Oi vita, oi vita mia…

Quando ero piccolina papà ci portò al festival di Napoli. Eravamo in prima fila. Lo vidi là, la prima volta e me ne innamorai. Se non erro c’era pure Gianni Nazzaro che le ragazzine se struppiàvano le cosce a forza di correre verso il palco per vederlo da vicino; io no. Mò, se vogliamo essere onesti, figo lo era pure, però, il mio preferito lo era ancora di più. Per quanto terroni si potesse essere, eravamo una famiglia che a teatro ci andava (anche se spesso era per vedere “O’ Zappatore” con Mario Merola che “istigava” in maniera diabolica le lacrime di mio padre e le risa di mio fratello) e pure una certa cultura musicale l’abbiamo sempre avuta perchè i miei adorano la musica. Tanto per dirla, mia mamma non si perdeva una canzone di Marisa Sannia ed erano cazzi amarissimi per i nostri vicini (vedi Famiglia Crippa), quando sistemava la bagnarola di plastica azzurra sul balcone del quarto piano, dove abitavamo, in Via Nazionale delle Puglie; la riempiva di acqua e sale; ci buttava a noi tre dentro che facevamo finta di essere a Licola e poi trasferiva la sua macchina da cucire Singer color beige con tutto il mobiletto vicino a noi, sempre sul balcone, per tenerci d’0cchio. Quello era il momento che tutti paventavano. Metteva la radio per terra e, tra un Mario Trevi che soffriva “Indifferentemente” e una Rosanna Fratello che dichiarava la sua poca “santità” femminile, mammà cantava a squarciagola e in una maniera così acuta che ancora ora, mia figlia mi chiede se la nonna si rende conto che proprio non ci azzecca e che fa male alla testa. 😀 Lui, però, mi è rimasto nel cuore, negli anni, comunque. E’ così che, quando Marco mi regalò il suo DVD l’anno scorso, pur non condividendo la mia passione ma comprendendo le mie preferenze musicali, obbligai lui e Laura a vederlo con me per condividere con loro l’emozione che mi trasmetteva. Ed è così che, tra circa tre mesi io e Laura andremo a vederlo. Beh, uno su due è un bel successo, no?! 😀 Tanto Marco non l’avrei mai convinto. Pensa che a lei piace così tanto che, dopo aver ascoltato e analizzato con Marco il suo datatissimo e preziosissimo LP dei Sex Pistols “Never mind the bullocks” viene da me e dice: “Lo sai che questa canzone che ti piace l’ho imparata a memoria? Lo sai che lui ha una voce bellissima? Lo sai che le parole sono stupende?” Sì… lo so… 😀 Con lo sguardo sognante vado in cucina e guardo i due biglietti per il 7 maggio 2011. Sì… pure se bruciasse la città, Massimo mio, io da te ci vengo e ti porto a vedere mia figlia che dice che le piaci proprio un casino! E… se vedi una signora che si struppeja le cosce a saltare tutte le file delle poltrone dello Smeraldo per venire là sotto a guardarti, per favore, fai il bravo… lasciala fare, è innocua! 😉

Ranieri (2)

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