Per grazia ricevuta

Ogni sera, quando vado a letto, faccio una preghiera. Magari anche più di una, se ci arrivo a farle, e, magari, pure il rosario, se sono in vena. Lo sai che non sono una credente praticante ma, la preghiera, mi conforta, lo ammetto e, dunque, la faccio con piacere. Forse perchè credo che sia l’unico modo per essere “io e Lui” a comunicare direttamente. L’insegnante di catechismo di Laura, anni fa, mi disse che mia figlia era particolare perchè si ostinava a non dire le preghiere come le dicevano gli altri e che si andava a leggere la bibbia di nascosto per confutare quello che diceva lei. Io le dissi che era colpa mia perchè le avevo detto che Dio, chiunque egli sia e ovunque egli sia, non fa caso se le sai bene a memoria, le preghiere, basta farle anche a modo tuo e con le tue parole che lui ti ascolta lo stesso e, anzi, se sente qualcosa di diverso, ti ascolta pure di più. Così Laura, quella volta, non ebbe paura di dirmi la sua preghiera:

“Caro Gesù aiuta tutti i bimbi e le bimbe anche se non sono a Milano. Fai fare a tutti sempre le cose belle e non quelle brutte. Aiuta mamma, papà e Pippo (il cane di mia mamma) e pure me  e tutti quanti. E poi, grazie di tutto e buona notte.”

La cosa che mi colpì di più? il “grazie di tutto e buonanotte” alla fine. Sono le cose che si dicono alla fine che si ricordano di più, giusto? In molte delle preghiere che conosco i ringraziamenti sono all’inizio. Lei, invece, lo mise alla fine. In pratica, diceva: “senti, cerca di farci stare tutti bene e, comunque, grazie per averci fatti arrivare fino a qua e stammi bene pure tu.” I bambini sono una cosa stupenda. E le loro preghiere, pure. Fu così che, l’altro ieri, dato che ero fusissima di brutto (anche se sò appena tornata dalle vacanze) mi metto a letto, chiudo gli occhi e chiedo la grazia a non so chi, di farmi tornare più in forma che mai, il giorno dopo, perchè ho una marea di cose da fare in ufficio e così penso alla preghiera di Laura e la faccio. Fatto sta che passo una notte a dir poco movimentata. Fresco, fa fresco, ma io mi sento accaldata. Leva il lenzuolo, suda, non suda, apri gli occhi, ascolta un cane ululare lontano nel quartiere, riaddormentati pregando chiunque che ti faccia riposare e…. tu sogni un prete (o un monaco?). Il monaco è un pò calvo e assomiglia a Padre Pio. Nel tuo sogno ti dici: “Vabbè, Padre Pio, poi… Proprio no, dai… Si dovrebbe scomodare per miracoli più importanti, non per me che sono solo un pò stanca. Mi vergogno, dai… Non venire da me, Padre Pio, vai da qualcun altro che ha più bisogno”. Ma tu pensa che roba uno si fa nei sogni. E’ capace pure di rifiutare i santi che lo vanno a trovare, mi dico, mentre mi rigiro nel letto. Marò, non si riesce a dormire… e mi addormento di sasso. Sogno un monastero in un posto lontano su un colle pieno d’erica. Dentro ci sono di nuovo i monaci. E vabbè, penso, allora, se proprio ci volete essere, siateci. Luce soffusa e molto rilassante. I monaci mi chiedono di aiutarli a fare il pane e i taralli. Uno, con i capelli rossicci, anziano, mi dice che quello che ho in mano lo devo fare a forma di cuore e così lo formo come lui dice: “è vist? sì stata proprio bbrava guagliuncè!” Io sono contenta e poi esco con il mio tarallo a forma di cuore e vedo delle rovine. Là c’è tanta gente e io, non so perchè, inizio a volare, col mio tarallo sempre stretto in mano. Volo così bene che mi sembra di essere Joe Temerario. Plano lentamente sul prato d’erica e tutti sono meravigliati. L’orologio suona e mi sveglio. Mi stiracchio un pò; mi metto a sedere sul letto. Marò, che suònn che ho fatto, penso… Roba da matti. La prossima volta, non la faccio la preghiera di Laura, credimi, mi faccio la mia… :-). E, proprio in quel momento, mentre mi sto passando la mano sulla fronte, sento una strana sensazione quasi dolorosa sul dorso della mano destra. Abbasso la mano davanti a me, la guardo e mi viene un colpo!

