Ogni momento…

…pazientemente aspetta il suo momento. Questi due giorni di ferie mi stanno facendo un bene che non ti puoi immaginare. Ho il tempo di fare quelle cose che si rimandano sempre, che metti sempre nell’ultimo posto delle tue priorità ma che, lo sai, sono vitali per farti andare avanti proprio per la loro peculiarità. A Pasqua Giuseppe mi ha regalato un volume di un fumettista (Phil Krohn). Le strisce sono simili a quelle dei Peanuts ma i personaggi sono adulti, cinici, rassegnati e comicamente sinceri. Gummer Street è la strada dove tutti questi personaggi vivono e si ritrovano. E’ davvero bello e toccante. Ci sono personaggi giovani, anziani, ragazzini, coppie, due sorelle zitelle troppo carine. Bello, un bellissimo spaccato dell’America degli anni ’70.  Tant’è che, per settimane intere, lo sfogliavo distrattamente prima di andare a dormire, ma mai dall’inizio.

zu4k87

Questa striscia non la capisci se non sai l’inglese. Oh dear, in inglese, si dice per esprimere “oh, mamma mia; oh, mio dio;” è un’espressione di stupefazione. In inglese sarà stato: “oh, dear; oh, dear; oh, dear;” e, in italiano, non hanno potuto trovare altro modo per tradurlo che: “Oh, caro” (ci doveva essere il doppio senso….). Vabbè, è lunga, la spiego n’altra volta, và… 😀

Comunque, di tanto in tanto, da Pasqua Pè mi mandava un messaggio dicendo: “Allora? ‘Sti fumetti, li hai letti?!” Che strano, mi dicevo, proprio strano che uno come lui, che fa le cose e poi le ripone nei cassetti del passato senza farsi tante storie, me la stia a menare con questo libro. Così, gli rispondevo gentilmente che l’avrei fatto quando avrei avuto un attimo di tempo. La settimana scorsa, di nuovo un messaggio. Stamattina, decido di aprirlo dalla prima pagina pensando che, magari, ci aveva scritto una dedica e io, maleducata, non lo avevo ancora ringraziato. Così, sorpresa delle sorprese, infilata nella seconda pagina ci trovo nientepopòdimenoche:

Lire_10000_(Michelangelo_Buonarroti)

Bellissima sorpresa! Che bellissima, inaspettata e deliziosa sorpresa! Sto ancora ridendo, lo sai? L’ho subito chiamato e mi sono scusata per non averlo fatto prima, è stato un pensiero davvero bello. L’ho detto, io, che lui mi stupisce sempre. Forse perché non ho aspettative, penso. Abbiamo riso assieme e poi ci siamo salutati. Mi ha richiamato pochi minuti dopo, proprio mentre stavo pensando in quale cornice metterla e sai perché? Per dirmi che il posto di quel biglietto da 10.000 lire è il portafogli; quello è il suo posto. Mi ha consigliato di tirarlo fuori, così, con nonchalance, quando sono con qualche amico e di far finta di pagare il conto o qualcosa di simile, vedrai come ci resteranno! 😀 😀 Ah, sì, lo posso immaginare, credimi, già sto ridendo al pensiero! Ora, quel bellissimo biglietto rosa sta nel mio portafogli e mi sa che ho imparato una cosa, dicevamo con Pè stamattina, che le cose bisogna iniziarle sempre dalla prima pagina, non so se mi spiego… 😉

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