La mia Liguria (parte 1) – Bussana… quella vecchia

Sicuramente ne hanno già parlato in altri blog. Io mai; nemmeno di striscio. Sono così tanti anni che la conosco… Sei mai stato a Bussana Vecchia? Hai mai vissuto la magia del mare azzurro e immenso, dalla collina, e del silenzio di un luogo fatato, senza tempo? Beh, così è Bussana vecchia. Un luogo che fino a pochi decenni fa era senza luce e senza acqua. Qua non circolano auto. Pensa… un posto così a pochi chilometri dal casino (e Casinò) cittadino.  Beh, se la risposta è no, allora vai a Bussana Vecchia. Qualsiasi stagione va bene, credimi. Qualsiasi. E’ un paese terremotato, ma non come quelli intorno a Napoli o in Sicilia sui quali la camorra, la mafia e la gente fancazzista hanno speculato e continuano a speculare. Qua la gente, poco più di un secolo fa, si è vista cadere addosso i tetti di due chiese e proprio quando nelle 2 chiese del villaggio c’erano praticamente tutti gli abitanti del paese (così narra la leggenda, ma non so se è vero…) perché erano tutti a messa. I sopravvissuti, vista la sfiga, sono scesi un po’ più a valle e hanno creato Bussana Nuova. La vecchia è rimasta disabitata fino agli inizi degli anni ’60 del secolo scorso. Da allora, nelle case sgarrupate, ma misteriose e stupendamente tenute, si sono avvicendati artisti di tutti i tipi e tutti gli ingegni. Molti di loro venivano a mangiare in pizzeria, da mio padre. Molti di loro non avevano soldi e papà, anfitrione com’era, gli regalava la pizza e loro, in cambio, gli davano dei quadri, delle cose fatte in ceramica o cose simili. Adoro quel paese. Da ragazza quando litigavo con con i miei o quando la vita mi stava stretta, scappavo a Bussana Vecchia e stavo ore ed ore a camminare su per le stradine contando i ciottoli che vi serpeggiavano o a guardare le opere degli artisti che amavo (L’ocarina, Di Michele, La bottega delle candele…). Là ritrovavo la mia pace e riuscivo a scendere a patti con quello che non mi piaceva. Alla locanda ci si trovava con i miei coetanei e, spesso e volentieri, si “fumava” per fare i grandi… Ora ci sono altri posti che forniscono cibarie di ogni tipo ma, nonostante ciò, sono riusciti a mantenere il silenzio e la pace tipica di quell’angolo di mondo. Io, comunque, vado sempre e solo in Locanda… Ma non “fumo” più… 😀 Beh, ogni estate torno là e ogni estate vivo la stessa sensazione di pace e serenità. Ci ho portato, negli anni, amici, colleghi, parenti e tutti se ne sono innamorati. Già… non se l’aspettano mai e io ci godo a vedere la loro faccia stupita. Ad ogni modo, non te lo sto a descrivere. Guarda qua… BUSSANA VECCHIA  e, se puoi, vacci, non ti deluderà… Bussana vecchia non delude mai.

6 pensieri riguardo “La mia Liguria (parte 1) – Bussana… quella vecchia

  1. Sembra di vedere la mia borgata 38 anni fa. Poi tanto lavoro di 8 vicini e adesso un luogo stupendo. Chi sa se nel mio andre per giro l’Italia non capiti anche da quelle parti. Tanti italiani che vanno per paesi lontani non sanno quanto è grande il nostro paese e laboriosi i nostri concittadini. Quanti paesini mi hanno incantato in questi anni, con una sola meta la città poi il contorno rivelatosi più fresco e bello dei centri storici con la loro ripetitività storica e architettonica.

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  2. Mio cugino abita vicino Bussana, e comunque la Liguria è una regione molto affascinante, ricca di borghi medievali bellissimo. Quest’estate sono stato a Verezzi, un borgo con vista incantevole. Non so se conosci. Ho respirato per una serata un’ampia boccata di pace. Un caro saluto 🙂

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