Gocce

Arrivo tardi, ormai, la sera. Il lavoro mi sta succhiando la linfa e più il tempo passa, più mi sento colpevole anche se non dovrei. Sacrifici se ne fanno tanti, nella vita. Sempre sacrifici, sempre.. 😦 Quando mai finirà? Cosa lo faccio a fare? Dove sta la gratitudine? Dove la gratificazione? Non mi è dato di saperlo, a quanto sembra. La pioggia è iniziata, leggera, a bagnare le strade nere e buie. Tra poco arriverà un temporale, grazie a Dio. Entro in casa, faccio tutte quelle cose che mi pesano immensamente, ma che non posso evitare perchè devo mandare avanti una casa dove c’è lei che mi aspetta. Paziente, serena, garbata, sorridente, come sempre. Finito di cenare, metto a posto e sento crollare addosso, fuori e dentro di me, il peso del mondo intero. I tuoni e i lampi hanno iniziato il loro concerto. “Mamma, guardiamo i fulmini assieme?” Oh… Amore mio dolcissimo. Stupenda anima della mia vita. Immenso tesoro senza diamanti nel mio forziere del cuore. Sorrido. Sorrido e basta. Forse neanche per parlare e dire un semplice sì, ho più la forza. Tiro su le tende, sorrido ancora, spengo la luce e mi accoccolo accanto a lei, sul letto, mentre Erik Satie suona dolcemente. Ad ogni tuono la sento contare quasi in silenzio, come le avevo insegnato da bimbina. “Conta i numeri, Lalina… Più numeri conti, più il tuono va via e non ti spaventa.” Sorride e sospira felice. Seguo con lo sguardo le gocce di pioggia sui vetri che scendono giù lentamente per andarsi a perdere tra le fessure degli infissi di legno. Mi chiedo cosa si prova ad essere una goccia di pioggia, a lasciarsi andare giù, lentamente; a perdersi, finalmente… Quanto lo vorrei. Sono così stanca. Sono così tanto stanca…

“Mamma?”

“Sì?”

“La sai una cosa?”

“Che?”

“Io, da grande, voglio essere come te.”

Non me l’aspettavo, lo sai… “In che senso? Cicciona e rompipalle come me?” Si stringe un pò di più e ride. “No, quello no… Io voglio essere come te perchè tu sai cosa è giusto e cosa è sbagliato. Tu sei indipendente e non ti arrendi mai. Tu ti sai difendere da sola e sai fare un milione di cose e poi mi vuoi bene come una vera mamma e anche quando ti arrabbi non ti arrabbi e basta ma cerchi di farmi capire le cose che io, poi, mi sento dentro che hai ragione perchè le ho capite, capisci?” Sì, credo di capire. Piangere, a volte, non fa male, lo sai? 😉

2 pensieri riguardo “Gocce

  1. E questa bimba non vale i tanti sacrifici e i tanti momenti in cui ci si sente svuotati e senza forze e dove ci pare di affannnarci tanto e non comprenderne i motivi? Io credo di si ;))

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