Cose…. (aka: Tiko)

Ci sono cose che compri o ti regalano o trovi. Queste cose le puoi usare fino buttarle o le butti perchè non le vuoi usare o le regali perchè qualcun altro le vuole usare per poi buttarle. Tutto, alla fine, sembra che si butti… Ci sono poche cose che rimangono con te per tanto tempo, magari fino alla “fine”; quando butteranno pure te. Con fiducia e speranza ci si inerpica su per le strade dei nostri destini e non ci rendiamo conto di esserci portati dietro qualcosa di prezioso e, la maggior parte delle volte, completamente inutile “a prima vista”. Oggi l’ho ritrovato. Con il trasloco ci sono state decine di cose che ho ritrovato e buttato perchè non ricordavo più di averle e mi ero resa conto di ritenerle inutili perchè mai utilizzate. Lui l’ho ritrovato con immensa gioia e l’ho messo da parte perchè gli volevo dare un posto “prezioso”. Eccolo:

Il Giappone mi perseguita da sempre, a quanto sembra… 🙂 L’ho cercato su internet: TIKO bambola Baravelli originale del 1967, altezza cm 13. Sono bambole da collezionista. Ti credo, dopo più di 40 anni, come minimo… 🙂 Papà ne regalò uno a testa a me, Concetta e Giuseppe. Non so cosa ne abbiano fatto loro delle loro bambole. Io, a quanto sembra, me la sono portata dietro nel tempo. Tiko. Da Napoli ad Arma di Taggia a Londra a Milano. Negli anni, con me, sempre. Molte cose me le sono lasciate dietro, come la zavorra di una mongolfiera che, per volare più in alto, viene sganciata giù nel cielo. Lui no. Lui è rimasto con me. Penso a mamma che, negli anni, si è portata dietro due pentolini di rame e un cucchiaio di legno. I pentolini erano di quando era bambina e ci giocava. Il cucchiaio, preziosissimo ed intoccabile, è così vecchio che non si capisce più se è davvero legno o no. Si vede che è stato fatto a mano. Suo padre intagliava il legno, ma non è uno dei suoi lavori. Ci mangia sempre le zuppe, soprattutto quelle di cicerchia, che mangiava sempre da bambina. Hmm… E tu che stai leggendo? Mi chiedo: cosa hai portato con te, dal tempo che fu? A cosa hai permesso di seguirti negli anni? Sono curiosa. Una piccola cosa che, “inavvertitamente” hai raccolto, prima di tutte per paura di dimenticartene, ogni volta che ti sei spostato. Cosa? Perchè? Io so il mio perchè. Tiko è un regalo che mi lega a Napoli; al periodo in cui ero bambina, contenta di esserlo. Poi, tutto è cambiato. Lo guardo e penso a Salvatore, il figlio del portinaio di Via Nazionale delle Puglie, del quale ero follemente innamorata. Chissà dovè ora… Lo guardo e vedo papà che ce li regala in una domenica che alla televisione trasmettevano l’Orso Yoghi in bianco e nero. Lo guardo e penso a casa mia, di allora. Ricordo tutto di quella casa del quarto piano dal quale mamma calava il cestino di vimini per il pescivendolo. Sì, me lo sono portato dietro perchè mi fa tornare indietro. Ora dov’è? Hmmm… Nel posto migliore di casa mia: sul mio comodino. L’ho messo proprio là:  tra libri, creme per il corpo allo zenzero e vaniglia, ametiste, quarzi ialini e giade. Ogni sera lo guarderò e tornerò, per un flebile e magico attimo, là, da dove viene…

8 pensieri riguardo “Cose…. (aka: Tiko)

  1. Ho tre bambole simili a questo. Gli anni sono quelli . Stessa altezza, diversa etnia e chissà, forse stessa collezione. Sono gli unici giochi che ho portato dietro per anni dall’infanzia. Anzi, la verità è che mia madre li ha portate dietro per me. Non mi sono mai domandata il motivo, me lo domando ora per la prima volta e credo di avere anche la risposta. I miei genitori per anni due volte l’anno si recavano a Firenze per le sfilate di Pitti Immagine e ovviamente non potevano portarmi con loro. Ho vissuto quelle separazioni come un abbandono, almeno per i primi anni. Al loro ritorno c’era sempre un regalo per me. Ora negli anni avro’ ricevuto altri doni che non ricordo e chissà che fine hanno fatto, ma è curioso che quelle tre bambole rappresentino i primi e per me funesti distacchi. Chissà, magari anche nell’inconscio di mia madre è rimasto qualcosa visto che le ha conservate. E curioso anche che le abbia tirate fuori e consegnate a me quando sono ritornata.. a casa;)

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  2. Ho buttato tutto. Specialmente quelle cose che mi facevano ricordare dei momenti belli, cosi non mi viene da pensare a quei attimi standoci male. E si, io ci stavo male, fino alle lacrime, e allora via tutto e adesso penso al tempo che è andato raramente e con più tranquillità.

    🙂

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    1. Ma và, vàààà… sono in giro dal 4 e son tornata ieri: Taggia-Milano in 2.32 h altro che Intercity!! Ammetto, però che tutte le tue mete sarebbero state graditissime… vabbè, nella prossima vita, và 🙂

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