‘Sto pesce!

24092011184

Eccolo qua… Appena ti svegli, ancora in pensiero per la notte passata a capire perché, da Piazza Amati, riesci a sentire le urla degli ubriachi del sabato sera che si fermano là per fare casino, vai in cucina a prepararti la colazione e lui è già là, a sbattersi come un pazzo e cercare di saltar fuori per farti capire che il suo stomaco esige la razione mattutina. Ma perché, dico io, ogni volta che arriva un animale in casa mia, nonostante tutte le promesse di “Giuro, mamma, che me ne occupo io… Te lo prometto, mamma, ci tengo troppo, e mai te ne curerai tu…” mi ritrovo sempre con questi esseri che dipendono da me? Eppure il giuramento gliel’avevo fatto fare, all’infida adolescente… 😦 “Oh, Rosa, ma lo sai che il pesce mi riconosce?” dice Marco al telefono, quest’estate, che si era offerto di venirgli a dare da mangiare. “Assurdo, appena arrivo, lui mi riconosce e si muove tutto perché mi vede…” Seee… Vabbè… Anima ingenua. Il pesciolino grosso come un chicco d’uva che avevamo comprato l’anno scorso alla fiera di Padre Pio è diventato uno squaletto arancione affamato ed euforico grazie agli stimoli epatici. ‘Ledetto… Due giorni dopo che l’avevamo comprato lei lo ha sfrattato in cucina perché, diceva, faceva rumore andando a respirare la notte a bordo dell’acqua. Mò, dico io, che gli vogliamo fare? Gli mettiamo una canna a fondo vasca? Lo andiamo a scaricare nel laghetto del Bosco in città? Nooooo… Lo mettiamo in cucina e così se lo ciuccia mamma!! Vabbè, dico, facciamo almeno che gli diamo una compagnia e compriamo una pesciolina così non si annoia? No, mamma, Zoro è di una razza particolare. Se gli metti un altro pesce l’aggredisce e se lo mangia… Certo, perché no? Pure il pesce aggressivo e stronzo, mi dovevo ritrovare, tra il microonde e i libri di cucina. 😦 Zoro… Cò ‘na erre sola. Scusa, Là, ma perché non due erre?! Ma mamma!! Non è mica quello dei telefilm!! E’ Zoro di una serie manga… Ah… Che cretina, pure questa non sapevo. E ci ritroviamo, così, io e lui in cucina. Lui si sbatte, mentre bevo la tisana di finocchio e sgranocchio i toast con il lemon curd. Lo guardo con aria incupita cercando di capire quanto tempo ci metterebbe a nuotare fino al prossimo naviglio, se lo buttassi dentro il cesso… Vita ingrata. Sei fortunato che nun tèng ò core… Altrimenti… E si continua a sbattere… Allora, incavolata, gli dico a voce alta: “Mò basta, Zoro! Sei un pesce rosso obeso e aggressivo! Mò basta!” e dò una botta violenta con la mano contro la vaschetta. 😦 Marò.. lui sai che fa? Si blocca. Sta fermo là, in mezzo all’acqua, che quasi mi viene un colpo… Marò, l’ho ammazzato con le vibrazioni della mia botta contro la plastica. Notizia in prima pagina del Corriere della Sera: “Pesce rosso di razza aggressiva ucciso tramite inquinamento acustico causato da botta di mano contro la vaschetta. Incriminata la proprietaria per lesioni a pubblico animale…” Marò… Sto uscendo pazza. Lui si riprende e pure io. Però, credimi, non si sbatte più e se ne sta calmo a piluccare tra i sassolini… Bene, l’ha capita. La sera, al ritorno dal lavoro, stessa solfa. Eh no! Ti ho già dato da mangiare, ingordo!! E chi te la cambia l’acqua ogni giorno se tu continui a insozzare con i tuoi rifiuti fisiologici? E mica è un piacere, neh?! E allora urlo: “Mò basta, Zoro! Sai che faccio? Ti metto in punizione e non ti dò da mangiare per un giorno intero, così impari a reclamare!” Lui si ferma di nuovo, in mezzo alla vaschetta. Arriva lei, attirata dalle mie urla. “Mà, scusami se te lo dico, ma, secondo me, lui non lo capisce che lo hai messo in punizione… Mica è come me… Ma è solo un suggerimento, il mio, neh?!” E se ne va… Ma vedi un po’ d’annà… Non ce la faccio più. Guarda che un pesciolino rosso è uno stress, lo sai? E così, si arriva a ieri sera: Stiamo cenando. Lui, pur avendo avuta la sua razione, continua a sbattersi cercando di attirare l’attenzione e non sapendo che, se lo accontentassi, breve sarebbe l’attesa per la sua prima riunione presso l’associazione A.P.R.A.O. (Anonima Pesci Rossi Aggressivi Obesi). Lui si arrende e ricomincia i suoi giri solitari in acqua. Lei lo osserva, mentre boccheggia come fanno tutti gli altri miliardi di pesci del mondo. Mi guarda preoccupata e sospira. “Mà, senti… ma non è che poi gli fa male la mascella a forza di aprire e chiudere la bocca? Fosse mai che gli rimane bloccata?” Ecco, questi sono i quesiti ai quali i più grandi filosofi e scienziati dovrebbero rispondere, altro che neutrini e neutroni. La bocca la apro io, come una pirla. Non so cosa dire… Momento catartico, qualcuno direbbe… Avrei la risposta: “Sai ‘na cosa Là? Tu, il tuo pesce, la vaschetta, il mangime dato due volte al giorno in quantità tale da considerare che possa essere consumato in 15 minuti (come dice il tuo libro sui pesci rossi), i cambi d’acqua settimanali, i sassolini blu, i sassi grossi di lava, il liquido per depurare l’acqua, potete benissimo fare una cosa: andare a….” però, ci penso… meglio di no. “Ma và, Lala… i pesci non ce l’hanno la mascella, stai serena. L’unica cosa che si può bloccare a Zoro, è il fegato per ingrossamento, stai serena.” Ecco, non lo so e non me ne frega niente di sapere se i pesci rossi hanno la mascella ma, credimi, io un po’ di pace la devo trovare. A proposito, nessuno vuole un pesce rosso obeso e aggressivo? 😀

