i “senza amore “

Erano anni che non lo faceva. Quando era piccina, di sabato mattina, si svegliava sempre prima di me. Correva nel lettone ad accartocciarsi sotto le coperte, contro il mio corpo caldo, sorridendo e dicendo “mammona pòttati che alliva lalina…”. Sorridevo anche io. L’avvolgevo con le mie braccia e le ficcavo il naso nell’incavo tra collo e spalla aspirando a pieni polmoni (Dio mio, il profumo dei bimbi è una droga, lo sai?). Le facevo le bolle d’aria con la bocca sopra la spalla, mentre me la stringevo tutta. Poi, piano piano, ci riaddormentavamo. Il lettone era tutto nostro. Marco lavorava anche il sabato mattina. Ma lo sai che i postini, da poco tempo, fanno i 5 giorni? Troppo tardi… 😦 Chissà se Brunetta lo sa che molti matrimoni di postini sono naufragati anche a causa del fatto che lavoravano anche il sabato mattina. 🙂 Vabbè… E’ un inverno così strano, questo… Sarà la crisi; sarà le così tante cose che sono cambiate nelle nostre vite. Non so… Stamattina il mio cellulare ha squillato alle 9 di mattina… Era un cliente… Ci ho messo un po’, lo ammetto, a tirare la testa su dal cuscino… 😦 avrei voluto ucciderlo… Un secondo dopo aver finito la telefonata, lei era là, sfolgorante nei suoi 13 anni e mezzo e quasi due metri di adolescenza, sulla porta di camera mia. Mi guardava senza dire nulla. Ho tirato su le coperte e lei si è fiondata nel letto, accanto a me. E’ stato in quel momento che ho pensato che la vita è davvero stupenda. Poco, sì, ma stupendo. Non ti chiedo altro, Signore. Non ho paura della solitudine, lo sai. Ho paura del “non amore”. Ho così tanto bisogno di dare amore che il riceverlo non è poi così importante, nel momento in cui riesco a darlo. Riuscire a darlo vuol dire che c’è qualcuno che lo accoglie, il tuo amore e, se ricevi amore è impossibile non restituirlo, sai? A meno che tu non abbia dei problemi… Purtroppo, lo ammetto, ce n’è, di gente che non ci riesce, per una ragione o un’altra a restituirlo, per quanto naturale e facile ciò possa essere.

Sono circondata da persone che non riescono a dare amore perché non hanno nessuno a cui darlo. Gente che ha vissuto un’intera vita alla ricerca di un piccolo amore che non è mai arrivato. Mi è capitata una cosa così strana, qualche settimana fa. Saranno state le 6 di sera; buio, nebbia spessissima, freddo cane. Ho finito di fare la spesa e mi sto trascinando dietro una marea di sacchetti. Altre anime incrociano la mia, sul marciapiede di via Capecelatro, mentre mi dirigo lentamente verso casa. Lei mi vede. Io vedo lei. Mai detto altro che “‘nasera” e “ngiorno” e qualche accenno all’amministratore e alle sue imprese. Beh, mi ferma. Si inizia a parlare. Parla, parla, parla, solo lei… Io ascolto e intercalo con mezze frasi. Sento che ne ha bisogno . Parla, parla, parla e poi… Inizia a piangere. Piange, si vergogna, cerca di andare via, la blocco. La fermo e la obbligo a continuare. So che vuole che io faccia così. Lo sento. Parla, parla, sorride, parla, piange, sorride, piange, parla di nuovo. Mi ha detto mille cose. Mille cose di lei. Mille cose di dentro e fuori. Mille cose brutte e poco brutte; belle no, credimi, non ne aveva da dirmene. Ho iniziato a darle del tu. Lei no. Era stupita del fatto che piangesse in strada, davanti a tutti. Hmm, con quel buio e quella nebbia non è che fossimo a teatro, neh?… Le lacrime mettono vergogna. Ah, le lacrime… Ho continuato a darle del tu. Lei no. Sai la cosa più “DISTRUGGENTE” che mi ha detto? “Mi scusi, io non so perché le stia piangendo davanti. La portinaia me lo diceva che lei era una signora perbene; che ci si può parlare di tutto, ma io non avrei mai pensato… Dio, che vergogna… Non capisco perché le stia piangendo davanti e raccontando le mie disgrazie… No, mi scusi, vado via… No.. E’ che mi sento un po’ sola, sa? No, ecco… E’ che passano settimane senza che io parli con nessuno. Sono da sola, gliel’ho detto? Poi, con la malattia, ancora di più. Gli altri evitano le malattie… Soprattutto quelle degli altri. Ma lei perché mi sta ad ascoltare? No, ecco… Succede che, a volte, sa… Io chiamo il numero dell’ora esatta per sentire una voce, lo sa? Dio, che vergogna… La prego, mi scusi… Oppure, sa… Vado dal panettiere e, con la scusa di comprare il pane, gli chiedo con cosa fa i panini di farina speciale, così ho qualcuno con il quale parlare… Così ho qualcuno con cui parlare…” Erano le otto e mezza. Due ore e mezza, tra lacrime e sorrisi e un gelo infido… ma solo fuori di noi…

