Lo spreco e l’iniziativa “Un racconto d’amore per San Valentino”

Più volte, negli ultimi tempi, c’è stata gente che mi ha parlato di spreco. Spreco di cose e spreco di sentimenti. Mamma, avendo vissuto la guerra, mette tutto ciò che avanza in ghiacciaia e, al momento opportuno, lo tira fuori. “Rosè, nun se po’ mai sapè…” e ha ragione. L’associazione di acquisti km zero, alla quale mi sono iscritta, manda le email con scritto in grassetto: “Non sprecate tempo, acquistate verdure della vostra regione!” Laura, a Natale, mi ha fatto sprecare 35€ per comprare una cosa che ho dovuto ricomprare, in versione diversa, ad un costo molto più alto. Così, ci sono incappata troppe volte, nelle ultime settimane, per non parlarne qui. Finora ho parlato di spreco di cose e là, di solito, sappiamo come prevenire. È lo spreco di sentimenti, invece, che mi annichilisce e mi distrugge; soprattutto quando mi colpisce in prima persona. Mi fa talmente male che ho deciso di intraprendere un’impresa nella quale vorrei che tu mi aiutassi. Spreco, ho detto, vero? In realtà, per i sentimenti, forse non si tratta di spreco. Ci dovrebbe essere un’altra parola per definire quello che succede: sentimenti forti, solidi e sinceri che vengono nutriti da persone che non li esplicano e/o non ne godono obbligando anche altri a non farlo, di solito. Ecco, questo è uno spreco di sentimenti. L’atto peggiore di spreco, però, si realizza quando ci si rende conto di amare qualcuno che ci ama nella stessa maniera, nella stessa entità e lo si butta alle ortiche per una ragione o un’altra che, magari, nemmeno noi sappiamo. Lo spreco d’amore vero, per me, sarebbe da condannare con “l’ergastolo a vita oltre la vita”; sì, ergastolo anche oltre tutte le altre vite. Nessuno merita di essere amato e di amare in nessuna vita se si permette, anche solo una volta, di buttare via l’amore di questo tipo. L’altro ieri, al telegiornale, hanno detto che gli UFO sono tra di noi da tanto tempo e che gli extraterrestri più avanzati e buoni si nutrono di diversi tipi di energia che originano loro stessi e che la primaria è l’energia dell’amore. Sì, sì… Tu ora mi puoi pure fare quella faccia e puoi ridere di me. Va bene così, non è un problema. Tanto, lo sappiamo entrambi che pure tu, notte o giorno, cerchi l’amore come tutti gli altri, anzi, magari pure peggio perché fai finta di non averne bisogno. Sai la verità? Non ci voleva un telegiornale per dircelo. Sei mai stato disperato per amore? Hai provato quel senso di inaspettata e stupenda euforia continua che ti sale dall’anima? Sì, quella è la tua anima. Sai cosa si prova ad essere amati veramente? Sai cosa si prova ad amare veramente? E, dimmi, come stavi?… Ci hai pensato abbastanza? Io non ne ho bisogno. Ho un amore grande come l’universo intero, dentro di me, che non morirà mai. Amo, riamata, e niente e nessuno me lo potrà mai togliere; nessuno. Ecco, ora sai che, UFO o non UFO, è vero che l’energia che ti dà l’amore non te lo dà nient’altro e, senz’amore, non possiamo andare avanti. Senza di esso inevitabilmente moriamo dentro. Oh, certo, puoi continuare a lavorare, mangiare, ridere, ammalarti e tante altre cose ma, credimi, mai sarai completo, senza di esso.

Tu sei bella perché ami”, così mi ha detto un caro amico oggi (meno male che c’è qualcuno che mi fa sorridere) ed è così che ho deciso di fare questa cosa replicandola da una iniziativa alla quale ho partecipato a Natale. L’iniziativa alla quale ho partecipato si intitola “Regalo di Natale/Racconto di Natale”. In breve: si scrive un racconto di Natale, lo si manda alla persona che organizza l’iniziativa con una busta e un francobollo e questa persona lo manderà a qualcun altro che, come te, ha partecipato all’iniziativa. In pratica, ci si scambia un regalo tra sconosciuti: un racconto di Natale. Poiché ho riscontrato, da partecipante, che su Poste Italiane non si può fare affidamento perché io il racconto l’ho ricevuto il 2 gennaio, ho deciso che lo farò per email. Dunque, ringraziando l’ideatore di questa fantastica iniziativa (Giulio Mozzi) queste sono le istruzioni:

1. Scrivete un racconto, una poesia, un pensiero, della lunghezza che volete che riguardi l’amore, qualsiasi tipo di amore (niente roba cattiva o perversa, neh?). Basta che si parli d’amore.

2. Mandatelo al mio indirizzo: rosa.p@tiscali.it

3. Ditemi, se volete, il vostro nome e i vostri recapiti.

4. Tutto questo, entro il 14 febbraio 2013

Dopodiché:

5. Io riceverò le email (sì, per me l’email è femmina!)

6. Il 14 febbraio mattina inoltrerò a ogni partecipante un’email con il racconto di chi ha partecipato, mischiando a caso.

In questo modo tutti coloro che hanno spedito un racconto d’amore di San Valentino riceveranno, come regalo di San Valentino, un racconto d’amore di San Valentino. Ho detto troppe volte San Valentino?! 🙂

Sì, lo so, lo so… San Valentino è una festa commerciale, non ci credete, è una pirlata, l’amore si deve dimostrare tutti i giorni… blah, blah, blah. E, invece, questa volta, magari, no?! Dai! Spero che partecipino tante persone perché voglio vedere tonnellate di amore di tutti i tipi scorrere tra i bit del mio pc, quel giorno, se ci riesco. Vi prego, non mi deludete!

7 pensieri riguardo “Lo spreco e l’iniziativa “Un racconto d’amore per San Valentino”

  1. Bella iniziativa quella del regalo… Se riesco a trovare un po’ di ispirazione e un po’ di tempo ti invio la mail. Tanto c’è tempo… Ancora un mese… E’ questo lo spirito dei regali, ma molte persone non lo vogliono capire, e preferiscono cadere nel consumismo sfrenato dei cioccolatini, rose e cenette…

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  2. Ciao, ti ho già risposto su FB. Parteciperò a questa iniziativa molto volentieri. Ti scrivo anche qui perchè ho dato una scorsa al tuo blog e mi piace molto… mi ha emozionato. Grazie. Roberta ovvero il tuo racconto di Natale 🙂

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  3. In questo momento l’amore c’è l’ho sotto la suola delle scarpe, ed in questo preciso istante ha calpestato anche la cacca di cane, di un grosso cane, anzi di un cavallo. Vediamo se in seguito riesco a scrivere di esso. Ne dubito fortemente, ma lascio uno spiraglio. Se tu hai Saturno contro, io debbo avere tutto l’universo.

    😦

    p.s. però, penso sia una bella iniziativa.

    🙂

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