L’Idrolitina e la lasagna dell’americana

S’è cucinata una lasagna di verdure all’americana. Forse sarebbe meglio dire “dell’americana”.

Di farsi un’ora di tram a leggere o ascoltare musica ha capito che non è proprio cosa. Non fa per lei. Allora, da qualche settimana, si accomoda a metà vagone, si guarda in giro e ascolta quello che la gente dice o guarda quello che fa, nascosta dietro gli spessi occhiali da sole di Christian Dior. Adora ascoltare quello che dicono. Non è per curiosità. E’ per capire che siamo, in fondo, tutti uguali. Da che quell’ora di viaggio (mattina e sera) le sembrava uno spreco divino, ora la vede come una benedizione. Si arricchisce giorno dopo giorno. Vive. Sì, siamo tutti uguali e l’americana che spiega, in maniera eccitata e concitata, ai suoi amici concittadini appena atterrati a Malpensa, di aver imparato a fare una lasagna “extrasuperdelicious” qua in Italia la incuriosisce assai. Ascolta la ricetta e decide che la farà pure lei. L’ha fatta sabato scorso e la figlia se ne è innamorata. Ci ha messo qualcosina di suo, neh?, che l’americana la faceva un po’ scipita e, infatti, ne è venuta fuori n’opera d’arte. Ha portato (e lasciato) la figlia al mare, dalla nonna e, ora che è da sola, decide di farsela di nuovo, quella lasagna. Mentre cerca il cumino (tocco di classe esotico e digestivo ignorato dall’americana) trova una cosa preziosa che non ricordava di aver comprato. La consumerà con la lasagna dell’americana.

Ingolla il primo sorso di Idrolitina, chiude li occhi e casca indietro di 40 anni. Domenica. Via Nazionale delle Puglie, Napoli, quinto piano. Dalla radio che sta sulla mensola della cucina si sente un uccellino che cinquetta, lo segue una specie di countdown e una signorina dalla voce gentile, ma seriosa, dice: “Sono le ore 13”. Un uomo annuncia con voce roca: “Giornale Radio” e lo speaker inizia a dare le notizie scandendo le parole come se le stesse sillabando per un sordomuto. Si sente il suo sfogliare ritmico mentre snocciola le informazioni lentamente, una dietro l’altra. Il signore giovane e bello che chiamano papà si accomoda a capotavola. La donna, altrettanto giovane e bella, che lei e i suoi fratelli chiamano mamma sta riempiendo i piatti. Tutti zitti… Quando si è a tavola si sta tutti zitti; e non per rispetto al Signorepadreonnipotentepadronedelcieloedellaterra, ma per timore di perdersi qualche parola del radio giornale. Che se uno di loro parla, l’uomo giovane e bello gli dà uno scapaccione e gli dice di stare zitti. Dalla porta finestra della cucina sgaiattolano i profumi del cibo che, da prima mattina, è stato messo assieme con pazienza e passione. Gli effluvi s’inoltrano nel cielo terso e si prendono a braccetto con quelli degli appartamenti vicini. Il signor Grippa (che a Capodanno s’è fatto saltare 4 dita mentre sparava i tricchi tracchi da una parte e teneva un bengalino dall’altra…) oggi ha chiesto alla moglie di fare il pollo con le patate e la pasta al ragu. Il profumo di rosmarino del pollo del Signor Grippa vola lentamente verso l’inebriante essenza della loro pasta al forno fatta con le polpettine, l’uovo, il sugo, il ragù e così tante altre cose che perfino mammà se le dimentica se gliele chiedono perché, in realtà, a parte due o tre cose fisse, lei ci mette dentro quello che avanza dalla settimana; poi arrivano gli involtini di carne che sono stati affogati nel sugo e poi c’è l’insalatiera piena di lattuga croccante condita con sale, olio e limone. Quante volte, nella vita, gli involtini l’hanno schifata? ‘Na marea. Cò ‘sto vizio di metterci dentro l’uva passita, solo il primo boccone le fa passare tutta la fantasia e si ritrova sempre là, di nuovo, a spulciare la farcia per non sentire quel sapore dolciastro che non ci tiene niente a che fare con la carne, secondo lei. L’unico sapore dolce che apprezza, la domenica, è quello delle sfoglie e delle frolle che papà porta a casa, dopo che è uscito con il fratello. Non lo sanno, ma fanno come gli arabi. I papà fuori con i maschietti e le femmine a casa con mamma. Poi, si pranza tutti assieme. Il momento più bello arriva quando mamma mette la bottiglia d’acqua a tavola. Il vetro trasparente inizia a velarsi di una leggera patina che sembra lo faccia sudare, come stanno sudando loro. Fino a pochi secondi prima era stato in frigo. Papà prende la scatola di Idrolitina e, con grande serietà e concentrazione, ne trae fuori le due bustine che dovranno essere utilizzate in maniera precisa e matematica altrimenti verrà fuori ‘na schifezza. E poi, le bustine non si aprono mica con uno strappo e via… Ci sono le istruzioni sulla scatola. E’ una cosa seria, quella. Roba da gente con le palle. Lui le apre stendendo entrambi i lati sul tavolo. Lentamente, alza la prima bustina squartata in due e appoggia la punta sul becco della bottiglia. Così tutti possono vedere la polverina bianca che si tuffa velocemente nell’acqua fredda. Stanno trattenendo il fiato e non se ne sono nemmeno accorti. Del radiogiornale non interessa più nulla a nessuno. L’altra bustina segue a breve la prima. Lui chiude in fretta il tappo ermetico e gira la bottiglia due volte. Non di più. Due volte. Una su e una giù e poi la bottiglia si appoggia lentamente sul tavolo, davanti agli occhi estasiati dei 3 bambini. Non si sa chi è il primo a berla. Lei sente il friccichìo in bocca. Sente il fresco friccichìo in bocca. Sente il fresco, limonato friccichìo in bocca. Sente il fresco, limonato, dissetante friccichìo in bocca. Sente la magia in bocca che le scende giù per il gargarozzo. E’ una cosa da grandi, l’Idrolitina. Sorride soddisfatta e guarda i suoi fratelli che, come lei, si leccano il bordo superiore delle labbra. Chiude un attimo gli occhi e…

Si ritrova davanti alla lasagna dell’americana… Ma la bottiglia non è ancora finita…

7 pensieri riguardo “L’Idrolitina e la lasagna dell’americana

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...