Del dolce e meridiano trapanar che mi si aggrada…

Che c’azzecca un trapano con le scatoline porta assorbenti della nuvenia e un cavatappi? mò te lo dico…Ho capito una cosa: la crisi della quale tanto parlano non esiste. C’è gente, intorno a me, che compra Ipad, Ipod, Ivad, Icag che poco non costano. Gente che si lamenta che non ha lavoro e che io chiamo per farmi i soliti lavoretti in casa (che ci sarebbe bisogno di un UOMO VERO ma non c’è) e che non si presenta perchè o si dimentica che aveva un altro impegno o la moglie ha altri programmi o al bar fanno l’aperitivo buono e io qua sto ad aspettare che il tizio arrivi e mi faccia ‘sti maledetti lavoretti. Tanto sta che, di incazzatura in incazzatura, la settimana scorsa sono andata al Leroy Merlin (leruà merlèn, così dicono qua….) e, dopo aver girato con aria volutamente interessata (ma non abbastantemente disinvolta, a quanto pare) sono diventata la felice proprietaria di un trapano Bosch PSB 500 RE e di ben 8 punte Dexter che, solo al vederle, ti viene da tremare come se stessi usando un martello pneumatico per l’asfalto di quelli che se lo accendi in piazza Bande Nere a Milano, ai vigevanesi tremerà di sicuro la casa per almeno un’ora 😀 La cosa più bella, gratificante, e allo stesso modo umiliante, è stata la scelta. Ho girato un po’ e poi, non avendo trovato il reparto, chiedo a un commesso dove si trovano i trapani: “E’ sicura, signora? Proprio il reparto dei trapani vuole?” 😦 mi ha spaventata, lo ammetto. Eccerto che lo voglio (e già mi sembrava di essere in comune per la promessa di matrimonio….) e così arrivo. Aveva ragione 😦 😦 c’erano centinaia di cosi che sembravano fucili a canne mozze e che invece delle canne avevano decine di punte strane di tutti i tipi e di tutte le forme e di materiali stranissimi… A un certo punto penso pure di aver visto una punta a uranio o simile… 🙂 Una pubblicità pazzesca diceva: “trapano del mese asdlfkjasdfsdhfasdlfsdlhgsdlghasdlòjhsdòlfj sdlfk jdsflkjsdfkjsdfijasdio” no… 😦 non hai sbagliato a leggere e io non ho sbagliato a scrivere… è che non ci ho capito una mazza di quello che c’era scritto… Ero scorata. Avevo visto l’offerta e quasi quasi c’ero… Mi dicevo. “Se è in offerta, deve essere l’ideale, no?” Avevo allungato la mano per prendere quella bella scatola nera e un impiegato mi si avvicina e chiede: “Ha bisogno di aiuto, signora?” Avrei voluto inginocchiarmi e piangere di gioia. Mi vergognavo a chiedere aiuto… E gli ho risposto: “Sì, davvero, proprio, infinitamente sì! Vorrei un trapano che costa poco, non fa troppo rumore, fa tutto e ha quella cosa là che davanti che lo tiene fermo e saldo mentre è acceso perchè lo devo usare io e non l’ho mai fatto.” Ha sorriso dolcemnte, sì, dolcemente. Si è guardato intorno con professionalità. Domanda: “Lo vuole anche avvitatore?” Ah, a questa so rispondere: “No, grazie, l’avvitatore ce l’ho già (e lo so pure usare…)”. “Ok, allora le consiglio questo che è leggero ma comodo.” E mi mette in mano il Bosch. Sto per andarmene felice e contenta quando mi ferma agguantandomi il braccio: “Signora, però ha bisogno delle punte, altrimenti con cosa buca il muro?!” 😦 😦 a me lo chiedi?!… “Ok, certo, che sciocca… E che punte mi suggerisce?” Disinvolta ma non troppo, chissà quanto sono arrossita… 😦 “Queste, sicuramente, se non deve bucare muri troppo spessi o di cemento armato o con il ferro dentro”. 😦 volevo piangere… Io non lo so se il mio muro è di cemento armato o se ha il ferro dentro. So solo che voglio fare dei buchi per appendere le mie cose che nessuno sembra voler appendere. Deve avere visto la mia espressione… “Queste andranno bene, a meno che non voglia bucare piastrelle, giusto?” Oh, che Dio ti abbia in gloria! “No, non si preoccupi, non bucherò le piastrelle” e sono andata via con il mio mitico trapano e le sue punte più felice che mai. Ci ho messo una settimana. Ci ho messo una settimana a prenderlo in mano. Poi, approfittando del fatto che Laura non fosse a casa, sabato scorso l’ho aperto. Le istruzioni. Le istruzioni sono una cosa bellissima. Sai cosa ho fatto? L’ho guardato e ho detto, ok, mò ci provo. Però è successo che, alle prime righe, già non ci capivo una emerita mazza fritta e quando ho letto: “Girate il mandrino in senso antiorario” sono scoppiata a ridere così forte, ma così forte che non ci puoi credere. Ridevo come una pazza, da sola, in cameretta. Ho buttato via le istruzioni e ho iniziato a smanettarlo. E’ stato così che ho scoperto cosa è un mandrino, come si inserisce la punta e quale punta devo utilizzare per quale tipo di vite e tassello. Dopo aver per la prima volta bucato con grandissimo successo il muro della cameretta, ho pure appeso lo specchio macroscopico di Laura. Ho pure fatto un buco a vuoto (che ho stuccato e ridipinto) e, dopo aver tirato via il tassello con un cavatappi (che sennò non mi veniva via….). Presa dalla mania da orgogliosa bricolagista femmina deciso che dovevo fare ordine nella mia scatola degli attrezzi e ho scoperto che avevo una marea di viti e non sapevo come catalogarle e allora, sai cosa ho fatto? Mi sono guardata intorno e ho trovato quelle scatoline completamente inutili che si usano per gli assorbenti Nuvenia (che dentro non ce ne sta nemmeno uno….) e ho pensato di unire il femminile al maschile assoluto e così…

Io direi che è una gran figata fare bricolage… 😀 😀 soprattutto perchè non devo più chiedere a nessuno, finalmente…

6 pensieri riguardo “Del dolce e meridiano trapanar che mi si aggrada…

  1. Sei una donna da sposareeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!

    Cosi mentre io cazzeggio tra il pc e il divano, tra la sedia a dondolo e il letto, ti dico che c’è il lavandino che gocciola, il termosifone che perde, la stanza delle ragazze da verniciare, la piastrella da incollare, il tavolo da rincollare… ecc. ecc…

    😀 😀

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  2. No dico, non avrai mica pensato seriamente che gli uomini sono piu’ acuti e capaci di noi? E che sta cosa che trema nelle nostre delicate manine ti spiazza un po’ ma ce la possiamo fare. Ora vado acercare che è sto coso che lo tiene fermo qiando è acceso. No perchè io e il trapano ci osservaimo ancora a distanza 🙂

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  3. Un tocco di raffinatezza. Un po’ di colore a queste cose utili ma brutte. Il trapano l’utensile più odioso di questo mondo, pari merito, secondo me con la fiamma ossidrica e il martello pneumatico. Un saluto

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