Gap generazionale

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Lei urla: “Ahhh!! E tu dici che io lascio le macchie di dentifricio nel lavandino?!? Che ne diciamo dei tuoi capelli sparsi ovunque nel lavandino!?”

La visione è disgustosa: rimasugli del dentifricio di lei e vaghe reminiscenze pilifere di lui NEL MIO LAVANDINO DELLA IDEAL STANDARD! 😦

Lui urla: “Ma se io non ho capelli!! Io sono pelato da anni!! E non te la prendere con i capelli che non ho!! Guarda che io ti stò solo dicendo che ti devi lavare i denti e che devi pulire, dopo!”

Lei urla: “Tu non hai capelli?! Ah ssiii??! E allora che ti pettini a fare ogni volta che scendiamo in ascensore?! Bah! Menti sapendo di mentire! E che te le prendi a fare le pastiglie di Bioscalin? Per farti crescere i peli delle ascelle?!”

Ohhh. Questa è cattiva. Marò. Mi torna in mente quando lei avrà avuto poco più di un anno e lui, di capelli ne aveva più di ora e lei non più di tanti. Ah, quanto facilmente si stravolgono gli equilibri della vita. Era estate e lui stava leggendo i suoi Tex. Lei, tanto ha fatto e tanto ha rotto, che alla fine ha dovuto mettersi a cavalcioni e leggere i Tex con lui. Erano così belli che gli feci una foto in bianco e nero. E mò? Mò si azzannano come cane e gatto.

Lui urla: “Senti nana (diminutivo per ragazzina, piccolina in milanese n.d.r.) !! Tu adesso mi devi portare rispetto! Io sono tuo padre e tu devi stare zitta altrimenti ti arriva un ceffone! Ce l’avessi avuto io, uno che mi rompeva le palle per lavarmi i denti, ora non dovrei mettere la dentiera!!! E ti rendi conto, quando troverai un fidanzato, che schifo avrà a baciare la tua bocca che puzza perchè non ti lavi i denti?! E muòviti da quello specchio che sei bella, dai… daiiiii che dobbiamo andare dalla nonnaaaa!!”

Lei urla: “Guarda che da me ti devi far rispettare, non temere, sai?! E io mi farò gli sciacqui con il colluttorio quando mi trovo il fidanzato, ok?! E poi non sono fatti tuoi! E ora esci dalla mia camera che mi devo vestire, altrimenti facciamo tardi per colpa tua che me la meni che non mi lavo i dentiii!”

Lui urla: “Masseicretina?!? Sono tuo padre!! Certo che sono fatti miei! Io ti ho fatto e io devo sapere chi frequenti!! Non ti permettere di fare la furba, che non ti faccio guardare i cartoni del pomeriggio per un mese! Eppoi, chemmenefrega a me di vederti in mutande!! Sbrigati e basta che davvero ti metto in punizione senza cartoni per un mese!!!”

Silenzio. Silenzio. Lui sbuffa e mi viene a controllare. Sto a letto. Ho la borsa calda sul rene. Ho appena fatto un’altra puntura di voltaren e pigio, lentamente, sulla tastiera del pc. Chi va piano va sano e va lontano.”Tutto ok? Se hai bisogno chiamaci, ok?, che torniamo…” “Tutto ok, tutto ok…”

Silenzio. Troppo silenzio. Lei esce dalla sua camera e viene da me. Lui è già fuori casa ed ha chiamato l’ascensore. La incita ad uscire. Lei sta ferma sull’uscio della camera da letto. Mi guarda e si vede che le faccio pena. Si avvicina a me. Con voce calma e bassa mi dice: “Quando puoi, per favore, puoi dire a papà che io non vedo più i cartoni animati da almeno due anni? Grazie.”

2 pensieri riguardo “Gap generazionale

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