Io e Massimo Ranieri

Ci siamo incontrati in un vicolo. Uno di quei tanti vicoli di Napoli che stanno lontani dalla luce del sole e dal bene di Dio. Era buio e c’era solo un lampione vecchio e sgarrupato che seguiva, con il suo alone sporco, le ombre della gente che passava. Poca gente… Poi lui mi ha preso una mano e mi ha sorriso. E’ il suo sorriso che, lo devo dire, fa battere il cuore. Quando lui sorride, tutti i muscoli del suo viso, i suoi occhi, le sue guance, le sue rughe si uniscono a fare un quadro di una bellezza rara. Certe cose, lo sai, bisogna davvero apprezzarle. Da giovane, certo, era figo. Ma ora, t’o ggiuro, è ‘na cosa grande, come diceva un suo collega… Compare una luce, nei suoi occhi, quando sorride, che nessuno potrà mai negare. Ti prende dentro e non ti puoi negare di stare bene, mentre lo guardi e ti dici: “Marò…”. Da vicino, credimi, sembrava che tutto il buio intorno a noi fosse scomparso. Ed è stato così che mi ha preso la mano e ha intrecciato una gamba sua a una delle mie, quasi volendo danzare. Poi si è avvicinato al mio viso. Respiravo il suo respiro. Respiravo l’aria che stava respirando lui. Marò, se ne avessi avuto la forza, avrei detto. E invece? Invece no… Invece dico: “No, dai Massimo, no… Lascia perdere.” Mò, spero tu potrai serenamente immaginare la sua faccia. Io, ‘na puverella sen’arte nè parte, che dico: “No, dai Massimo no…”?!? E più lui si avvicinava, più io mi scostavo. E, dopo l’ovvia espressione di stupore, eccolo che ribatte: “Nè, uè, Rusinè, ma pecchè?!” Ecco, è stato in quel momento che, seppur con dolore, ho lasciato la sua mano calda e forte. Ho svincolato la mia gamba dalla sua e ho sorriso mestamente. Lo so, lo so… I miei sorrisi (figurati quelli mesti…) non illuminano niente e nessuno, però, ho sorriso lo stesso. E gli ho risposto:- “Perché è un sogno.”

No, mò tu questa me la devi spiegare. Io sto sognando Massimo Ranieri che ci prova con me e io, ‘sta scema ‘e prima linea, gli dico: “No, dai, no… che è un sogno… lassame perdere…”?!?!? Ma quanto malata mai sarà la mia mente?!? E là, n’ata vota, lui esterrefatto risponde: “E appunto!!” e cerca di prendere, sempe n’ata vota, la mano mia. Quasi mi vien da ridere… Che lui dica “E appunto!!” con due punti esclamativi, la dice tutta. Dice che lui, solo nei sogni, si farebbe una come me. 🙂 E vabbuò, chettedevodì? La vita è una merda e nemmeno da Massimo Ranieri nei sogni il mio inconscio si vuole far…….. :-/ Marò, ma come devo fare con me stessa? Ad ogni modo, con tutto il bene del mondo che gli voglio, ho pensato che fosse proprio tardo a non capire. Però, se mi conosci, sai che non mi rifiuto mai di spiegare qualsiasi cosa, anche mille volte (a meno che non ti ritenga ‘na causa persa). E così gliel’ho spiegata. Mi sono fatta prendere la mano e gli ho spiegato:- “Perché, poi, i sogni non si avverano, Massimo, e allora che senso ha sognare? Se mi sveglio felice che ho fatto ‘sto sogno bellissimo, poi sono triste perché non è stato vero. E chi mi tiene a me?”. Lo vedo ancora. Lo vedo che mi lascia la mano lentamente, gentilmente, sorride piano e dice: “E vabbuò… ”

Che farò? Non lo so. E’ la prima volta che il mio inconscio arriva così in fondo. E’ la prima volta che il mio inconscio manipola un sogno del tutto innocente e quasi ovvio per una gran percentuale della popolazione femminile italiana (son sicura che ci sta la fila davanti alla porta dei sogni con Massimo Ranieri…). Eppure, c’è riuscito. Mò, in questa vita, non mi capiterà mai più di sognare Massimo Ranieri che ci prova e, ovviamente, non so se ridere o piangere. Devo aver aperto una porta della mia anima alla quale il mio inconscio non aveva accesso e, insieme a lui, c’è entrato Massimo Ranieri. Puòzz fà niente… 😦 ma proprio nel sogno con Massimo Ranieri dovevi venire a rompere le palle?!

Sì, sai che faccio? Cerco l’email di Massimo Ranieri e gli mando sto racconto… Almeno, se la legge, ci facciamo due risate assieme, và… Ormai, l’occasione per qualsiasi altra cosa, l’abbiam persa. L’abbiamo persa perché ho, a fare la sentinella delle mie notti folli, un inconscio deficiente con due paia di corna lunghe da qui all’eternità che mai mi farà sognare più qualcosa del genere…  ‘stu strùnz… 😦

6 pensieri riguardo “Io e Massimo Ranieri

  1. Sarà l’effetto del sabato sera in TV? O della comune empatia partenopea? O magari, come diceva Freud (anche se ormai, come dicono, superato da Jung & C.) di notte, nei sogni, diamo sfogo ai desideri repressi del giorno? Vattelapesca… chi può mai saperlo…
    Saluti Albix

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  2. E magari s’è messo a cantare “Rose rosse per te, ho comprato stasera…” anzi “Rosa rossa per me, ho incontrato stasera”, immagino l’imbarazzo e lo stupore per l’incontro. E’ successo anche a me con Isabella Ragonese, l’emozione mi fece grondare di sudore.

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