Se mia figlia lo scopre… mi ammazza…

Ha scritto questo tema qualche settimana fa. Erano mesi che non leggevo cose scritte da lei. I compiti, dissero le maestre già alle elementari, non devono più farli con voi, ma da soli. Solo così potranno essere indipendenti. E vabbè… E perciò, nemmeno quelli controllo più, a parte i voti e le note… 😦 Così, mi è sembrato davvero bello che condividesse con me questo tema che aveva fatto a scuola. Mi è piaciuto così tanto, soprattutto le considerazioni finali, che ho deciso di pubblicarlo. Sicuramente si incazzerà come una bestia quando scoprirà che l’ho postato, ma è così bello ed è così strano che lo stesso discorso me l’abbia fatto mio fratello qualche mese fa, andando a sforare nei marziani… 😀 Comunque, è bello e vorrei tanto che tutti i ragazzi della sua età la pensassero come lei. Sarebbe davvero una cosa grande. Vabbè… Se si incazzerà, lo cancellerò. Nel frattempo, eccovelo:

Traccia n. 3: parlate di un argomento di attualità

Non so bene quale sia un argomento di questo tipo. Se devo pensare a qualcosa di attuale, mi viene in mente il telegiornale perché la tv è qualcosa che ti tiene al passo con le notizie dal mondo. In effetti, in questo periodo noto che in televisione si parla sempre di più  del razzismo. Il razzismo c’è da sempre. E’ ovunque, ma negli ultimi anni si è rivelato un fenomeno sempre più frequente. Proprio ieri ho sentito di un ragazzo della mia età, picchiato da altri tre un po’ più grandi di lui. Ma se lui è stato picchiato, allora perchè io no? Non perchè sono una donna. Non perché non ho fatto niente di male, anche quel ragazzo era innocente. L’unica cosa che ci rende differenti è quel sottile strato colorato che ricopre il mio corpo, chiamato pelle. Qualcosa di percepibile solo agli occhi. Occhi che vedono il mondo con superficialità e disprezzo. Occhi che mi disgustano. Io sono tutto il contrario di una persona razzista. Il 70% dei miei pensieri è concentrato su cantanti Koreani e fumetti giapponesi. Sono una grande appassionata di Asia e ricordo ancora che, quando ero piccola, i miei zii mi portarono a visitare Prato (la loro città) e rimasi talmente affascinata dalla China Town che mi pareva tutto un mondo a parte. La mia migliore amica, poi, è di origini singalesi. Da quando assaggiai per la prima volta un piatto tipico dello Sri Lanka, pretesi di provarne anche uno indiano, poi uno messicano, poi cinese, giapponese e ora mangio, una o due volte alla settimana, cibo etnico. La cultura straniera, di ogni paese, mi attira più di ogni altra cosa. Non tutti la pensano come me, però va bene così. Nessuno sarà mai identico a te. Il mondo è vario ed è bello per questo. Chissà perchè, però, alcune, anzi, molte persone non lo capiscono. Tanti popoli sono stati perseguitati. I primi che mi tornano in mente sono gli Ebrei e i cosiddetti “negri”. E persino in Italia, tutt’ora c’è una brutta forma di razzismo; un po’ meno grave, ma c’è: la divisione tra nord e sud. Mio padre, ad esempio, non sopporta, come li chiama lui, i terroni. Intelligente com’è, però, ha sposato una beneventana… 😀

Però, perchè io non vedo nessuna differenza tra i parenti di mia madre e quelli di mio padre? Forse perché le mie impressioni su di loro non sono a prima vista, ma vengono dal cuore. Se tutti diventassimo ciechi, forse sarebbe meglio. La vista, in fondo, non è poi così importante. Abbiamo altri 4 sensi. Con l’udito potremmo ascoltare le lingue e le canzoni di ogni cultura; con il tatto, potremmo stringere la mano a persone provenienti da tutto il mondo; con il gusto potremmo assaggiare cibi di tutti i tipi e, con l’olfatto, sentirne gli aromi. Sarebbe veramente bello e, magari, si riacquisterebbero tanti valori oramai perduti. Infine, in un futuro lontano, se qualcuno riuscirà a trasmettere questo bel messaggio, ne sarei entusiasta.

