Ho fatto l’esame di terza media…

E’ stato quando la prof d’inglese ha detto: “Perfect! And do you know of any other country in the world which lives constantly with the fear of earthquakes?” che mi è venuto da svenire e mi sono detta che sono una grande pirla.Sono una grande pirla perchè proprio quella mattina, mentre Laura mi ripeteva la sua tesina sul Giappone, mi dicevo che le avrei dovuto raccontarle del Sant’Andrea’s Fault e di San Francisco che, all’esame di Inglese-Americano all’università, mi fruttò un bell’insufficiente perchè non lo avevo studiato e il prof. Caruso non aveva apprezzato la cosa. Marò, dimmi tu se la vita non è un ciclo che si ripete immancabilmente. Non sono in classe. Mi sono avvicinata alla porta dell’aula dove fanno gli orali e sto palesemente, grandiosamente, furbescamente origliando. Se Laura sapesse, si incazzerebbe come una iena. 🙂 Furbescamente, sì, ma è come se li stessi facendo io. Forse sarebbe stato meglio aspettare in cortile, come mi aveva chiesto lei a casa poche ora fa, prima di buttarmi fuori dal bagno urlandomi addosso: “Mamma, me la so fare da sola una cazzutissima doccia veloceeee!!!” 😦 e vabbè, che ci vuoi fare, volevo solo aiutarla, fosse mai che avesse avuto bisogno di qualcosa… Voglio dire, lei è calmissima da settimane. Studia quel giusto che le serve e va da periodi (lunghissimi) di “tutto ok” ad altri (rarissimi) di “non mi ricordo niente”. Sua cugina, invece, ha vomitato ed è stata malissimo per ore, prima dell’esame. Lei? Laura no! Lei è serena. Serena più di Gilda Giuliani e il suo fiore dentro di un bicchiere… 🙂 E io, con lei, che strano. Però, da venerdì sera, per me c’è stato il crollo. Quel crollo che in lei ho visto solo due minuti prima dell’inizio dell’esame (e meno male, direi, altrimenti avrei pensato di avere un iceberg al posto di una figlia…). Insomma… Penso di essere andata in panico. Prima che entrasse le ho sussurrato: “Vai Là, sei grande e se pure va di merda, non fa niente, stai serena che va bene lo stesso!”. Vabbè… a far la grande è facile, però… Già 3 ore prima le avevo preparato tutto: tesina tutta in ordine, foglio di tecnica appena inchiostrato da lei, chitarra, spartito, vestiti, bottiglia d’acqua, borsetta. Penso, inconsciamente, di aver quasi voluto farli io, gli esami, al posto suo pur di non farle rivivere il mio stesso stress di tutti i miei esami. La sento sbuffare. “Well, of course, Italy and the Far East!” La prof deve aver annuito. “Of course, but there is also in California, a town which faces earthquakes every day, San Francisco, you know it?…” 😦 😦 cribbio, cribbio, cribbio!!! Ho fatto uno scatto verso il muro dandomi un pugno in bocca per non parlare. Le bidelle mi hanno guardata come se fossi impazzita e io ho sorriso come una cretina. Meno male che ero l’unica in corridoio, oltre a loro… 🙂 Sento Laura sospirare: “Of course, California… blah, blah, blah“. Mitica, la mia Lalina. Ho ascoltato pure quando ha suonato Yesterday in coppia con Michela e, tu non lo dire a nessuno, l’ho registrata (sempre da fuori la porta dell’aula). La prof d’italiano faceva una marea di domande e Laura, spedita come un treno, parlava, parlava, parlava… Mi ha fatto un po’ ridere il suo accento francese, mentre spiegava l’impressionismo e un quadro che aveva portato da analizzare. La prof le faceva i complimenti e lei diceva: “grazie…” Poi, tutto a un tratto, le hanno chiesto dei Manga e là, credimi, non l’ha più fermata nessuno e io sono stata felicissima di averle detto di portarsi dietro due esempi di Manga perchè, le sue amiche mi hanno detto, le prof ci si sono tuffate sopra a guardarli e analizzarli. Peccato che le abbiano chiesto anche dei suoi disegni. Peccato perchè ci avevamo pensato a portarli, ma ci siamo anche dette che avremmo fatto troppo le sborone… (notare il plurale che ho appena scritto… è sintomatologico, neh?) e invece le prof si sono perfino rammaricate che non li avesse portati. Vabbè, next time… 🙂 Poi storia, ah… Storia… 🙂 vendetta, tremenda vendetta. Se durante l’anno si era lasciata andare con questa materia che l’annoiava, beh, all’esame quasi sembrava Benedetto Croce! E lo so perchè: abbiamo studiato assieme. L’ho fatta ridere insegnandole a ricordare le date. Inizio 2a guerra mondiale? Data di nascita di nonna Anna: 14/9/39; separa l’1 dal 4 e avrai la data dell’attacco alla Polonia da parte della Germania che non rispettò il patto di non belligeranza (1/9/39). Sottrai l’1 dal 4 e avrai il 3 settembre, data in cui Francia e Gran Bretagna dichiarano guerra alla Germania e inizio della guerra. E non parliamo di geografia. Non capiva come si potesse verificare l’aumento del dislivello tra la crosta terrestre asiatica e il Giappone a causa dei terremoti e cosa ho fatto? Mi son messa a giocare con due fogli (l’oceano e la crosta asiatica) dal quale spuntava il mio medio che era il Giappone… non ti dico le risate. Beh, quando le hanno chiesto di spiegarne il funzionamento… vabbè, non ti dico niente, và… 🙂 La cosa che mi ha reso più orgogliosa di mia figlia? Inglese. Io sono praticamente bilingue ma mai, mai (e sottolineo MAI) Laura ha voluto che l’aiutassi in inglese, nemmeno alle elementari, anzi là si incazzava proprio di brutto, se ci provato. ‘Sta cosa mi ha fatto girare le palle all’ennesima potenza per anni perchè, dico io, se non ti fai aiutare da chi ne sa più di te, quanto poco furbo sei? Beh, l’unica cosa che sono riuscita a inculcarle è stato questo: trova quante più canzoni inglesi puoi che ti piacciono e ascoltale, leggile, studiale, traducile. Parlerai inglese meglio di My Fair Lady alla fine del film… 😉 e così è stato. Quasi mi è venuto da piangere quando la prof ha detto: “E’ stato l’unico 10 che ho dato, in questi esami… certo, sei stata un po’ prolissa…” Non ci potevo credere. Ho chiesto mimando a Lisa (la sua compagna di classe che era dentro e mi poteva vedere): “che materia?” e lei, di ritorno, “inglese!” marò, che salto ho fatto!!! Le bidelle avranno pensato che ero una folle demente. Matematica, sua grande nemica, è sufficiente (ed era quanto di meglio avessi potuto chiederle, povera ‘more mio…). Ma la ciliegina sulla torta arriva proprio alla fine: la prof d’italiano dà i voti degli invalsi (temutissimo nemico degli esami…) e dice: “Beh, Laura, mi complimento con te, uno dei pochi 8 che abbiamo dato! Certo che con il tema ti sei ripetuta un po’ ma, complimenti, hai delle doti mica da poco!” E’ stato là che tutte le prof si sono accodate e non la smettevano più…: “beh, davvero encomiabile, Laura. Hai delle capacità molto rare e sei davvero dotata anche se un po’ incostante con il rendimento… blah, blah, blah… complimenti… bravissima…” Ora, tutti dicono che queste cose non si devono prendere sul personale ma, io mi domando e dico: come si fa a non prendere sul personale qualcosa del genere? Laura è anche frutto dei miei insegnamenti, delle mie idee, del mio essere madre, educatrice, amica, curatrice delle malattie, punitrice e mamma rompipalle che ti vuole fare la doccia a 14 anni… E’ tutto molto personale, credimi, e questi esami (se pure fossi rimasta fuori) li avrei sofferti come li ho sofferti da dietro la porta perchè, alla fine della fiera, se lei è felice e serena e sicura prima degli esami so che lo è perchè sono io ad averla cresciuta in maniera tale da renderla così e il suo successo, permettimelo, è pure mio così come l’insuccesso, quando mai arriverà. In breve, adoro immensamente Laura, ringrazio Dio ogni sacrosantissimo giorno di averla fatta entrare nella mia vita e ne sono orgogliosissima, ma questo, forse, si era capito già… 😉 😀 😀 😀