Dolce, cara anima triste, perduta e sola. Quante come te? Troppe… Sono cresciuta con l’idea che, per ognuno di noi, ci fosse un altro ognuno di noi, pronto ad aspettarci per vivere una vita assieme; fino alla fine dei nostri giorni. Ci doveva essere. Era impossibile non averlo. Un altro essere umano fatto per vivere con noi, così come noi siamo fatti per vivere con qualcun altro. Non una vita stupenda e felice, bada… Una vita.. Una vita assieme. Quanto preziosa e difficile è da raggiungere questa meta. Non lo sapevo. Da un certo punto della mia vita ho iniziato a vederli. Donne e uomini soli che non vorrebbero esserlo. Sembra una maledizione. Anna con il suo tumore che la sta facendo a pezzi… Irene, la mia vicina, vissuta nell’attesa di un uomo sposato che mai lasciò la moglie per lei. Aveva 85 anni… Oramai si era rassegnata. Ne conosco così tante, sai? La signora Mudadu, la nonnina del quinto piano. Poi altri… Il Vico che ha 84 anni, stamattina, ha avuto il coraggio di chiedermi di salutargli mia suocera, anche se non la vede da 8 anni  e come gli luccicavano gli occhi… Un mese fa ho visto l’ex fidanzato di Alex in Duomo. Non ci potevo credere. Mi è venuto un colpo. Un ingegnere mica da poco, era… Ora? Un barbone della metro. Vaneggiava; zozzo, barba lunga e occhiali sporchi, sfatto da chissà cosa. Anche lui… Dallo sguardo ho capito, però, che mi aveva riconosciuta. Non ho voluto farlo stare peggio e ho preso il primo treno che passava, sbagliando pure direzione… 😦 Con gli uomini non è facile come con le donne. Gli uomini mentono a tutto e tutti, pur di non accettare il fatto che sono “senza amore”. A noi donne, invece, piace farci il pippone e autocommiserarci, solo per un po’, e poi, magari, cercare la salvezza, se abbiamo abbastanza forza, anche nella vicina che non osavamo cagare nemmeno di striscio fino a ieri. E’ stato così che l’ho obbligata a venire da me a cena o anche solo per asfissiarmi con le sue teorie sulla sua malattia. Alla fine? Alla fine, lunedì la operano e, con grande difficoltà lo ammetto, è salita su da me e mi ha chiesto con mille giri di parole se le potevo dare il mio numero di telefono per l’ospedale. Così hanno qualcuno da contattare nel caso le succedesse qualcosa, che lei non ha nessun numero da dare, a parte quello dell’ora esatta… Certo che gliel’ho dato. E le ho chiesto pure il suo, che ti credi? Mi ha chiesto: “Perchè?” Le ho risposto: “Perchè io ho il numero di telefono di tutte le mie amiche, no?” Ha ricominciato a piangere… Ma non mi da ancora del tu… 🙂 E vabbè… Non si può ottenere tutto dalla vita, no? 😉

19 pensieri riguardo “i “senza amore “

  1. Romala, ho volato sulle tue righe e adesso …
    La solitudine, le lacrime, amare..
    La forza che ognuno di noi ha spesso non è sufficente da sola mi dico e mi dico che le lacrime spesso hanno una grande forza per azzerare lo scontro in noi ma l’amore quello è la vera energia.
    Prego sai perchè quello non mi abbandoni mai. Non saprei come gestire il mio tempo senza amore.
    Amore per la vita, per il mio fare, per il mio donare, per le mie emozioni e la mia mente. Perderlo è forse quello che quel dialogo tra lacrime e parole ti hanno trattenuto per ore…Romala non so come finire rimango ferito.

