Quando m’innamoro… Il mio coming out.

Preludio

Quando abitavamo in Via Nazionale delle Puglie, al quarto piano di un palazzo nuovo di zecca, d’estate, mamma prendeva una bagnarola di plastica azzurra piena d’acqua e la annaffiava con mezza scatola di sale. Poi, ci buttava dentro noi tre. Per un intero pomeriggio, quello, per noi, era il mare. Non so se i miei fratelli se lo ricordano. Io sì. Ricordo con profondo amore e affetto quei giorni mentre noi sguazzavamo nella bagnarola e mamma stava a metà, tra il balcone e la cucina, con la sua Singer a cucirci vestiti e a tenerci d’occhio mentre ascoltava Anna Identici, alla radio, che cantava “Quando m’innamoro“.

Non mi chiedere perché ma, quando l’ho vista, ho pensato che io, quando m’innamoro, sono come Anna Identici. Ho sentito, nel mio cervello quella canzone. “Dicono che c’è un chiodo dentro il mio cuore e che per questo non può palpitare…. Quando m’innamoro io dò tutto il bene a chi è innamorato di me e non c’è nessuno che mi può cambiare….” Ecco, questa è la verità. Quando m’innamoro, non c’è niente e nessuno che mi tenga. Io e lei, ora, ci amiamo e nulla e nessuno ci potrà mai più separare. Posso fare, finalmente, coming out. Erano anni che cercavo una come lei. Le sue dolci e morbide fattezze, il suo colore, i suoi fianchi larghi e accoglienti. Come si può non amarla? Erano anni che la cercavo e, con lei, cercavo almeno altre due cose.

Quando andavamo in campagna, dai nonni, correvo sempre in cucina. La casa aveva due piani. Il porcile stava accanto alla porta della cucina e le camere da letto si trovavano al primo piano. Dalle finestre della camera da letto padronale si poteva vedere il bosco che si stendeva giù, fino alla periferia di San Martino Valle Caudina, il loro paese. In cucina c’era una cosa che mi prendeva più di tutte: un quadro. Stava sul camino della cucina e rappresentava un bosco con delle fate e dei fauni. Il fumo del camino lo aveva scurito pesantemente e il verde brillante degli alberi e del sottobosco era diventato bruno. Io lo guardavo come ipnotizzata e mi sembrava di entrarci dentro. Solo quando la nonna mi richiamava, ne uscivo fuori.

E posso anche avere gusti strani, ma anche lui, volevo. Anche di lui, quando l’ho visto, mi sono innamorata immediatamente. Era come se qualcosa mi avesse chiamata da lui. E così, anche con lui ho dato tutta me stessa (e 10 euro…).

Quando ero all’università abitavo in una casa con un’altra studentessa. Carla, se non erro, si chiamava. Era piemontese e si faceva più canne lei di un canneto di canne. La mia camera era la più grande. Era arredata con una scrivania presidenziale inglese e ci stava sopra una lampada ministeriale, di quelle che vedi nelle biblioteche degli anni ’50 americane e che oggi costano come minimo 70 euro l’una nei negozi. Adoravo entrambe. Quante sere a studiare russo (… lasciato al secondo anno). Quante sere a scriverci canzoni (mai lasciate..). Quante sere a guardare, dall’orlo del suo cuoio verde che ricopriva il piano, Renzo Arbore con la sua vita che era tutto un quiz.

Oggi l’ho vista. Non ci potevo credere. Erano anni che non la vedevo così vicina a me. Anni che, di sottecchi, magari, andavo a curiosare su internet per sapere di lei e, magari… Ma poi, tra una cosa e l’altra, ci rinunciavo. Forse non la meritavo. Lei era troppo, per me. Anche se l’amavo immensamente…