8 pensieri riguardo “Ho fatto l’esame di terza media…

  1. Mi hai ricordato l’esame di terza media delle mie due figlie! Che grandissima emozione! Anche io mi esaltai non poco per i loro successi! E’ giusto così, anche se non sono molto d’accordo per il contrario. Voglio dire: é vero, anche noi genitori siamo in qualche misura artefici della loro personalità ma non vorrei legare troppo i miei successi di genitore ai loro successi (ovvero, si spera di no, come é ovvio, ai loro fiaschi) scolastici. I percorsi scolastici, come quelli della mente e dello sviluppo adolescenziale, a volte imboccano strade che noi genitori non possiamo battere e dei cui esiti non possiamo e non dobbiamo sentirci responsabili. Detto questo, tanti auguri alla tua piccola e in bocca al lupo per una grande carriera scolastica e, soprattutto, per una grande carriera nella vita. Ciao Albix

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    1. ciao Albix, hai ragione, non bisogna fare troppo nostri gli esiti degli sforzi dei nostri figli. sono d’accordo con te sulla responsabilità “limitata” 🙂 diciamo che sono una che fa il tifo alla grande… 😉 e se pure non ce la fa, va bene lo stesso. un 7 o un 9 sono uguali, basta che ce la faccia e che sia serena dentro. un caro saluto

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  2. Ciao Romola, complimenti a Laura e mamma onni presente.
    Mi sarei incavolato anchio sapendo che la mammina origliava dietro la porta.
    Per Laura tutta suo padre, orgogliosa delle sue capacità e destrezza nelle difficoltà. Romala sarai una suocera di ferro ma non invidio il prode tuo futuro genero. Il tempo so che modella e plasma tante spigolosità….speriamo non come il lupo…Buon proseguo di giornata.

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  3. Ciao Romala, la trippa freddda e con tante verdurine compreso il popone e mele condite con olio e aceto sono una goduria per il palato. Poi non sempre filetto di chianina o di sogliola i ferri. Adesso dolce brezza fresca qui sul terrazzo e sullo sdraio è una goduria. Buon proseguo di settimana

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