Le olimpiadi piangenti…

Alla B ho iniziato a piangere. Dal Belize fino al Botswana ho pensato che ci volevano ancora almeno 7 lettere moltiplicate per due o tre paesi (come minimo) ed ero, praticamente, rovinata per sempre. Mai più avrei potuto recuperare le borse sotto gli occhi, le occhiaie e gli occhi gonfi di lacrime. Lacrime d’orgoglio per essere una “essere umana”. Queste erano. Sinceramente non mi hanno mai fatto nessun effetto le Olimpiadi ma, credimi, quando ho visto la prima donna del Brunei con la bandiera in mano, beh… ho pensato che era la fine, per me. Piangevo di brutto, cara mia… di brutto. Lo spettacolo è stato bello, sicuramente, ma niente di eccezionale (a parte il solito naturale egocentrismo inglese). Avrei anche spento dopo lo spettacolo principale ma, alla fine, mi son detta che volevo vedere la faccia incartapecorita di  Paul McCartney e capire se veramente lui ha a che fare con la leggenda di Paul Is Dead… e così ho iniziato a sorbirmi la sfilata delle squadre. C’è stato un momento, dopo le prime cinque o sei squadre che mi ha preso male. E’ stato il Belize. Tutta colpa del Belize. Mi sono detta: “Signore buono del Paradiso, ma quanto sono belle queste persone che sorridono e si sono ritrovate per combattere con le proprie forze (senza doping…. speriamo) e tornare a casa, magari, ancora sorridendo e pensando: “io c’ero”? Le donne di colore, quelle incinte con l’hijab, quelle con i cappelli cileni bellissime come nei film, gli uomini orgogliosi e forzuti, lo sguardo fiero dei cinesi. Solo a vedere i loro sportivi, i capi di stato si alzano e applaudono, fieri. Come genitori che pensano: “ok, va bene così. Anche se non prendono tante medaglie, sono belli ora e lo saranno per sempre”.  Sto piangendo e penso solo una cosa: “Dio, ma perchè non ci fai essere sempre così? Perchè non ci salvi e ci fai sorridere sempre come stasera? Perchè non ci permetti di combattere solo queste guerre? Guerre fatte delle nostre forze e delle nostre capacità? Senza dover uccidere… Senza doversi fare male, per forza.” Quanto dolore dall’Afganistan. Quanta fierezza in quel portabandiera afgano. Paesi sconosciuti, quasi. Le isole Cook, seguono le Comora. Ogni portabandiera affonda il suo vessillo giù nella terra della collina che sta nel centro di questo stadio olimpico. Fanno impressione. Siamo davveri in tanti, lo sai? Tanti in questo mondo bacato dall’esistenza degli infimi e dei maledetti che fanno male agli altri per avere del bene loro. Che colori, queste uniformi di tutte le squadre. E la Korea? Non so quale sia quella che ama Laura. Li guardo e penso che preferisco quelli del Congo. Sono più colorati e meno seriosi. E che dire delle Fiji? Maestosi… Che gloriosa sfilata di esseri umani. Come si può non sorridere nel vedere il politico della Finlandia che balla al ritmo di Staying Alive, su negli alti spalti, mentre applaude i suoi sportivi?! Orgogliosa di esserlo, davvero, essere umano. Spero che ci stiano vedendo, gli UFO… Fosse mai che ci volessero disintegrare con i loro razzi interspaziali perchè siamo troppo stronzi a farci del male gratuito, beh, magari cambiano idea guardando verso Londra, stasera. Se mi piacciono le Olimpiadi? Non più di tanto, cara… Mi piace solo pensare che, da qualche parte del mondo, c’è ancora della gente che spera e crede di potercela fare con le proprie forze e, magari, with a little help from their friends… 🙂 E qua sto… ad aspettare l’Italia. Là non piangerò, credimi, non ce n’è bisogno… 😉 voglio solo vedere chi porta la bandiera… poi me ne vado a letto…. forse…:-D

5 pensieri riguardo “Le olimpiadi piangenti…

  1. Se ti leggesse un fabbricante di armi ti manderebbe due killer, he he he he he he !!!! Però ripensandoci, non c’è niente da ridere. Non ho visto la cerimonia, ero a giocare con la squadra e poi a cena con la birra!! Spero che i nostri siano bravi, e come dice il “VOSTRO” presidente della repubblica, (io non mi sento rapparesentato degnamente da quell’essere, ma questa è un altra storia), “le medaglie abbasseranno lo spread……….. ” (che cosa devono sentire le mie orecchie !!!)

    p.s. che cosa non hai capito da me? Hei, hei, hei, vacci piano ne?? La storia raccontata è vera ma altamente romanzataaaaaaaa!!!! Il mio di dietro è ancora integrooooooooo!!!

    😀 😀 😀 😀

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  2. @ roby: a me dici che scrivo tanto? 🙂 hmm… forse ho sbagliato blog, quando vengo da te 😀 😀 un caro saluto!

    @ re: e fallo venire ‘sto killer, và! 😀 squadra de che? calcetto? non polemizziamo con il Presidente… non sono informata e non posso condividere o contrastare le tue opinioni. Ma davvero le medaglie abbassano lo spread?! 😀 😀 cheffigata! (sarcasmo…) ehm… da te… era ‘na battuta 🙂 ho capito benissimo e son lieta che ti sia salvato in zona cesarini (appunto… 😉 )

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  3. E’ stato bello vedere quei giovani di tutto il mondo sorridere alla vita. Finalmente, mi son detto, qualcuno che ride in questo periodo di lacrime, sangue e spread! A costo di apparire retorico griderò “Viva lo Sport! Quello pulito che unisce i Paesi e le Razze di tutto il mondo! Che Dio benedica le Olimpiadi e tutto il mondo che le starà a guardare! Sperando che ispiri loro la pace, la solidarietà, la fraternità, la collaborazione!” Albix

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