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  2. ciao Romala,
    una volta mi hai scritto: “ti sto studiando”, perdonami se non ricambio l’interesse ma questo post l’ho letto.
    Sinceramente ci vedo una abbondante dose di buonismo natalizio in saldo, non voglio prodigarmi in concetti esplicativi sulla generalizzazione dell’amore, dell’amore a prescindere e nemmeno dell’amore devastante, spesso causa di solitudine e pezzenterie derivanti, non solo materiali.

    hai scritto:
    “…Con gli uomini non è facile come con le donne. Gli uomini mentono a tutto e tutti, pur di non accettare il fatto che sono “senza amore”…”

    per fare una simile affermazione bisogna avere le spalle larghe oppure nuotare nel populismo più acclarato, hai una visione un pò obsoleta, l’uomo “denim”, inteso come incarnazione della superficialità, è in cantina da un pezzo.

    Non prenderla come una provocazione, non lo è affatto, vivo nella certezza che tu non sappia spiegare in modo convincente ed inopinabile il significato di tale concetto

    la solitudine è spesso una preziosa compagna ma bisogna saperla vivere, per molti è una scelta ponderata, a volte un bisogno, così come può essere piacevole vivere senza amore, cioè, ciò che molti chiamano amore ma che in realtà è solo un transfert Freudiano delle proprie carenze. Il soddisfacimento di un egoismo mascherato da altruismo.

    scusa per l’incursione

    TADS

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  3. Ciao Sdat,

    sì, ti ho studiato (così come faccio con tanti altri blog); non mi piaceva più ciò che stavi scrivendo e la maniera in cui lo scrivevi, così ho smesso di leggerti. Non ho fatto tale affermazione, all’epoca, richiedendo implicitamente un eventuale “studio” di ciò che scrivo da parte tua in quanto ciò non mi interessa per svariate ragioni, e, dunque, non hai nulla per il quale chiedere perdono. Ad ogni modo, ti ringrazio per esserti soffermato su questo post. Non si sa mai, magari imparo qualcosa di nuovo…
    Non sono d’accordo sul buonismo natalizio. Mi fosse successo a Ferragosto, l’avrei scritto nella stessa maniera sostituendo il freddo e la nebbia con il sudore e l’afa. Dato che mi è successo due settimane fa, l’ho scritto ora.
    Per quanto riguarda l’affermazione sugli uomini, sai cosa ho fatto? Sono andata a cercare su internet la spiegazione di “avere le spalle larghe” e ho trovato questa definizione:
    “essere forti significa avere le spalle larghe…significa rialzarsi sempre in piedi..capire quando è il momento di dire certe cose e quando evitare…significa essere decisi e convinti di tutto ciò che si dice o si fa..senza ripensamenti..avere un carattere forte è abbastanza difficile…”
    Bene, allora posso serenamente affermare che ho le spalle larghissime, che non mi viene per niente difficile e che, a volte, non riesco ad entrare in casa a causa delle grandi manovre che ciò mi richiede. Visione obsoleta dell’uomo? Non credo proprio. Ho conosciuto, amato, apprezzato, ammirato, odiato e compatito molti uomini di tutte le età e “conoscenze”. Con molti di loro ho riso; con altri ho litigato fino a fargli venire l’ulcera. Con altri mi ci sono pure presa a botte. Quelli che ho amato di più, però, hanno condiviso le loro lacrime e i loro dolori con me. Non c’è bisogno di saperlo chiarire, il concetto, e puoi benissimo continuare a vivere nella certezza che io non lo sappia spiegare in maniera convincente e inopinabile. Mi verrebbe da dirti: se lo capisci bene, altrimenti, c’è sempre tempo per imparare. Però, just in case: avresti dovuto capire che la mia affermazione non portava a evincere che l’uomo è denim, ma che, al contrario, l’uomo è così “pelle d’uovo” (mai sentito parlare di questa splendida mussola?), così spaventato e “distrutto dentro” da non essere capace di affrontare l’essere senza amore e non riuscire a capire quando e come si fa ad accettare e dare amore. Qual è la soluzione, dunque? Mentire. Mentire a sé stessi e a tutto il mondo. Da qualche tempo sto cercando di capire se ciò è dato dal fatto che l’uomo non ha la “dotazione” necessaria o se è solo una questione di imprinting. Quando e se troverò la risposta, magari la pubblico qua. Non argomento sulla tua definizione di amore. Esprimo, però, il mio parere: così come tu pensi che possa essere il soddisfacimento di un egoismo mascherato da altruismo, io credo fermamente che tali affermazioni vengono fatte solo in 2 occasioni:
    1) non si sa cosa è l’amore e si cerca, dunque, di razionalizzarlo (proprio come fanno gli scienziati che non sanno cosa c’è dopo la nostra galassia e se ne inventano di tutti i tipi pur di darsi una risposta)
    2) si sa troppo bene cosa è l’amore e, dunque, si cerca di demistificarlo… per dimenticarlo.