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Maròòòòòò!!! Allora era davvero Padre Pio!! Maròòòò!!! Mi ha passato le stigmati! Me le ha passate perchè gli avevo detto di andare ad aiutare qualcun altro! Oddio, oddio, oddio… Te lo giuro, mi si è fermato il respiro. Non sapevo se ridere o piangere. Là, proprio in mezzo al dorso della mia mano destra, c’è una cosa che la sera prima non c’era anche perchè ricordo benissimo di essermi passata la crema dopo la doccia e mi dicevo che l’abbronzatura teneva proprio di brutto anche se io, quest’estate, non l’avevo cercata perchè odio stare al sole. Oh, e ora? Non ci penso. Continuo a guardare, però, questo “cuoricino” doloroso che ho sul dorso. Un atto d’amore, penso… Mah.. 😦 Già mi immagino ad andare in estasi dal dolore e ricordo quella signora che le aveva (Santina, forse, si chiamava?) che diceve che il Signore le fa venire a gente che proprio mai se lo aspetterebbe. Marò…  😦 Eppure non mi ricordo niente di cose particolare successe stanotte… Vabbè… 😦 Faccio colazione guardandomi la mano e mi chiedo, quando inizierà ad allargarsi, come farò con le bende come le aveva Padre Pio. Mica potrò più scrivere? Oh Madonna mia… Una tragedia. Mesta, mi vesto, esco e guido fino in ufficio. Esco dal parcheggio e nascondo la mano in tasca. Non so perchè. Timbro e vado in cucina perchè ho una sete assurda. Ecco, mi dico, sono le stigmati che si prendono l’energia. Uh, marò mò accumminciàmm… 😦 Mentre sto sorseggiando l’acqua fresca, arriva la mia collega, Luisa. Siamo solo io e lei in ufficio, per ora. Mi guarda e dice: “Mi sembri un pò strana, che c’è?” Io non so se dirle della “mia cosa” e le faccio solo vedere la mano accennando alla mia notte poco rilassante. E’ un’oncologa, bada… Lei mi guarda e ride. Io mi risento un pò ma non dico nulla e la guardo con aria interrogatoria. E là, lei dice: “Beh, ci credo! Quella zanzara che ti ha fatto grattare così violentemente la mano, durante il sonno, da fartela escoriare a sangue in quel modo doveva essere bella grossa  e rumorosa! Quasi quanto la mia, guarda!” e mi mostra una ferita simile alla mia, ma sulla sua gamba… 😀 Oh, non dire nulla. non dire nulla. Non so se ridere o piangere, di nuovo.

Ora, le ipotesi sono due: o io sò pirla, o io sò pirla.

Quale è quella giusta?

IO SO’ PIRLA! 😀 😀

7 pensieri riguardo “Per grazia ricevuta

  1. Trascurando un attimo il sogno.. (guarda che condivido l’idea della tua amica 🙂 ) vorrei fare un complimento a tua figlia Laura. La sua preghiera è bellissima… e lei fa proprio quello che io dico sempre ai miei ragazzi: pregate con parole vostre e leggete leggete sempre la Parola di Dio, non tenetela chiusa in libreria.
    Pensa che certi genitori mi hanno rimproverato perchè io gliela faccio leggere e gliela spiego anche se sono solo al primo anno 🙂 🙂 Mah! .. è proprio vero.. non siamo mai contenti.
    Bentornata

