Lontano dal sole

… e se ci metti che ho scoperto di essere meteoropatica, allora siamo a posto. Sono in Radiologia, al Don Gnocchi. È la seconda volta che vengo in quest’ospedale, in due giorni. Martedì, la dottoressa s’è spaventata, quando le ho detto che sono già 3 settimane che non sento più la gamba sinistra, quando cerco di tirarla su o quando inizio a camminare e così m’ha prescritto (nell’ordine) sangue, urine, tac a rachide e cervello, raggi a rachide, riposo, telefonare a lei se mi paralizzo tutta… 🙂 Vabbè… porella, le ho detto pure che non riesco a fare due piani a piedi, per arrivare a casa, che mi vien da vomitare dalla stanchezza; che ogni braccio, a intermittenza, si paralizza totalmente e devo lavorare solo con uno dei due. “Signora Parrella, lei viene una volta all’anno ma, ogni volta, le porta mica belle, neh? Mi sa che è meglio se facciamo degli esami…” Ieri son venuta per i prelievi. Marò, m’ha tirato via ben 5 fialette di sangue, ‘sta dracula di dottoressa, che quasi svenivo dalla debolezza. Un raggio di sole sgaiattola dai lucernari e mi accarezza la guancia sinistra. È tutto bianco, qua. C’è una pianta enorme con una specie di cuscino della suocera bello spinoso nel mezzo e, intorno, sempre di plastica, rami di lavanda, more e lamponi con qualche papavero. Bella immagine estiva; fossero veri, marò… Siamo sottoterra, ma hanno messo dei lucernari che sbucano nel prato nei giardini dell’ospedale e sembra di essere all’ultimo piano del grattacielo più alto del mondo, quando c’è il sole. Già, forse sarebbe meglio pensarla così: quando stai giù, più giù che non puoi, guarda in alto e vedrai che tanto giù, magari non stai. Vabbè, che stronzata alla Richard Bach o alla Anthony de Mello. Me la potevo risparmiare. Tanto più che, se provo a tirare su la testa, mi arrivano gli scotomi da destra e sinistra… Accendo il cell, mentre aspetto e vado su Google a cercare “tasso suicidi mondo”. Poi ti spiego perchè… Ti dirò la verità, non mi meraviglia che il tasso più alto sia nei paesi del nord, al freddo e al buio. Guarda qua. Vedi?

Tutti che si ammazzano in Russia e dintorni. Negli altri paesi che non sono al nord, la maggior parte sono le donne che si uccidono e il perché lo sappiamo. Devo assolutamente dire a Laura che le donne si uccidono in massa in Korea e che, magari, non è ‘sto paradiso che lei crede. Mi formicola il braccio e sono solo le 9 di mattina. Cheddupalle. Inizia sempre così. Tra mezz’ora non lo sentirò più e dovrò fare tutto con l’altro. E poi, la nausea, quella, davvero, non la sopporto; lei e le vertigini le brucerei con il napalm. Mi accomodo meglio sulla panchina di legno e sento il rumore di un motorino elettrico che si avvicina sempre di più alla sala d’aspetto. La segretaria sta ridendo con il medico di turno. Entra una carrozzella guidata da un uomo sulla trentina. Non si muove. Nulla di lui si muove, solo un dito che fa vibrare la carrozzella che si gira verso di me. Su un foglio di carta infilato nella tasca del suo giubbotto c’è scritto in stampatello: “RITIRA I GIORNALI, PER FAVORE”. Gli scende un po’ di bava dalla testa reclinata. Mi guarda, lo so che mi sta guardando. Io no. Faccio finta di essere occupata con il cell. In una sacca, dietro la carrozzella, ci sono decine di copie di Avvenire. La segretaria non si è voltata e lui fa di nuovo il giro della sala, come una falena impazzita, tre volte, velocemente. I raggi del sole si intrecciano tra le ruote della carrozzella e lui sembra, per un magnifico attimo, danzare nella luce come Nurejev. Fa freddo. Sto per alzarmi per calmarlo, prendere i manici della carrozzella e portarlo da lei, ma la segretaria si gira e domanda all’aria che la circonda: “Devo ritirare?”. Cretina… Se ti potesse rispondere mica starebbe qua, fermo in mezzo a quest’enorme e vuota sala, dopo aver girato come una trottola per farsi vedere da te?! Lei ritira e lui va via, così com’è venuto. Fa freddo. Stamattina il mio fiato faceva le nuvolette. Siamo a -5. Mah… Siamo lontani dal sole; ce lo dice il calendario. Siamo lontani dal sole e perciò fa freddo. Il cell vibra. È Elsa che vuole sapere come sto. Non ce la faccio a parlare perché è iniziata pure la nausea e mi trema la gamba. Non glielo dico; ne ha già tante delle sue. Ci sentiamo stasera, và. Fa freddo. Il cell è rimasto aperto sulla pagina di Google. Paesi del nord. Non mi meraviglia. Quando stai lontano dal sole e fa freddo dentro e fuori di te, tutto sembra peggio di quello che è e non si vede mai soluzione. Stare lontani dal sole è davvero brutto, sai ‘more mio? Cerco qualcosa di confortante. Sai quali sono le “suicide free countries”? I posti dove non ci si suicida? Antigua, Grenada, Haiti (che là, se non ti ammazzi tu, arriva il terremoto che ci pensa… ‘stardo lui… ) e Saint Kits & Nevis. Tutti posti dove c’è il sole praticamente sempre. Vedi che ho ragione? No, ‘spetta n’attimo… Saint Kits & Nevis? Che è? Dove sta? Vado a vedere. Due isole delle Antille… Che novità. 🙂 Sto cliccando sulla prima immagine della ricerca, ma mi chiama il radiologo che, con aria sardonica dice. “Signora Parrella? Venga, venga, che ne abbiamo di fotografie da fare al suo collo e alle sue braccia…”. Hmm, mi sa che le guarderò dopo. A metà della visita, mi ha tirato su il braccio sinistro. Gli ho detto: “Se lo fa ancora, mi spiace ma rimetto qua e ora…” Si è bloccato e ha risposto: “Ok, va bene, abbiamo finito”. Le foto le ho guardate in ufficio. Guarda ‘more mio, non è un posto stupendo? Ci andiamo stasera?

 

 

5 pensieri riguardo “Lontano dal sole

  1. Un bel check up. Soprattutto 5 fiale di sangue, so cosa vuol dire, una volta è successo anche a me, sono parecchie… Una buona colazione per rimediare e un sogno in una meta esotica da sogno. Buon weekend.

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  2. Devo dire che tra il sole mare e il freddo freddo,preferisco il freddo,tanto che nella lista dei miei desideri tutti i viaggi che sogno mi portano al nord….casp,avrò l’animo “suicida”?
    Esami impegnativi i tuoi,un in bocca al lupo affinchè tu possa presto risolvere tutto al meglio!

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  3. Uè, ma la bistecca la mangi al nord? O mangi solo due fogliette d’insalata con una scaglietta di carota perchè vuoi fare la modella?
    Questo è stresssss mia cara, perchè se faresti un paio di viaggetti al mese, (praticamente staresti sempre lì), come da foto allora ti farebbero male solo le chiappe per il troppo riposo.

    Facce sapè come va neeeh??

    🙂

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  4. ..sù dai andrà tutto bene vedrai…e risplenderà il sole anche al nord!
    In quanto ai suicidi,anche in Giappone si suicidano ma perchè non riescono neanche a vederlo il sole benchè ci sia e anche tanto; il loro sole è la luce al neon degli uffici!:-(

    I love the sun forever :- )

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