3 pensieri riguardo “‘Sto pesce!

  1. No grazie:) Vanto un passato di assassina quasi consapevole di pesce rosso. Me ne vergogno ora, ma allora quando gli diedi da mangiare il detersivo per lavatrice pensavo di fare un esperimento mica da poco:)

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  2. Tutto nasce dal dubbio… condizione mentale d’incertezza .
    Oltre ad avere la responsabilità della vita del ” pesce rosso ”
    tra il dovuto cibo e cambio dell’acqua… ubicazione e riconoscimento del ” padrone “…
    inconsciamente il sogno continua nell’assurda illusione di chi colleziona in casa un boa da vetrina con vanto sugl’ospiti ed amici , quanto un pesce rosso con nome proprio e tanto affetto da ricevere tutti i giorni.
    Forse quel pesce è di plastica …
    Ma se davvero fosse vero o reale con tutta la sua personalità e riconoscenza , siete sicuri che sia tanto bello vivere chiusi in una scatola di cm. 20 x 10 con 1 litro d’acqua
    per tutta la vita ?
    voi come ci stareste ?
    forse l’idea di lasciarlo in compagnia non è male , in effetti nasce da un dubbio … solo osservarlo in foto mi fà soffrire chissà averlo tutte le volte davanti .
    Forse è un soprammobile …ed altre è un amico da compagnia ipocrita e idealista , evviva la sincerità .
    Forse con un cane sarebbe meglio , o peggio ?
    e allora ? libera stò pesce e bon
    lasciando gli animali al loro habitat .
    ciao

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  3. @ cleide: maròòò detersivo?! no.. a te non lo dò.. 🙂

    @ qualunquemente: Pè, quando torno ad Arma andiamo assieme a liberarlo in mare, e facciamo una cerimonia giapponese ok? E poi, magari, tu lo peschi! Ooops, ma i pesci rossi non vanno in mare! 😉 Ciao piccione! 🙂 🙂

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