La vecchiaia è una brutta bestia

Lo dice sempre, mia mamma. Lo diceva pure quando non era vecchia, saggia donna che è lei. Mentre entro nel megastore di via Lorenteggio mi viene in mente questo detto e quasi  sento, accanto a me, la voce di mammà che mi intima di ricordarmi questa cosa. Sto di pezza. 😦 😦  Ho un mal di gola cattivissimo, un raffreddore strano che non si vuole sbloccare, un mal di testa assurdo che mi prende proprio nel mezzo della fronte e, assurdamente, mi si allarga nelle orbiti per poi rientrare giusto giusto ai limiti del setto nasale. Un bellissimo rombo di dolore, oserei pensare. Me sent còmm à ‘na caccavella struppuliàta c’à cuciùt tropp, if you know what I mean. Tant’è che, alla fine, paventando l’approssimarsi della condanna para-influenzale, ho fatto incetta di zuppe, creme, brodini e simili per un totale di 25€ all’Esselunga di piazza del Rosario e poi mi sono diretta qua con l’intenzione di comprarmi qualcosa di caldoso e morbidoso da indossare sotto il piumone dell’Ikea, mentre fuori imperversano la neve e il gelo, sapendo già che mi metterò in malattia perché se mi sento ora così, figurati domani. Le luci abbaglianti del negozio e le musichine di Natale mi accolgono al piano terra. Procedo sicura e con l’intenzione di starci pochissimo, ma… Lo so, lo so, non l’avrei dovuto fare, lo so. Beh, fatto sta che mi sono attardata nella zona “Intimo Donna” e là mi è cascata la mascella. C’erano dei completini stupendi di pizzo nero, pizzo rosso, trasparenti, semi-velanti, con quei merletti così sfiziosi che solo al vederli ti viene il solletico e il sorriso. Negli anni, ho comprato completini che, solo al vederli, ti andavano gli ormoni in orbita. Mi piacciono, sono una femmina, che ci posso fare? 😉 C’erano dei tanga rossi con un esorbitante ciuffo di pelo di struzzo davanti e dei brillantini dietro che ho accarezzato lascivamente per un bel po’, lo ammetto. Lo sguardo, poi, mi si è bloccato davanti a un baby doll di, come ti posso dire, niente e tutto. Il voile sottilissimo era così leggero, così volatile, così sexy, così rosso e trasparente con quei bordini di velluto che lo rendevano ancora più friccicoso ma serio perché il velluto, si sa, è un tessuto serio, neh! I miei occhi si sono fermati sulla parte superiore, dove un coraggiosissimo fiocchetto, sempre di velluto e brillantini, teneva assieme due lembi triangolari che stavano là solo per bellezza, ammettiamolo. Marò, che bello che era. Ah, che Capodanno si trascorre con un baby doll così, neh? E vogliamo parlare della mutandina? Beh, un perizoma così, poteva stare solo con quel baby doll e non lo sto a descrivere, che son stata già troppo esplicita con il pezzo di sopra. Ebbene sì, lo ammetto! L’ho cercata. Ho cercato la mia taglia; sia del sopra che del sotto. L’ho trovata e l’ho ben stretta in mano. Oh, che gioia comprare cose così frivole e lussuriose pregustandone l’utilizzo a Capodanno, tiè! 😀

Già.. Sì… Hmmm… 😦 devo mandare una lettera al direttore di questo negozio dicendogli che è anticostituzionale (come dice il mio capo) installare gli specchi sul percorso verso le casse. Perché? Perché, inavvertitamente (o no..) sono passata davanti a uno di questi e mi sono vista. 😦 Cappello da aviatore con il rinforzo di pelo dentro; occhi iniettati di sangue a forza di starnutire, schiena ingobbita dal freddo nel pesantissimo piumino d’oca che mi riscalda il corpo dolorante, naso rosso e sfatto, tre fazzoletti di carta in una mano e il baby doll nell’altra. Mi è venuto un flash uditivo. Ho sentito mammà che mi diceva: “Rosè, ma tu addò cazz vuò ì cu stu cos russ?!” Già.. 😦 Io e Laura, a Capodanno, siamo sempre da mia madre. Marco va sempre a suonare per lavoro, a Capodanno. E allora io vado da mia mamma. Noi tre festeggiamo assieme, da ben 13 anni, il Capodanno. Aspettiamo trepidanti (si fa per dire) la mezzanotte perché alle 19:30, come nei migliori ospedali, già abbiamo finito il cenone di pesce mischiato al cotechino con le lenticchie al quale mammà non rinuncia mai, che di soldi c’è sempre bisogno, dice lei. Aspettiamo la mezzanotte tra una tombola e l’altra e ridiamo come delle pazze per le liti di Laura che bara a scopa e mamma che la insulta. Esattamente allo scoccare della mezzanotte (non un minuto prima e non un minuto dopo, sennò mamma s’incazza e dice che non avremo fortuna), ingurgitiamo in fretta, con il bicchierino di spumante dolce, i 12 chicchi d’uva bianca e i 3 datteri che mi fanno schifo dai quali bisogna poi, prontamente, togliere i noccioli e sostituirli nel portamonete con quelli dell’anno scorso (sennò, pure questo, dice lei porta sfortuna). Poi, spariamo i botti comprati all’Esselunga che aumentano ogni anno in quantità dato che mamma e Laura litigano come delle pazze perchè, ogni anno, mammà dice “che me ne fott ammè d’è botti?” e poi li ruba tutti e ce li scoppia in un attimo e noi la insultiamo ridendo. Accendiamo le nostre stelline di Natale dopo averle piantate nei vasi del balcone (solo il giorno dopo ci accorgeremo che l’ennesimo cactus si è sacrificato per la causa del Capodanno) e poi, distrutte dall’eccitazione, alle 00:20 esatte, ce ne andiamo a nanna. Conclusione? Ho sorriso. Mi son messa a ridere come una scema e il baby doll è stato prontamente rimpiazzato da un pigiama in flanella scozzese con la sua maglietta di cotone al 100% che, a una certa età, si sa, il sintetico non va più bene e la sua bella vestaglia di velluto (ah, a quello non rinunciamo però, neh?!) che ti copre fino alla punta dei piedi. Vabbè, che ti devo dire? La vecchiaia è proprio una brutta bestia e….

Buon Anno

5 pensieri riguardo “La vecchiaia è una brutta bestia

  1. Mannaggia, Romala! Io stavo già esclamando: “Che fortunato il marito di Romala! Bel Capodanno assicurato! Pure dopo che ha suonato, la moglie l’aspetta con quel bel babydoll con i pizzi rossi!!” E tu, glielo vai a sostituire con un pigiama in flanella e una vestiglia sino agli stinchi! Non dirgli niente, che magari succede che s’incavola!!!
    Simpaticissimo il quadretto di tua mamma e di tua figlia che giocano a scopa!! Io gioco con mia madre che dice che non sa giocare, che non conosce neppure bene le carte, che gioca tanto per giocare, e spesso vince! E io sono pure contento quando vince perchè così vuol dire che ha ancora un po’ di lucidità e di salute da spendere! Beh, auguroni per un Felice Capodanno a te e alla tua famiglia! Ciao Albix

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  2. no no ma che vecchiaia.. è che stavi male e ti sentivi arrivare l’influenza.. il baby doll te lo indossi per la befana dai…

    buon anno romala…
    che sia un 2011 pieni dei tuoi post simpaticissimi che ci lasciano sempre di buon umore.

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