Viaggio in Irlanda

Sono andata in Irlanda, quest’estate. Ho aspettato un po’ a scriverne perché, in realtà, volevo sperimentare una cosa. Volevo vedere se, anche a distanza di mesi, le sensazioni sarebbero state le stesse. Embè, così è stato. L’esperimento ha funzionato. 🙂 In principio, Irlanda non doveva essere. In principio doveva essere Sicilia. Doveva essere la zona del Commissario Montalbano (che tanto adoro e di cui ho tanto letto) che mi ero già pregustata di vedere in lungo e in largo, sotto il sole cocente dell’agosto italiano. Avevo perfino prenotato, pensa tu, l’agriturismo vicino a Scicli. Avevo prenotato e stavo per prendere i biglietti aerei quando, per l’ennesima volta, vedo lo sguardo disperato di mia figlia. Lei, la Sicilia, non è che la veda tanto bene. ‘Nzomma… ‘na cosa così. E allora, cuore di mamma, cercando di evitare la Korea (dove lei vorrebbe andare con tutta la sua anima e dove io mancomortacolcazzochemicivediandareinquelpaesesciovinista) ho fatto questa cosa. Ho chiuso gli occhi, mi sono presa qualche secondo di silenzio e mi sono detta: “Dove vorrei tanto andare che se non ci vado mi dispiace proprio?” Irlanda, è stata la risposta. E così è stato. Mettici pure che, da qualche mese, sapevo che lo spettacolo di Riverdance sarebbe stato in tutti i paesi dell’Europa, ma non in Italia (e ancora mi chiedo perché), e il viaggio è stato organizzato, a grandi linee, in pochissimo tempo. Lei felice, io pure. Non sto a farla lunga. Racconterò, spero brevemente, solo di quello che mi è rimasto dentro e in mano che, verosimilmente, non è roba che gli altri troveranno e che, dunque, renderà il mio racconto diverso, spero. E lo farò a punti:

1) Ho capito di aver vissuto in Irlanda, in un’altra vita. Questo è sicuro. Quando sono arrivata a Clifden ho capito di essere tornata a casa. Là mi sono pure beccata un’avvelenamento da cibo che mi è servito a fare un sogno assurdamente realistico dove mi ritrovavo, 500 anni fa, a combattere un essere malefico che mi voleva uccidere, in una baia che poi, ancora più assurdamente, avrei “rivisto” due giorni dopo. Vincevo io, con molti sforzi e tante urla e tanto sangue sparso, ma, alla fine, vincevo io. Nel sogno sembrava che io fossi tornata in Irlanda, in questa vita, per chiudere la partita con questa persona/entità malefica che mi aspettava da secoli per sedare la sua sete di vendetta nei miei confronti.

2) Adoro le pecore con il muso nero e me ne sono comprata un pelouche. L’ho chiamata “Pecorella smarrita” e ora sta sul mio letto abbracciata all’orso che mi ha regalato Rino.

3) Quando abbiamo visitato i ruderi dell’abbazia di Corcomroe mi sono chinata a prendere un bel sassolino bianco. Poi ho visto che sembrava un dente di lupo e ho pensato di farmene un amuleto. Solo quando sono arrivata in Italia mi sono resa conto di averlo guardato al contrario ed è, invece, un premolare di qualche morto che c’è stato seppellito. Ora sta sulla mia scrivania. Fosse mai che mi serve per qualcosa… Mi devo ricordare di scrivere nel mio testamento di metterlo nella mia bara, se non torno più in Irlanda. 🙂

4) Avevo chiesto a Laura di scegliere una città da vedere, oltre a quelle che avevo già stabilito di vedere, e lei ha scelto la fantastica Howth. Ha un faro che è di una bellezza strabiliante.

5) Verde, verde, verde, verde ovunque. Dio quanto è bello il verde.

6) Riverdance mi ha fatto piangere.

7) Le Maldive sono in Europa e, più precisamente, in Irlanda. Che cazzo ci andate a fare così lontano e spendendo così tanto con, in più, il rischio che i russi vi abbattano l’aereo?

8) Sono dimagrita di 5 chili… e li ho ripresi tutti, al ritorno, con la spaghettata aglio, olio e peperoncino che mi sono fatta alle 2 di mattina, appena arrivata a casa.

9) A Kilkenny ho comprato un orologio da tavolo rotto e una pinta da whisky dell’800 per  un totale di 10 euro.

10) Infine, se mai ci andrete, spero che ne ritornerete felici, soddisfatti ed arricchiti tanto se non più di me.

Per chiudere, ho, tra le tante, due foto ricordo in particolare, che mi porterò dentro, per sempre. Queste:

 

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