    Quale che sia la tua situazione, lo sai solo tu. Prima di rispondere (a te stesso, però, perché a me non tange) ti riporterei a leggere le ultime due righe del primo paragrafo del tuo commento. Freud ne avrebbe da dire…

    Le tue incursioni (come quelle di chiunque altro) sono sempre gradite.
    Buona vita!

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  4. mmmmmmmmm… che peperino,
    dovevi solo più scrivere:
    la palla è rotonda
    di mamma ce n’è una sola
    in questa casa non si trova mai una penna…
    e poi il festival del populismo avrebbe mandato in onda la sigla

    hai fatto bene a smetterla di studiarmi, avessi continuato ti saresti trovata in una situazione imbarazzante, vivi di certezze effimere, per "spalle larghe" intendevo esattamente ciò che hai scritto, conformazione anatomica tipica delle donne avvezze a "mazzate" sentimentali fortificanti, prima ho citato Freud, adesso scomodo addirittura Nietzsche.

    Io non ti studio perchè non hai niente da studiare, spesso tracimi retorica e demagogia, sei un pensiero "allineato", hai smesso di venire sul mio blog quando ti ho fatto capire che avrei gradito mi rispondessi con concetti tuoi e non con link reperiti in rete, la tua rinuncia la dice lunga

    non mi interessa litigare con te, non amo sparare sulla croce rossa. Quando si hanno i mezzi per capire e valutare… le proprie esperienze personali diventano relative, molto relative. Mi spiace deluderti ma io non sono mai stato vittima dell’amore nè schiavo, ancor meno turista del medesimo, ad onor del vero non credo sia uno stato d’animo capace di condizionare l’esistenza di chi è geneticamente razionale e totalmente disincantato. Culturalmente e per onestà intellettuale non nego che la suddetta chimera abbia una forte presa sulle basse stratificazioni umane, per basse non intendo redditi nè formazioni scolastiche bensì paludose aree esistenziali.

    le tue concezioni sull’universo maschile sono dozzinali, saper piangere non è un punto di forza come non lo è vivere senza lacrime, è poco intelligente condannare chi non sente l’esigenza di dover condividere con terzi le proprie pene.

    alla prox, buon divertimento

    TADS

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    1. ULTIMA PER SDAT: 😀 😀 certo, come no… 🙂 allora, se puoi, per favore, non è che mi dai qualche indirizzo, vista l’evidente, acclarata e suffragata esperienza in merito – sia tua che del tuo “Cavaliere” con in quale è marcatamente palese che tu condivida sia il bruciore al deretano che la necessità di dover pagare per ottenere certe cose….? Se ti vergogni di farlo pubblicamente, mi puoi scrivere pure con un altro nick o privatamente… 😀 il mio sgabuzzino, oltre che d’amore, è pieno pure di empatia e commiserazione… 😀 😀

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  5. Romala, romala…
    Ma come… una come te… l’icona del buonismo da condominio, portabandiera del pensiero politically correct, l’incarnazione della ipocrisia di facciata, la paladina pro-gay… sbrocca in questo modo???

    Complimenti per i nervi saldi (si fa per dire), in fondo ti capisco, non è facile metabolizzare la fuga di un marito esasperato né gestire serenamente carenze orgasmiche. Io scopo gratis e, seguendo le indicazioni di Monti, scopo solo Italiano, tu??? “Strafica” come sei riesci ad aggiustarla con qualche cingalese o qualche rom ubriaco???

