Olivolì, olivolà…

Apro la posta. Pè, mio fratello, mi manda una foto; questa qua:

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Riconosco la tovaglia e i piatti di mia mamma. Vedo il bottiglione d’olio e ricordo che a Pè piace pucciare il pane nell’olio. Poi guardo l’insalata e penso: “cheppalle, 😦 per l’ennesima volta mi manda i messaggi subliminali per dirmi che devo dimagrire. Vabbè, sarà contento, a Natale, quando vedrà che ho perso i miei 9 mitici chili!” Poi, stasera, me ne arrivano altre e ho capito.Voi cosa dite?

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Bellissima. Il mio bisio-fratellino mi ha fatto la fotocronaca di questo suo lunedì di raccolta e spremitura delle sue olive! 🙂 Mai avrei immaginato una cosa simile. Una olivo-cronaca! 🙂 Beh, a quanti capita una cosa simile?! Ecco, Albix, questo, per me, è accontentarsi delle cose piccole e stupende della vita. Le gioie inattese e le sorprese simpatiche come questa sono piccoli attimi di felicità condivisi e un bel regalo davvero. Comunque, Pè, per favore, mi tieni almeno due o tre bottiglie di olio di olive taggiascheee?! 😉 Non puoi lasciare la tua nipotina senza l’olio delle tue olive!! 😀 😀

p.s. una delle foto aveva solo questo suo commento:

ore  12,05 – taggia inizio frangitura
19,8  misure o quarte
1 quarta=KG.12,5  olive
19,5 x 12,5 = KG.247.5 di olive qualità taggiasca
Uhm… 😦 sì, mi sa che la passione per i numeri è una manìa di famiglia… 😀 😀

4 pensieri riguardo “Olivolì, olivolà…

  1. wow… romala… io non son portata per i dolci ma preferisco le cose salate.. e le olive le mangio come fossero caramelle..
    a vedere queste foto.. ah… che tentazione!!!

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  2. sai che le olive mi piacciono quando non sono proprio arrivate come processo sott’olio?? diciamo che mi piacciono un acco quando sono appena appena schiacciate e passate nell’acqua e sale e limone anche solo da un paio di giorni.
    per non parlare dell’olio di oliva 🙂
    ciao

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  3. Che bello Romala! Hai proprio ragione: queste sono le piccole-grandi cose della vita; l’olio fatto in casa, il pane, il formaggio, le verdure dell’orto, il buon vino, le caldarroste, la pasta, la polenta…..Che ne farei dell’oro, dei gioielli e dei soldi se mi mancassero le cose buone e sane della cucina italiana? E se i soldi non mi servissero per sedermi a tavola a gustare le gioie degli alimenti sani che me ne farei? Se potessi esprimere un auspicio per me, per le persone care, per gli ultimi del mondo, chiederei di poter gustare sempre il buon cibo sano che ho conosciuto sin da ragazzo; il resto, una volta pagato il dovuto ai creditori, è superfluo per una vita felice. Ciao Romala e grazie per le belle, positive emozioni! A presto Albix

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