La iolanda, la sugna, gli ultimi proiettili e le ovaie scomparse.

La Littizzetto, qualche sabato fa, si lamentava che, all’ora di cena, in tv c’era la pubblicità di quella ragazza che le prude la iolanda e la mamma le dice che è normale e che ce l’ha pure lei e poi, le dà una crema e tutto passa e tutto è perfetto. Fosse tutto perfetto co’ ‘na crema nella vita… :-/ Uhm.. Vabbè, io ho riso così tanto, e di brutto, che tra un po’ mi strozzavo, perché stavo cenando, mentre la guardavo. E, ovviamente, Dio mi ha punito: mi è venuto il prurito. 😦 Guarda e leggimi bene… Vedi di non ridere troppo, nella vita, che poi Dio te la fa pagare; credimi, davvero. 😦 Suggerimento: se vuoi essere proprio più furbo di me (che non ci vuole tanto, ari-credimi), vedi di ridere grassamente per cose che ti interessano fortissimamente, sperando che Dio non s’accorga dell’inganno e che te le faccia succedere. Voglio dire: vuoi sposarti presto con Bruce Willis? (ne dico uno, neh? Poi, tu scegli quello che vuoi). Allora, cerca, se possibile, una battuta su di lui (magari che abbia proprio a che fare con lo sposarselo) e ridici tanto sopra, ma proprio tanto… fosse mai, no? Mal che vada, che cacchio, ti sei fatto ‘na risata. Per i posteri: mi dissocio da qualsiasi conseguenza relativamente al mio suddetto consiglio. Per la cronaca, sto cercando da un po’ di anni di ridere sul fatto che i nostri politici dicono che ci diminuiranno le tasse senza diminuire i servizi… 😦 Non sono ancora riuscita a fregare Dio. 😀 O forse, anche meglio: non ci crede nemmeno lui, che è pure uno di bocca buona e che assolve a destra e manca senza tanti problemi. Vabbè, tanto sta che, alla fine, corro dal ginecologo perché la pubblicità farà anche ridere, ma il prurito, quando viene a te, no di sicuro. E mi ritrovo nel gabinetto (così si dice) del Dottor Arnold, che io semplicemente adoro. Ha la mia età. E’ uno che ti mette a tuo agio e, ciò non guasta mai, è di un figo stratosferico. Lo conosco da quando sono rimasta incinta. Io e sua moglie lo eravamo nello stesso periodo e, a ogni sacrosanta visita, ci aggiorniamo allegramente sui nostri figli che hanno la stessa età, mentre io penso al tortano che cucinerò stasera e lui, invece, smanetta con le mie parti intime. Roba da pazzi. E’ stato nel momento in cui lui ha iniziato a cercare le mie ovaie (che non trovava, GASP!!!) che mi sono ricordata di mamma che mi ripeteva la ricetta del tortano. Non mi chiedere il perché dell’associazione. Non la so e non me la chiedo. Adoro il tortano. E’ una specie di ciambella salata napoletana. Io la chiamo “la torta arronzata” perché dentro ci metti gli avanzi e le cose che ti piacciono di più, ma sempre salate devono essere: salumi, formaggio, uova e altre porcherie colesteroloalzanti simili. Ogni volta che qualcuno me la menziona, gli chiedo la ricetta. Loro me la dicono, felici e sicuri che io la farò come loro (ma anche no…) e poi, me lo faccio alla mia maniera, o meglio, come quella di mamma. Lo so, son maniaca scema, che ci posso fà? Ad ogni modo, poco prima della visita, nell’attesa, l’avevo chiamata per avere conferma sulla sugna. C’è gente che ci mette la sugna, altri il burro (maròòòòò) e altri perfino l’olio (doppia maròòòòò). Noi campani ci mettiamo la sugna, altrimenti è peccato origginale con due g. E’ stato là che ho chiesto a mamma: “Mà, ma la sugna la trovi pure al supermercato?”. Questo perché, fino ad ora, ho sempre portato a Milano gli avanzi di sugna di mamma di Pasqua (quando si fa il tortano) che durano tanto e quelli ho sempre usato. Ieri, non li avevo. E lei risponde: “Eccèrt… cà te pienz cà nun ce stà à sugna ‘o supemmeccato?” No, certo… no… mica me lo penzavo… solo che… Non lo so. E’ là che mi arriva da lontano la voce di Arnold: “Orcu! Ma dove sono le tue ovaie?! Non le trovo!” 😦 marò… mi viene male. 😦 già all’ecografia che feci due anni fa, per il calcolo all’uretere, quel pirla dell’urologo non trovava la cistifellea. Gli dovetti dire io che, forse, sarebbe stato meglio se avesse guardato più attentamente il mio ventre perché avrebbe visto la cicatrice dell’operazione che si era portata via per sempre la parte cistifellosa del mio corpo, qualche anno prima… Mò, davvero, sono sicura che le ovaie non me le son fatte portare via da nessuno e, onestamente, mi spavento perché pure lui ha la faccia preoccupata. “No, davvero, Rosa. Non trovo le tue ovaie. Scusami, ma devo cercarle…”.  