    TADS

    ps: quelli con il bruciore al culo stanno a sinistra, guarda bene, sono pure in tanti

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  6. Il signore qua sotto non merita considerazione. Soffre della sindrome del non mi caca nessuno e quindi si sfoga cosi’ considerato che i forum misogini dove bazzicava sono stati chiusi.
    Il tuo bel post merita attenzione e il tuo blog è davvero carino.
    Ciao Romala 🙂

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    1. Ciao Emma, grazie per i tuoi preziosi complimenti 🙂 non commento sul “signore” perché, come direbbe il mio ego napoletano, “se pò sbatter’ quant’ vò iss e se pò pur fa venì ‘e moss’… tanto nun c’à rong…” 😉 😀 😀

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  7. Il cognome della tizia qua sotto sarà sicuramente: “Minchia Ho Scoperto L’Acqua Calda”, bene…

    Esimia Signora Emma Minchia Ho Scoperto L’Acqua Calda:

    Che negli anni addietro abbia frequentato svariati forum tra i quali anche uno misogino l’ho scritto più volte sul mio blog, lei ha svelato un segreto di dominio pubblico, un’esperienza interessante di chiaro stampo goliardico, una misoginia ironica che diverse donne intelligenti hanno dimostrato di saper interpretare ed apprezzare. Ho detto “donne intelligenti”, una galassia lontana anni luce dal lei. Il suo tentativo di denigrarmi sotto questo fronte è palesemente strumentale, risibile ed infantile. La mia pseudo-misoginia è di “risposta”, al cospetto di certe donzelle il divenir tale è fisiologico, seguiterò a manifestare, anche marcatamente, questo atteggiamento finchè continuerò ad imbattermi nei residui del becerume femminista rimasto ancorato alle concezioni anni 60/70. Un becerume che, unitamente alla cancrena dell’ipocrita pensiero standardizzato, combatto a spada tratta. Io sono uno che dice: il Re è nudo, aborro il leccaculismo nei confronti di nick femminili (questo è il vero maschilismo) e davanti ad una cazzata non faccio distinzioni di sesso. Sul “nessuno mi caca”… cominci a non cacarmi lei visto che, fortunatamente, non ho il dispiacere di conoscerla nè l’ho chiamata in causa, la solidarietà tra sfigate è un squallido, tristissimo teatrino.

    Mi stia bene, almeno ci provi, coscienza permettendo

    TADS

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  8. Romala,
    del tuo post mi ha profondamente colpito una cosa:

    avere il tempo e la capacità di ASCOLTARE non è cosa da tutti.

    E… è una bella cosa. Certe volte l’ascolto è ciò che manca di più quando si è soli, perfino quando chi è solo lo ha scelto e ci si trova bene.

    Differenza fra sentire ed ascoltare… un abisso. 🙂

    ciao

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    1. ciao Elle! che piacere leggerti, tu non sai… ti cercavo da giorni. il tuo blog non c’è più e non sapevo come trovarti. 😦 vabbè, meno male che hai scritto. Spero tanto che tu stia bene e non abbia problemi gravi. se hai bisogno, ci sono… un caro saluto e un forte abbraccio.

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  9. Grazie Rosa. Per la verità il mio blog è in parcheggio (ho cambiato dominio perchè non riuscivo nemmeno a rispondere adeguatamente e la cosa mi faceva star male). Sono mesi che lo gestivo a stento. La mia giornata da un pò si articola in modo diverso per motivi di lavoro e familiari (anche di salute) e non trovo quasi mai uno spazio per collegarmi.
    Chiedo scusa di essere quasi sparita.
    Un forte abbraccio e un sorriso.
    🙂

    e.. grazie ancora
    ciao

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  10. Ciao, per caso ho scoperto anche io che Elle ha chiuso il blog, e leggo qui da te la conferma. Mi auguro che il periodo di parcheggio sia breve, una piccola pausa per meditare. Anche io ho attraversato questo periodo, ma credo di mantenere in vita la pagina con meno aggiornamenti di post. Penso cmq di ritornare per gli auguri tra qualche giorno. Buon weekend (per ora).

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