La percezione della stronza

Nevica. Temo per la lavanda. La lavanda ha bisogno di tempo per abituarsi ai nuovi vasi. Soprattutto quella dalle foglie odorose e lunghe che comprai l’anno scorso a Orticola. Scelgo sempre le cose difficili da tenere, neh? 🙂Già… Ma va bene così. Almeno ci ho provato. Almeno ci abbiamo provato. Io e la lavanda. L’ho messa nello stesso grande vaso del rosmarino. Dovrebbero volersi bene… 🙂 Per ora, nessuno dei due ha prevaricato sull’altro. Diciamo che ho favorito la lavanda, esponendola di più al sole, anche se sono entrambi in piena luce. Il mio sogno è di vedere nuove e profumate spighe nascere questa primavera. Sarà bellissimo vedere le api posarcisi sopra e inebriarsi del loro profumo sotto il sole caldo e generoso dell’estate. Sai che quando faccio i letti, il sabato mattina, butto sui cuscini una decina di gocce di olio essenziale di lavanda? Così, per tutta la settimana, si è ben disposti verso la vita. A questo serve la lavanda. Pianta magica dalle mille qualità. La adoro… Qualche settimana fa, durante una mia sfuriata post-lavorativa, dissi a Laura che avrei preferito fare mille volte la baby-sitter. Che la mia ambizione, nella vita, era di fare la baby-sitter perché io e i bimbi siamo sulla stessa lunghezza d’onda e perché avrei voluto almeno 4 figli. Lei, stupita, disse: “Mah, io ti avrei visto fare la botanica.” Non l’avrei mai detto. Voglio dire, la percezione che gli altri hanno di noi, è sempre sorprendente. E lei è la persona che mi è stata più vicina di tutte, finora. Perfino da dentro, intendo, capisci? Tu che percezione hai di me? Qualcuno pensa che io sia una grande stronza. Molti, a dire il vero. E mi sa, allora, che non è solo una percezione… 🙂 Qualcuno pensa che io sia particolare e strana. Qualcuno pensa che io sia una poveretta con molta fantasia. Qualcuno, gli unici che apprezzano le persone che non usano mezze misure, apprezza pure me. Qualcuno mi odia ed è geloso di me. A capire di cosa, dico io. Forse, però, ho scoperto cosa potrei essere. Laura, tempo fa, mi ha fatto un test preso da qua http://www.lastessamedaglia.it/2011/04/test/  Non sai lo shock, quando mi ha letto il profilo. Sono una ISFJ e cioè, questa http://www.lastessamedaglia.it/2011/07/isfj/ Sapere di avere qualcosa a che fare con Madre Teresa di Calcutta, Himmler e Winnie Pooh, ti dirò, mi fa un po’ specie. E questo, in breve, è ciò che ne è uscito… E’ un test che vale la pena di fare, credimi. Mi piace quando dicono:

In sostanza, gli ISFJ sono tra i più affidabili, dolci, onesti ed abitudinari tra i Tipi Psicologici. Sono degli amici leali, compagni devoti, ammirati per la perseveranza e la fermezza che mettono tanto nelle relazioni quanto nel lavoro e nella vita privata. Le ISFJ donna, in particolare, apprezzano moltissimo la compagnia dei bambini, in quanto permettono loro di osservare le cose in maniera innocente, essenziale, che viene percepita come pura e meravigliosa.

 

Se ci sono delle cose che non mi piacciono? Naaaaa…. 🙂 mi va bene essere così. Tanto non posso cambiare più…

Però… che ero introversa, diversamente da quello che gli altri percepiscono, lo sapevo… 🙂 da circa 50 anni. E Laura ne è rimasta molto sorpresa. “Tu?!?! Introversa?!?! Maddai, mamma!!! Non avrei mai detto! 🙂 allora ti nascondi bene!” Già… mi nascondo bene.

Mi sorprende e mi affascina quello che gli altri pensano di me. E quello che io vorrei che gli altri pensassero di me. Cosa vorrei pensassero (e mi dicessero ogni giorno della mia vita?). Che sono una figa, amorevole, dolcissima, intelligente, unica, fantastica e che senza di me non si può vivere. 🙂 Cosa so di essere veramente? Niente di tutto ciò che ho appena detto e, probabilmente, tutto il contrario. 🙂 Noi, persone senza mezze misure, la verità ce la dobbiamo dire, prima o poi…  Non ci prendiamo in giro. Chi dice che non gliene frega niente di quello che gli altri pensano, al contrario, come si dice in inglese, “treasures a lot” quello che gli altri dicono e pensano di loro. A me tange solo l’opinione delle persone le quali provo qualcosa. Mia figlia, mia madre, mio padre, l’uomo che amo e così via… Se ci tengo a te, lo sai. Di sicuro te lo faccio capire. 🙂 Botanica? Mah… Forse erborista, certo, ma, ancora meglio, strega. Sì, strega sì. Strega che coltiva, raccoglie e utilizza le erbe, questo sì, per farne pozioni o unguenti o cose simili. Mamma, quando la chiamo, risponde sempre: “Uè, strega, comme staje?”. E’ lei che mi ha partorito a Benevento… se non lo sa lei. E poi, sempre lei che mi ha insegnato a fare gli unguenti e le “pozioni” con acqua e limone. 🙂 No, non è una strega. E’ solo una che ama la natura e se l’è fatta amica. La vedi, a volte, venirsene con cose come: “Strega, pè favòr… me può accattà chell’erba a Milan, c’aggio letto che è bona per l’artrosi? Accussì po’, a crema, à può fà pure tu…”. Botanica? Naaaaa 🙂 ho avuto la fortuna di avere due genitori che vengono dalla campagna e che amano la natura. Ho avuto la fortuna di avere due genitori che, nonostante tutto, mi hanno insegnato a rispettare la natura. Mamma utilizzandone le proprietà. Papà coltivandola con distratto amore. Sì, distratto amore. Distratto perché lui non è uno costante, in certe cose. Distratto perché non è un dittatore della coltivazione e cambia spesso coltura. Distratto perché è giusto così… Vanno bene anche le erbacce e le piante strane, che non servono a nulla, a prima percezione… 🙂 Una volta Laura volle un libro: “Elogio delle erbacce” che poi mi disse essere davvero bello. Me lo sono scaricato… Lo leggerò, prima o poi.

Nevica. Sarebbe stato bellissimo nascondersi sotto le coperte e stare stretti stretti a farsi del bene, mentre fuori la luce argentata del giorno si fa avvolgere dai cristalli morbidi che il vento gelido, a suo piacimento, innalza su su su e poi, clemente, lascia posare lentamente sui freddi e sporchi marciapiedi di San Siro. Sto facendo questo pensiero lascivamente poetico quando sento, da fuori, la Wanda che saluta il portinaio allegramente; poi, uno swiiiishhh che si accompagna a un tonfo sordo seguito da un urlo e la sua voce che si stende in tutto il cortile dice “Porca miseria, ma un po’ di sale, no?!” 🙂 mò non saluta più allegramente, neh? 🙂 Porella… 🙂 La vita è davvero strana. Un momento sorridi e quello dopo stai col culo per terra. Succede… 😦 Succede più spesso di quanto si possa immaginare. Indipendentemente dalle percezioni che si possano avere…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...