Super Surprise

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Si parte da due sostantivi diversi che vogliono dire la stessa cosa. Qua, al nord, lo chiamano “il siuper” (sì, proprio, così, con la “iù” :-)); che la prima volta che l’ho sentito (“oggi vado al siuper”) pensavo che parlassero di benzina e che fossero gasatissimi :-D. Al sud, invece, lo chiamano con il nome del distributore (Giesse, Esselunga, SMA, Iper, etc…). In mezzo? Non lo so come lo chiamano in mezzo, ditemelo voi. Fatto sta che, quando ci vado, mi succedono sempre cose strane oppure gli altri clienti mi interpellano per avere prezzi o consigli, come se io ne fossi il proprietario o una di quelle persone che, durante la notte, carica tutti gli scaffali che poi noi, puntualmente, mettiamo sotto sopra nelle ore di punta d’acquisto. Due settimane fa una signora che aveva lasciato gli occhiali a casa mi ha chiesto di leggerle tutti gli ingredienti della zuppa di ceci in scatola e voleva sapere da me quale era la percentuale di glutammato di sodio. 😦 Le ho detto che se pure ci fosse stato, quello sarebbe stato il danno minore. La settimana scorsa un signore arabo, accompagnato da tre amici, mi ha fermato per mezz’ora nel reparto cosmetici perchè voleva che lo aiutassi a comprare la tinta per i capelli neri. Io gli dicevo che non c’era e gli altri gliene mettevano in mano di tutti i colori… 🙂 Gli ho dovuto perfino tirare via un capello per fargli vedere che il nero per uomini era finito e quello che voleva comprare era castano… 😦 scorato mi ha lasciato andare via. Poi mi ha trovato nei surgelati e mi ha fatto tornare di nuovo dove erano i suoi amici che gli volevano far comprare il colorante nero per i vestiti!! 😀 Roba da pazzi… Me ne sono andata via dicendogli che brizzolato è bello e che non si preoccupasse dei capelli bianchi. Il tutto mi ha fatto tornare indietro a questa estate. Un bel giorno mia mamma dice: “Rosè, facciamo un salto alla LIDL a comprare quegli stivali per il giardino in offerta?” Certo, rispondo io, portiamo anche Laura e il cane così prendono un po’ di fresco, mentre lei lo tiene fuori e noi facciamo in fretta a prendere gli stivali. Arriviamo, decidiamo che gli stivali fanno schifo, prendiamo due confezioni di Dixan e ci affrettiamo alle casse. Son d’accordo: fare le casse, che tu hai in mano solo una cosa e davanti a te c’è Peppino O’nguaiàto che si è fatto due carrelli così pieni che ti viene il dubbio che forse ti sei perso la notizia al telegiornale dell’imminente fine del mondo con relativo attacco degli alieni, è un po’ uno stress. Allora la guardo e già so cosa sta per succedere. Lei comincia ad ansimare e a toccarsi in maniera spasmodica il collo. Lo so, non resiste ai luoghi chiusi. La faccio uscire e le dico di aspettarmi, che arrivo subito. In quel mentre, arriva un signore anziano che mi dice:  “Scusi, io ho solo questi meloni, mi fa passare davanti?”. Ecco, che si sappia, io odio questa cosa. Sei arrivato dopo di me? E allora ti servono dopo di me, no?? Altrimenti facevano una cassa per cliente, o no???  E che ti sembra che ci ho io? La fabbrica del Dixan nel cestello?? Vabbè, son gentile oggi, ti dico di si, dai… E lui, tutto sorridente, con i suoi meloni, passa. Peppino finisce di caricarsi l’arca di noè versione carrelli LIDL e il signore anziano dà i suoi meloni alla commessa. Faccio vagare lo sguardo e, attraverso le vetrate, vedo mia madre che beve l’acqua da una bottiglia che le ha dato Laura, mentre il cane scodinzola come un matto. Sento qualcuno ansimare. Il vecchietto è arrossito e sta cercando in maniera frenetica nelle tasche, nel portafogli, ovunque. 😦 Oh, oh… Houston, abbiamo un problema. Guardo la cassa che segna 3,00€. La commessa inizia a spazientirsi, il vecchietto mi guarda disperato scusandosi e balbettando “Maledetta mia moglie che mi ha messo fretta e non ho preso il portamonete…” Non ci ho pensato un secondo, credimi: “Non si preoccupi, eccoli qua, glielo pago io, cosa vuoi che siano tre euro. Mi accenda tre candele quando va in chiesa, ok?”. Io sorrido felice perché l’ho scioccato, lui arrossisce e dice di no, la cassiera è sgomenta e bisbiglia alla guardia senegalese, che si era avvicinata nel vedere il pò di confusione: “Mai successo in 10 anni che qualcuno pagasse per qualcun altro senza conoscerlo..” Gli altri dietro di noi sbuffano e bisbigliano. Il signore anziano è paralizzato. Io guardo fuori e vedo mamma che dà uno scapaccione a Laura che sta ridendo come una matta. Lo incito a prendersi i soldi, ma lui nega e continua a frugarsi nelle tasche. Passo i soldi alla commessa che fa tutto più veloce della luce e mi ritrovo fuori con il signore anziano che continua a dire: “Aspetti, aspetti, vado in casa a prendere i soldi, non vada via, mi aspetti”. No, davvero, non insista, mi fa piacere. Lui si allontana tenendomi d’occhio. Io corro veloce verso l’auto urlando a mamma e Laura “Correte in auto, subito, daiiiiii”. Loro si guardano spaventate, mamma afferra il cane e trascina Laura in auto, chiude tutti i finestrini e le portiere e io scappo via con la Panda rombando come se fosse una Ferrari. Rido, marò se rido. 😀 Mamma mi guarda spaventata e dice: “Marò, sì ò sapev, nun è jèv à accattà ‘sti stivali.. Ma che è fatt?  Ch’è arrubbato Rosè??” Oh, cribbio!! Rido ancora di più pensando a lei che già mi vede in galera perchè dovrei aver rubato qualcosa e le chiedo perchè ha dato lo scapaccione a Laura. Sbuffa disgustata e dice: “Tu hai una figlia cretina, sappilo. Le ho detto che volevo un pò d’acqua e lei mi ha dato la bottiglietta che avevi nel cruscotto.” Non le dico niente. Penso solo che l’acqua di quella bottiglietta o è miracolata o è inciofecata di batteri perchè sta là da secoli, da quando la usavo per rabboccare l’auto che la perdeva. No, meglio che non glielo dico e lei continua. “Lei me la dà e poi me la strappa di bocca dopo che ho bevuto. Io le chiedo perchè e lei ride. Io mi arrabbio e le chiedo perchè ride e lei mi dice – Nonna, quell’acqua l’avevo messa nella ciotola di Pippo perchè aveva sete e lui ne ha bevuto metà. Poi l’altra metà l’ho rimessa nella bottiglietta perchè, magari, lui poteva ancora avere sete e io non gliela volevo buttare! Io mica lo sapevo che la volevi bere tu?! – Uè, Rosè, ma tu ossaje cà tua figlia è tutta cretina?! Mò, se mi piglio la sciorda è colpa sua!” Tu e il cane, penso io… :-D… Marò.. Oh, cavolo… 😦 sarà meglio che al super non ci vada più e, magari, faccia la spesa online, và… 😀

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