47 anni in fila per due col resto di uno…

Sono di un altro secolo. A volte scherzo su questa cosa, con Laura. Sono di un secolo nel quale sono successe cose bruttissime come le guerre mondiali e cose bellissime come il primo trapianto di cuore. Una le ammazza e una le salva, penso… Domani compirò 47 anni. Bizzarra questa cosa che, praticamente un anno sì e l’altro pure, il mio compleanno coincida con la festa della mamma o ci gira pericolosamente intorno. Tutti mi chiedono come festeggerò. “Niente, andrò a Orticola con Laura, comprerò un po’ di semi,una pianta di rose rampicanti, magari qualche fiore raro e poi, la torta, io e lei, la sera”. Sono di un altro secolo. Sono di un secolo che la gente ha fatto le rivoluzioni pensando di fare del bene e ha fatto del male pensando di fare la rivoluzione. Sono di un secolo che, se ci penso, le uniche cose che ricordo sono l’Austerity, Furia Cavallo del West,  i tuffi nella bagnarola piena di  acqua calda e sale sul balcone al quarto piano di Via Nazionale delle Puglie mentre mia mamma cuciva e ascoltava Marisa Sannia su Radio2. Sì, io me la ricordo l’Austerity… E ricordo papà che metteva le audiocassette superotto di Nicola di Bari e Mario Merola nel mangianastri del suo pullmino verde oliva della FIAT che, una notte buia e lontana, ci portò al Nord. Sì, perché io lo ricordo ancora, quel nastro d’asfalto che si snodava dietro di noi mentre papà guidava e Napoli si allontanava sempre di più. Guardavo indietro. Guardavo indietro mentre le luci nel golfo si spegnevano e noi ci dirigevamo verso il nostro futuro. Ieri papà mi ha chiamato per farmi gli auguri. Dolce… Da quando non si sa se è l’11 o il 12 maggio, lui mi chiama il 10, l’11 e pure il 12, così non se ne perde nemmeno una… 😀 Ma come potrei mai fare senza un padre come lui?! Già… mi guardavo indietro. Immagina una bambina magra come un chiodo (il tempo e gli ormoni si sono poi vendicati…) che pigia il naso contro il vetro del finestrino e piange in silenzio pensando che non è riuscita a salutare Salvatore, il figlio del portinaio… E così mi è venuta in mente una cosa. Domani compirò 47 anni e, dato che ieri sera ho letto di una ricerca che ha provato che la felicità dell’essere umano aumenta in maniera esponenziale dai 50 anni in poi, ho deciso che, se ci riesco, la smetterò di guardarmi indietro, che la cervicale fa pure male. Sì, la smetterò di guardarmi indietro e aspetterò con ansia ‘stì 50 anni e poi pure i 60 perché, se è vero che la felicità aumenta, che cacchio, devo guardarla bene in faccia quando arriva ed essere pronta a non inciampare! 😀 Buon compleanno a me!

15 pensieri riguardo “47 anni in fila per due col resto di uno…

  1. Nella notte buia, mentre le onde si infrangono sugli scogli, il faro volge il suo sguardo benevolo ai viaggiatori del mare…guidandoli senza incertezze a superare gli ostacoli…ed essi sono grati per quella luce che annulla le tenebre, come un amico che ti aiuta senza chiedere nulla in cambio. Appena giunge il giorno il faro sa che non hai più bisogno di lui…ma la sua presenza è là…è rassicurante…in attesa che si faccia sera per condurti in un porto sicuro.

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    1. Robbybenny … bellissimo regalo di compleanno, il tuo commento…
      Al Bonola c’è un faro, in un negozio, che avrei voluto comprare. Ogni volta che ci passo con Laura, lei dice: “prima o poi te lo compro, mamma”… E ancora là sta. Ora che leggo quello che hai scritto, mi sa che lo andrò a comprare molto presto… che sia tu, RobbyBenny, il faro, o io… 😉

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  2. E che cass, quando se magna non mi chiamate maiiiiiiii!!!!!!
    Vabè, ci sarò l’anno prossimo. Tanti auguri signò!! Di vero cuore, da uno che ti può essere figlio dato che è molto più giovane di te. (46) 😀
    Bene, hai detto bene, basta guardarsi indietro, perchè il passato è passato e noi dobbiamo godere solo del presente, perchè non c’è il futuro se non quello che cerchiamo di costruire adesso e assaporarlo ora dopo ora.

    Un grande SMAK.

    🙂

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  3. Quando leggo di ricerche sorrido perchè diffido per motivi noti a tutti e di solito i risultati lasciano il tempo che trovano. Questa probabilmente contiene una qualche verità. non so tu ma ultimamente capita che io mi incanti e rifletta di fronte alla straordinaria vitalità e alla matura leggerezza di uomini e donne non piu’ giovanissimi. Sarà che il tempo e l’esperienza ci insegnano a gestire e far quadrare meglio tutto e insomma.. c’è speranza. Sinceri auguri Rusinè:)

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