😦 Marò… questa è una cosa che vorrei tutti gli uomini provassero. Un’ecografia interna “accurata” alla ricerca delle ovaie. Non che mi disturbi, neh? Oramai ci sono abituata, però… Quell’aggeggio similmanicodiracchettadatennis che va alla ricerca delle mie ovaie mentre io e Arnold guardiamo preoccupati lo schermo, mica è ‘na figata, neh? Ed è così che mi convinco di non rompergli le palle nella ricerca e torno al ricordo di mia mamma che dice: “Nè, Rosè, ma nun è ca tu vaje ‘ò supermercat è cierchi la sugna con sopra scritto sugna?” Uhm… Ohm… Ehm… Embè… 😦 “Marò, perché, mà, come la devo cercà!?” La sento ridere. La sento ridere di brutto. Mia madre che ride di brutto è bello, nonostante tutto, e rido pure io. Non so perché, ma rido pure io. Poi la sento dire, tra un colpo di risata e l’altro: “Rosèèèè, ma nun è ca te fuss scurdàt o’ ‘taliano?! Se dice STRUTTO! Nuje napulitani ricimme sugna, ma in italian se rice STRUTTO!! Ahahahahahahahah” Marò che vergogna! 😦 Che una di Roccarainola, in ciccianese, mi dica che mi sono scordata l’italiano e che questa sia pure mia madre, è il massimo della vita. Ridere o piangere? Questo è il dilemma. Scoppio a ridere pure io, che altro vuoi fare?! La vita è strana… Strutto, strutto, strutto… Lo dico quasi a voce alta mentre torno da Arnold che è alla ricerca dell’ovaia perduta. Lo sento sospirare. Poi mi guarda e dice: “Scusa, ma quanti anni hai?” Io, serena: “Quasi quarantanove, perché?” Allora sorride e dice: “Ohhhh… Non li dimostri… Ok, allora non sono scomparse… è solo che si stanno esaurendo. Ah, eccole qua!! Piccole, certo, perché ormai sono quasi agli sgoccioli, ma ci sono, dai… mi ero quasi preoccupato. Per il prurito, dai, non ti preoccupare, è colpa dell’antibiotico che hai preso per l’influenza. Ti dò una pastiglia e passa tutto, ok?” Certo… Ok… Ok ‘sta grandissima mazza. Quante volte ho scritto Marò in questo post? Marò…. No, scusa… come si fa la faccia di quella che torna di botto dalla dimensione “sugna-strutto”, se ne fotte del prurito e capisce di avere solo pochi più proiettili da sparare? Agli uomini mica succede. Loro sparano sempre. Magari sparano a salve, però sparano, che cacchio. Per lui è facile. Si stanno esaurendo. Ho sorriso mestamente e ho chiesto quanto gli dovevo. Nel mentre, pensavo che, come si diceva ‘na volta, son diventata signorina a 9 anni; quarant’anni fa. Che non ho perso mai un colpo, meno che per nove mesi. Che il totale dei miei colpi sparati ad oggi fa 2.071, e che colpi! Che ho avuto un aborto spontaneo di due gemelli (sono sicura che erano due ed erano maschi), che ho avuto una figlia fantastica, che ho avuto un marito meno fantastico-ma-che-‘nce-pozzo-fà, che ho avuto qualche compagno con il quale ho sperimentato l’amore e il sesso (amore e sesso sempre assieme, amo sottolineare), e infine, che ora mi ritrovo a guardare la mia cartucciera che si sta esaurendo. Come ci si sente? Non lo so. Mi fa strano. Mi vedo come quel cow-boy che, dopo aver combattuto la sua battaglia, se ne va, tranquillo, verso il tramonto, con la pistola fumante in mano. Le mie ovaie, certo, hanno fumato, questo è poco ma sicuro. 🙂 Sì, certo, tutti i miei proiettili li ho sparati. Alcuni erano da bazooka, altri da cerbottana, a voler essere onesta. Certo, mi sarebbe piaciuto che almeno uno o due in più fossero andati in centro ma, ovviamente, io avevo i proiettili e qualcun’altro aveva il bersaglio. Non avevo io entrambe le cose. E, le cose (quelle cose) si fanno assieme, che te lo dico affà? Rimpianti? Nessuno. Ricordi? Tantissimi. E ora? Ora inizia l’attesa di quando sparerò l’ultimo proiettile. Ho deciso. Farò una festa. Farò una festa stratosferica e farò un tortano grosso quanto ‘na casa con decine di chili di strutto, strutto, strutto, strutto, strutto, strutto.. 😀

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...