Oh… bene. Due settimane fa, dopo anni di “prima o poi la vado a cercare”; dopo anni di ricerche su internet metodicamente riposte nel cassetto visto il costo medio (circa 5000 euro); dopo aver messo giù il telefono con Rino e dopo avergli detto (a lui così come ad altre centinaia di persone) che mi sarebbe tanto piaciuto avere una scrivania presidenziale come all’università, magari pure con una lampada ministeriale e un quadro, sopra, che riportava quel verde del quadro di mia nonna, seguo il suo consiglio e chiamo quel negozio di antiquariato. Nulla, non hanno niente. Poi, mi viene un flash, magari in quel mercatino delle pulci, dietro casa mia? Sulla via per l’Esselunga, mi ci fermo. Non entro nel negozio ma mi intrufolo, guidata da non so cosa, nel loro deposito. Giro tra mobili vecchi e rotti ormai morti dentro e fuori. Un dedalo di cose accatastate e la certezza che, se mai la trovassi, costerebbe come minimo 500 euro. Mi giro e lei è là. Mi sono innamorata. La tocco. Sto quasi per svenire dalla gioia. Prezzo? Un adesivo dice: 100 euro. Risvengo. 🙂 Corro dal signore che sta alla cassa. Ansimo. Lo prendo per un braccio e lo porto nel magazzino. Indico la scrivania. Lui capisce e mi dice: “Se ne è innamorata, neh? Ok, allora gliela faccio a 80 euro e gliela consegno entro oggi, va bene?” Oh, my grateful, graceful God. 🙂

Una settimana dopo. Ho in mente un quadro. Quel quadro della nonna ce l’ho in testa da sempre e su questa scrivania che ho con amore ripulito, spolverato, riparato con il lucido restauratore, coperto con la pelle verde, riempita con i miei ricordi e le mie cose, un quadro con una marina di quel colore, ci starebbe come la morte sua. Quel verde nostalgia mi sta nel cuore da sempre. Vado su internet. Quadri così, come quelli di Welters, costano una marea. Ne so qualcosa: Giuseppe li colleziona. Mai gliene chiederei uno. 😦 E così verto verso una anonima stampa di Giò Mondelli. Telefono al negozio che li vende. 60 euro la stampa + 35 la cornice. Se, vabbè, salùtam assoreta. 😦 niente quadro. Mesta e senza speranza, mentre vado a far la spesa all’Esselunga, fosse mai, mi fermo di nuovo al mercatino. Entro, vado dritta verso i quadri. Lo vedo. L’unica marina delle decine di quadri esposti. Mi guardo intorno per capire se è uno scherzo. La cornice è splendidamente dorata e vecchia come il cucco. Il verde del mare si vede che è stato rosicato da ore di sole indefesso fino diventare proprio quello mio. L’onda spumosa che volevo è proprio là dove me l’immaginavo. Guardo l’etichetta del prezzo: 10 euro. Ok, Dio è clemente. Dio è grande. Dio è misericordioso. Certo, è da mettere un bel po’ a posto, però, vorrei baciarlo tanto mi piace e lo adoro. Ma si può? Sì, si può, credimi.

Oggi. Vado in ospedale da Anna che è stata ricoverata per l’ennesima volta. L’unico rene che ha sembra non vicariare più bene. Tra tumore, paura della vecchiaia e della solitudine, piccoli capricci che le si possono permettere perché è giusto così, è ormai buio nel suo cuore e nulla sembra più rincuorarla. Esco dall’ospedale colpevolmente sollevata. E’ proprio una merda starci da ammalati. Ed è proprio una merda non poter fare niente per coloro che ami che ci restano. Al ritorno vedo che il Brico è aperto. Massì, dai, mi dico, compriamo ‘sto copri cavi e poi andiamo a casa a mangiare. Faccio un po’ di giri. Prima della cassa passo dalle lampade e lei è là, in offerta: 26.50 euro. La lampada ministeriale con il vetro verde e la piantana in ottone. Dio non è grande. Dio non è clemente. Dio non è misericordioso. Dio è di più, molto di più.

Risultato? Quando m’innamoro, io dò tutto il cuore a chi è innamorato di me… fosse anche solo un mobile o un suppellettile… 😀

 

 

 

6 pensieri riguardo “Quando m’innamoro… Il mio coming out.

  1. ….sono ragioni d’amore….
    Come il titolo del libro di Salinas,messo sullo sfondo che non sembra messo a caso neh? A volte al cuore non si comanda, e se tutto riesce bene come mi sembra in questo caso: và dove ti porta il cuore finchè puoi : – )
    Un caro saluto.

    "Mi piace"

    1. Oh, maddimmite… ma lo sai che non lo avevo notato?! In realtà, i libri li metto sempre in ordine di altezza… Però, l’inconscio, sicuramente, avrà fatto la sua parte. Hai ragione, al cuor non si comanda. Un grosso abbraccio e un caro saluto.

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...