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  2. son rimasta tanto con la pagina aperta su questo post perchè scrivere ridendo è una fatica…
    ha ha ha sei fortissima!
    capisco l’imbarazzo delle stigmate.. un’estate sono uscita una volta, solo una volta ma con la mia pelle delicata è stato più che sufficiente, con dei sandali che mi hanno proprio bucato la pelle ai piedi esattamente posizione stigmate, le piaghe erano proprio grandezza di una moneta.. ovviamente poi ho dovuto indossare solo infradito minimi perchè a toccarle ricominciavano a sanguinare.. non ti dico gli sguardi che attiravano i miei piedi in quelle settimane.. una vergogna..

    i sogni vogliono sempre dire qualcosa.. tientelo per te nella memoria, al momento, capirai.
    ciao buona domenica

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  3. sarà il malo di denti, ma mi viene solo in mente il bellissimo film con nino manfredi…
    comunque la stigmata zanzarifera non l’avevo mai sentita… attenta che potrebbero santificarti come santa romala puntuta… 😛

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  4. @ Elle: sono d’accordo anche io con la mia collega, Elle :-)… mica credevo veramente di averle… è solo che mi ha sorpreso di brutto e non mi ero resa conto di aver lottato tutta la notte con la zanzara porta stigmati ;-). Si, le preghiere personali sono le migliori, è vero.

    @ Ivy: porella, sui piedi deve essere stato di un imbarazzante assurdo.. 🙂 ma lo sai che io tengo un quaderno dove scrivo i sogni che, poi, puntualmente “aggancio” alle cose che mi succedono? questo, forse, so già dove mi porterà… vedremo 🙂

    @ Spaz: quello di “viva, viva santeusebioooo protettore dell’anima miaaaa”? 🙂 nun te preoccupà, non mi fanno santa… ieri, Elsa, mi ha detto, in merito a questo racconto: “senti, di tutte le persone che possono essere in odore di santità… tu… proprio no, con tutto il bene che ti voglio..” 🙂 e vabbè, meglio così… le bende costano e l’ASL non le rimborsa mica! 😉

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  5. Spesso penso a tutti gli atei del mondo che non credono in nulla… e allor mi dico ; ma si prende subito sonno ? o no ?
    senza avere il pensiere di santi e preghiere ?
    certo che in Inghilterra non accadono mai miracoli…perchè ?
    si chiederanno ma tutti sti credenti invece di pregare perchè non si rimboccano le maniche e fanno del volontariato ?
    perchè nelle preghiere menzionano timori e paure ?
    ho letto da qualche parte che chi cena pesante fà brutti sogni …
    bisognerebbe fare prove tecniche a stomaco leggero prima d’andar dormir così tanto per veder se è lo stomaco la causa del tuo mal…
    ma in inghilterra a chi si chiede la grazia ?
    ((( a proposito dell’ateismo mi viene in mente una battuta .
    scusate ma è troppo forte …
    dio è ateo sopra di lui non c’è nessun altro dio … ( finita )
    certo che gli atei annoiano parlano sempre di dio .
    diddio pasquale 5/87 venne con me a perdas de fogu , che elemento ! sorry )))
    quindi gli atei prima d’andar a dormir si fanno un mucchio d’altre domande …
    a desso vado adormire …
    dimenticavo un consiglio importante !!!
    e metti ste zanzariere che se non avevi l’amica oncologa adesso ti saresti fatta " inutilmente " MILANO-COMPOSTELA in ginocchio.
    pagagli la pizza
    ps: un tuo fan
    scusami ancora , riguardo l’ultima cosa che hai scritto
    perchè DEFINIRTI CON COSì POCO ?
    ciao …
    notte…

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    1. Oh, cavolo, un mio fan!! Stàmm appòst! 😉 ma lo sai che hai proprio ragione? non ci avevo pensato ai santi che non fanno i miracoli in Inghilterra… e magari nemmeno in Nuova Zelanda! Forse sarà perchè non li hanno e perciò non hanno abbastanza fede? Mah?! Là, credo, la grazia la chiedono alla regina… chennesai?! 🙂 ahahah carina la barzelletta! Le zanzariere ce l’ho è solo che non pensavo che fossero dei dracula vestiti da insetto! Pirla è poco? Vabbè, allora sò cretina! 🙂 Ciao, Pè! 🙂

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