Sulla riva del fiume

Sulla riva del fiume c’è un salice piangente le cui fronde, a tratti, spinte dal vento, lambiscono le piccole creste d’acqua dolce che scorrono, vogliose, verso il mare poco lontano. L’alito caldo dell’estate l’avvolge.

I piedi nudi avanzano lentamente verso l’ombra ristoratrice dell’albero nascondendosi, a tratti, tra l’erba umida e profumata. Si lascia andare giù, sulla terra fresca e scura guardandosi le mani. Il sangue non è rosso. Il sangue non è blu. Il sangue è trasparente. Il sangue è trasparente sulle mani di chi ha ucciso. Il sangue scivola via, piano, dalle piccole mani che s’immergono nell’acqua fresca del fiume e si sfregano, l’una contro l’altra, freneticamente. Il vento le va a cercare. Si insinua tra le loro pieghe e le rilassa mentre lo sguardo, di nuovo, ci si posa sopra. Le dita si distendono lentamente. Le osserva, una ad una. Con lo stridìo di un gabbiano che volteggia verso le colline arriva, da un tempo lontano, una voce trasparente come il sangue. “Non rosicchiar le unghie… E’ segno di immaturità.” Sospira e serra i pugni. “Lasciati andare, non ti vergognare…” Il sangue non è rosso. Il sangue non è blu. Il sangue è trasparente. Il sangue è trasparente agli occhi di chi uccide. Gli ultimi battiti veloci del cuore che si sta calmando rimbombano in petto e salgono su per la gola, come pugni feroci che si abbattono sulla vecchia pelle di un tamburo. Silenzio. Un respiro profondo e poi chiude gli occhi che si nascondono dietro le ciglia ancora umide di pianto. Un altro respiro profondo e poi, lentamente, un sorriso… Finalmente un sorriso distende le labbra che, fino a poco prima, si erano strette ai denti con frenesia e rabbia. Solo una frase… Solo una frase le rimbomba in testa, ora. Solo una frase. Meglio tardi che mai…

4 pensieri riguardo “Sulla riva del fiume

  1. Il colore del sangue Rosa mi riporta ad alcune letture della Fallaci. La scrittrice commentando la bandiera di guerra lorda di sangue avanza anche un’altra cruda realtà.
    Anche la merda seccandosi assomiglia al colore del sengue.
    La paura fa strani effetti sull’uomo e non basta lavarsi nell’acqua fresca di un idilliaco luogo a portar via l’odore del sangue che impregna dalle narici all’anima.
    Buona settimana

    "Mi piace"

  2. il mio piccolo regalo per te
    Riecheggia nel profondo
    blù una melodia,un suono
    un canto errante, sfuggente
    sempre gemente, sempre fremente
    nel buio piu’ assoluto e nelle profondita,
    si intravede una figura ella si avvicina
    cantando alla mia anima dolcemente
    Il suo petto col suo inno al dolore,
    una melodia nativa dal cuore
    più grande del mondo eppure del sole
    più cupa del buio, più bella d’un fiore
    la rosa di tutti i colori,
    la musa di tutti i dolori,
    la verità dei pieni rancori,
    la voce di tutti i cantori

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...