Laura T. (13 anni – Milano, dicembre 2011)

 

5 pensieri riguardo “Se mia figlia lo scopre… mi ammazza…

  1. Argomento difficilissimo, ma che Laura ha trattato con buon senso e una sensibilita’ straordinaria! Complimenti ai genitori, perche’ se una figlia è cosi’ buona parte è merito loro.
    Non ti ammazzera’, deve essere orgogliosa di avere una mamma orgogliosissima di lei, orgoglio che traspare in ogni tua parola dell’introduzione al post.
    Di nuovo complimenti!
    Donatella

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  2. Sono un uomo di destra. Di estrema destra. Quella destra estrema che però crede nel sociale, nel rispetto del prossimo, chiunque esso sia, (tranne delinquenti e simili), nel rispetto delle regole, nel rispetto della giustizia, nel rispetto dell’ambiente, rispetto per gli animali e nella libertà di pensiero. La mia opinione è che l’ideologia è come la religione, una persona la professa come ritiene più giusto. Questo prologo per scriverti che tua figlia è simile alle mie due figlie, la quale ha sviluppato, tra l’altro, quello che ha appreso in famiglia, nonostante un genitore sia, relativamente, avverso al tema più scottante di sempre, forse anche a scuola ha buone insegnanti e gli amici sono attenti a questo “problema”. Ma è anche farina del proprio sacco, e sicuramente è molto attenta a quello che gli succede intorno. Poi questi ragazzi hanno un mezzo, il p.c., dove il confronto con il mondo è decisamente veloce, dove, purtroppo (oppure no), si cresce e si matura molto in fretta e ti ritrovi che a 13 anni fanno un tema di queste proporzioni meravigliose.

    1o e lode.

    p.s. rispondo al tuo commento sulla canzone che stride con il tema sul mio post…… , ti do (con estrema simpatia) un 4- – e sono bravo!! Il motivo?

    Qualche volta i miei autoironici post hanno un doppio senso che raccontano il contrario dello scritto stesso. In quel post c’è un cuore che nonostante sia affianco ad un altro cuore è solo.
    Questa non è assolutamente una “nota” di demerito, è che mi conosci da poco e quindi non sai ancora come scrivo e quindi cosa penso.

    🙂

    p.s. 2 mi piacciono le critiche costruttive, perchè danno la possibilità di spiegare.

    🙂 🙂

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  3. Ciao Rosa, il tema di tua figlia mi ha ricordato Blindness (Cecità) un film che ho visto con una Julianne Moore straordinaria. E’ ispirato al romanzo Blindness di Josè Saramago.
    Gli uomini diventati ciechi all’improvviso e per motivi inspiegabili cadono nell’inferno delle proprie passioni ed egoismi. Fino a che.. imparano a curarsi gli uni degli altri senza distinzioni legate a cose superficiali come il colore della pelle o l’essere uomo o donna.
    Alla fine, quando impareranno la solidarietà, ritorneranno a vederci.
    E la protagonista (unica a vederci e non perdere la vista) capisce che solo alla fine del suo percorso di riappropriazione del sociale in senso comunitario anche lei tornerà a vederci, lei stessa capisce che era cieca anche lei.. prima, chiusa com’era nel suo piccolo mondo.
    Allegorico e appassionante, molto forte il film.
    Appena potrò comprerò il romanzo.
    Bello davvero il tema di tua figlia. Complimenti.

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  4. a tutti: scusate per il ritardo nel rispondere 😦 sto traslocando la mia vita e tutto il resto che ne consegue…

    @donatella: hai ragione, orgogliosissima e grazie per essere passata di qua!

    @re: critiche apprezzate e pure i complimenti. condivido il pensiero sugli adolescenti di oggi.

    @elle: grazie per il complimenti 🙂 mi sa che guarderò il film con Laura… 😉

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