofelica, le chiedo di dirmene una. Meraviglia delle meraviglie, eccola che, nei suoi 71 anni, si erge come una piccola balilla, mette le mani dietro la schiena e inizia recitare.. 😀 Allucinante, credimi. Beh, se mai avessi voluto prenderla in giro, non me ne ha dato proprio la possibilità perché l’ha detta tutta e fino alla fine, la filastrocca della Q. Sono rimasta di sasso. Così sai cosa ho fatto? Ho acceso il pc e le ho chiesto di dettarmela e lei mi ha detto che ne ricordava anche un’altra, quella dei mesi. Poi inizia a ridere tra sé e sé e io le chiedo perché. Confesso, dice… ”Confesso che quella della Q ci ho messo una settimana intera a impararla, ero alle elementari, sai? E la maestra era proprio cattiva con me. Così, dopo una settimana, andai là e gliela sciorinai tutta quanta, dall’inizio alla fine, senza un errore. E lei cosa fece? Mi diede 8!! A Maria Ferraro e a Sirignano Giuseppe gli diede 10 e 9!! Ma come si può?! L’avevano detta proprio come l’avevo detta io!! Ma tu cè pienz?!? I’ m’arraggiai accussì tànt cà, à fora à scola, è pigliàje a mazzàt à chìlli ‘ddueje strùnzi!” 😀 Poveri cristi: menati da mia madre solo perché avevano detto la poesia come lei, ma avevano preso più di lei. Me la immagino da bambina. Doveva essere quella che è oggi. Una donna combattiva e battagliera che non ha paura di niente e di nessuno. E che si ricorda pure le filastrocche di più di 60 anni fa! Io? Io ne ricordo un pò ma credo di non ricordarle fino alla fine. E quando arriverò a 70 anni? Me le ricorderò come lei, allora? È così che ho deciso di pubblicare le sue filastrocche, le mie e pure una di mio padre che, guarda tu lo strano caso, l’altra settimana gli chiesi di ricordarmi perché erano mesi che la tenevo in testa e non mi ricordavo come faceva. Lui ce la cantava quando andavamo in auto, per distrarci, e noi la cantavamo, poi, con lui.. Si, questa sarà l’estate delle filastrocche ritrovate. Ho chiesto a Laura se se ne ricordava qualcuna, da mettere qua, nel post ma non se ne ricorda nemmeno una. Che strano, 😦 eppure ha solo 12 anni..

Vabbè, se te ne ricordi una, scrivila pure qua, dai.. Così si faranno compagnia con le nostre, no?, e faremo come Mario Soldati che andava in giro a raccattare e registrare dalle voci vive delle anziane signore e dei stanchi pescatori gli antichi canti popolari, per non perdere le nostre radici che, ora, trasmettono su RaiStoria! 😀

Filastrocche di nonna Anna

La storia della QU

Qua, que, qui, quo
Or succede un quiproquo
Perché in cuor la Q non va
Ma ci vuole in qualità
In querelle in questo e in quello
Nel quadrante e nel quadrello
E nel quattro e nel quaranta
Nella quaglia che vola e canta
Ed in quindici inquilini
Nella squadra dei quattrini
Per colpa sua invece di uno solo
Me ne diede due: SOQQUADRO!
I 12 mesi dell’anno
Vien gennaio zappatore
E febbraio potatore
Marzo in groppa al vento
Nell’Aprile sogno ogni riva
Maggio ha rose e ciel sereno
Giugno ha frutti e spighe in seno
Miete luglio e dà calore
L’uva Agosto fa matura
Il settembre ha i tini pieni
E l’ottobre getta i semi
Nubifragi fa novembre
Poi col gelo vien dicembre
Filastrocca di nonno Antonio
Terracina
Vaco à Napoli
e vaco a Roma
e poi pass pè Terracina
pè truvà a zia Caterina..
Filastrocche di Rosa
Piove
Piove, piove
La Madonna
raccoglie i fiori
Li raccoglie
per Gesù e
domani non piove più!
Il pesciolino
Un giorno un pesciolino
Nuotar non volle più
E sotto una conchiglia
Si mise a testa in giù
Glu, glu, glu
Glu, glu, glu
Ripeteva il pesciolino
Glu, glu, glu
Glu, glu, glu
Gli altri stavano a guardar
Pimpirulin
Pimpirulin piangeva
Voleva mezzamela
La mamma non l’aveva
Pimpirulin piangeva
A mezzanotte in punto
Passò un aereoplano
E c’era scritto sotto:
Pimpirulin stà zitto!
C’era una volta…
C’era una volta un re
Seduto sul sofà
Che disse alla sua serva
Raccontami una storia
La storia incominciò che…
C’era una volta un re
Seduto sul sofà
Che disse alla sua serva
Raccontami una storia
La storia incominciò che…
I giorni dei mesi
30 giorni ha novembre
con april, giugno e settembre,
di 28 ce n’è uno
tutti gli altri ne han 31!

6 pensieri riguardo “L’estate delle filastrocche

  1. bellissime! avevo un libro di filastrocche da piccola, non sapevo leggere me le leggeva mia zia.. però io le conoscevo così bene che pur non sapendo leggere a guardare i segni delle parole riconoscevo la filastrocca

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    1. @ Ivy: che belli i ricordi da bimbina, neh? 🙂
      @ Graphic: bella cosa da fare, il bagno in mare con la pioggia… ma se poi mi becco un fulmine? 😉 e chi le scrive più le scemenze su ‘sto blogghe? 😉

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  2. Buonasera Romala

    Eddai nn essere così pessimista…

    Un fulmine se ti deve colpire può anche farlo sulla terra :-S

    Per quello che hai scritto da me…

    Su, nn esageriamo, diciamo che ci provo
    d’altronde il titolo del mio sito
    è inequivocabile

    * L’espressione del pensiero…. *

    Devo condensare quello che penso, quello che sento
    quello che provo in una piccola immagine

    no, madre natura c’entra poco sai

    :: Grazie ancora…

    Notte

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  3. mi hai fatto fare un tuffo nel passato…..grazie

    piove piove
    la goccia non si muove
    si accende la candela
    si dice buona sera

    piove piove
    la goccia non si muove
    si spegne il candelino
    si dice buon mattino

    "Mi piace"

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