Tanti piccoli girasoli…

Non li ho mai visti effettivamente spostarsi verso il sole del tramonto. Sono sempre passata con l’auto o il treno, ma non mi sono mai fermata ad osservarli. Non ho mai seguito le loro ombre sull’erba calda e umida delle campagne echeggianti dei canti delle cicale e dei grilli. Ci sono campi di girasoli ovunque. Inflessibili soldatini della natura con la loro corona giallo-arancione, si accalcano ai piedi delle colline verde smeraldo che si stendono oziose verso l’orizzonte mentre questo treno corre, ‘more mio, corre così forte. Oppure sono io che corro, corro, corro e mai smetto? Corro lontano, lontano e faccio cose diverse da quelle che vorrei fare e mi ritrovo in posti diversi da quelli dove vorrei essere; con gente diversa da quella che vorrei veramente guardare negli occhi. Vorrei fermarmi ‘more mio. Vorrei fermarmi ed abbracciarti forte forte, oppure nascondermi tra le tue braccia. Che differenza c’è tra l’abbracciare e il nascondersi tra le braccia di qualcuno? Tanta, vero? Oppure non pensi che entrambe le cose succedano contemporaneamente, magari inconsapevolmente, per entrambe le persone che si abbracciano? Vabbè, lasciamo perdere le mie pippe mentali. Che poi, lo sai, mi vien da ridere. Con questo caldo, chi è che vorrebbe farsi abbracciare? Io. Io sì, lo sai? Io sì. Ci sono momenti in cui mi manchi così tanto che mi vien da piangere. Momenti in cui mi sembra che il cuore stia semplicemente scoppiando, per quanto tu mi manchi. Poi, tutto ad un tratto, passa. Basta un sorriso, una parola, una promessa che, si sa, mai si manterrà, e tutto passa. Basta farsele le promesse, qualche volta, anche se si sa che non succederà veramente, per stare un po’ meglio; per illudersi, solo un po’. E questi girasoli che lascio dietro di me, sembrano dirmelo. Quando guido verso Ventimiglia, ne vedo tanti, dopo Novi Ligure, sai? Anche là, mi dico, ci sono i girasoli, nonostante tutto. Come loro, io sono, ora. Come loro volgerei il mio viso e le mie braccia stanche verso il sole e cercherei di farmi riscaldare dai raggi del tramonto prima che la notte mi avvolga e ghermisca tutto ciò che mi circonda, con la sua aria fredda e umida. Ma non lo so se davvero si girano o se nascono e si voltano una volta per sempre verso il sole e là restano. È una domanda cretina, lo so. Potrei andare a cercare la risposta su internet; magari un video su Youtube, chennesò, ma non lo faccio. Aspetto te. Mai ho avuto paura o vergogna di ammettere le mie ignoranze e incompetenze, con te.  Mi piace quando mi dici le cose che non so. Bevo alla tua fonte come un assetato appena salvato dal deserto e poco importa se non so, tanto ci sei tu e se tu non lo sai, lo scopriremo assieme. Sì, aspetterò che tu me lo dica, se si girano ogni giorno o se nascono girati. Rideresti, ora, lo so. Rideresti per quello che ho appena detto. Non mi sono mai piaciuti, come fiori, i girasoli. Li ho ammirati, come elemento della natura, perchè sono imponenti e orgogliosi, in opposizione alle delicate rose che adoro, ma non mi sono mai piaciuti. Ora, però, li capisco. Bizzarro… quante cose possono non piacerti, ma puoi capire. È il sapore dolce-amaro di questa considerazione che mi porta su, su, attraverso le gallerie, verso casa, da sola, mentre tu non sei con me. Sono arrivata a Firenze e manca ancora un’ora e mezza di viaggio. Sono stanca ‘more mio… Hmm… Così tanto stanca… Hmm… T’ho già detto che vorrei nascondermi tra le tue braccia?… 🙂

12 pensieri riguardo “Tanti piccoli girasoli…

  1. Di solito sono i figli a volersi nascondere tra le braccia dei genitori. Lo faremmo anche ora se il pudore e l’orgoglio non ci inchiodassero nel nostro essere adulti. E detto da una mamma..è bello ecco:)

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    1. Oh Cleide… se tu sapessi… tante volte mi abbraccia e mi consola. non ci faccio affidamento sempre, neh, però riscalda il cuore, quando succede 🙂 un abbraccio forte!

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  2. Io ho visto i girasoli in un enorme campo nelle colline toscane…loro seguono il sole, pero’ quando sparisce abbassano mesti la testa…simile a noi quando non abbiamo chi vorremmo a illuminarci!

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  3. Sono rimasto ad osservare quel giallo accanto alla mia moto nei pressi di Migliarino venedo da Lucca dopra il tetto di un furgone. Il posto non molto romantico e nessuno da stringere ma nel cuore e nella mente Lei che come me ama il giallo e Van con i suoi girasoli.
    Cronaca
    Al mattino solo verso le 11 si percepisce un leggero movimento ma solo dopo le 16 alle 18 si vede bene il loro muoversi.
    Capirai che non sono rimasto lì tutto il giorno ma al rientro mi sono rifermato e atteso le 19 con il mio cuore che scoppiava.

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