il verme è un buongustaio

Ieri sono andata a ritirare il certificato di morte di Pandina. Lo so, posso sembrare noiosa, ma per me è importante. Ecco, solo questo. E’ importante. C’è gente che certe cose non le dice per tante ragioni. E gli altri non ci pensano che, magari, quella gente a quelle cose, ci pensa davvero, anche se non le dice. C’è gente, invece, come me, che di cose ne dice (e scrive) tante, spesso anche troppe. E gli altri, di quelli come me, pensano che parliamo a vanvera o che parliamo sempre troppo e non sanno, magari, che le cose è sempre meglio dirle perché non che abbiamo tutti ‘a pall ‘e vitr 😦 . E io parlo, ‘fammòcc… E ieri ho parlato. Mamma mi ha fatto una domanda. Io le ho risposto. Ecco, il problema, con me, è che io rispondo alle domande. Bisogna stare attenti, con me. Io rispondo, sempre; anche se so che la risposta potrebbe non piacere o che non potrebbe essere la risposta politicamente giusta o corretta. Merda che vada, dico che ho sbagliato, no? Non me lo posso impedire. Ce l’ho dentro. Quando facevo le carte tutti i giorni (MAI PER SOLDI, RICORDA!!) la mia capacità di “vedere” (credici o no, non mi tange…) era tale che mai e poi mai mi sarei impedita di dirle tutte, le cose. Io, a domanda, rispondo, dunque. E non che la mia risposta sia giusta o sbagliata, bada… rispondo perché mi è stata fatta la domanda. E rispondo col cuore e con il cervello dopo che questi due si sono collegati (almeno questo, grazie a Dio). Sembrerà un controsenso ma, credimi, non lo è. Io so a cosa vado incontro, quando rispondo e lo faccio. Punto. Risultato? Ieri ho fatto piangere mia madre e sono sicura che non mi telefonerà per almeno due settimane. Sono stata tranquilla nel parlare, schietta, oltremodo sincera, panzeriana (come un panzer), superlogica, analitica e… crudele. Perché l’ho fatto? Perché mi è stata fatta una domanda, t’ho detto. Così le ho detto: “Tu mi hai fatto una domanda, io ti ho risposto. Che ti serva da lezione. Non mi fare le domande, se puoi anche solo lontanamente pensare che la risposta non ti possa piacere anche solo un pochino, ok?”. Marò… 😦 Se me ne pento? No. Assolutamente. A proposito, evita di dire assolutamente sì o no. Anche se l’accademia della crusca avvalla l’utilizzo di assolutamente seguito da si e no perché, in realtà, è un avverbio neutro che viene rafforzato, a me fa venire i nervi e chi lo dice, quando ci parlo assieme, lo prenderei a sciabolate degli stinchi… ma, non posso, fortunati che sono. 🙂 Ritornando al pentimento, non me ne pento perché sarebbe ora che, a 75 anni passati, ci si dicesse, la maggior parte del tempo, le cose così come stanno e si accetti (e ci si perdoni) di aver fatto delle scelte poco popolari a causa di nostri comportamenti che hanno causato dolore a chi abbiamo sempre dichiarato di aver amato nella maniera migliore del mondo. Non esiste la fottutissima migliore maniera di amare al mondo. Esiste solo il nostro il tentativo di farlo. E, se ci si riesce oppure no, lo sanno solo Dio e chi si lamenta con noi, se non li amiamo abbastanza bene (ed è qua che è importante parlare, porcazzozza). Non so se mi sono spiegata. Basta palle e scuse. Basta nascondersi dietro ‘na pagliarella. Tanto lo so che mi torna indietro pure questa e so pure le la cecchina sarà mia figlia. Me ne assumo la responsabilità. ‘Fanculo. Non ce la faccio più ad essere manipolata e usata per fini poco chiari solo per far sì che chi mi ha dato la vita si sciacqui l’anima e la coscienza perché è anziano e debole. ‘Fanculo. Pigliati pure tu un po’ della merda che mi hai fatto mangiare. E basta dirci palle, per favore, che la vita è fin troppo breve. E pensare che ero appena tornata a casa da Varese dove ero andata a prendere il certificato di demolizione. Già non ero contenta… L’hanno demolita il 4 febbraio. “Non c’è più nulla di lei, Laura… Non è rimasto più nulla di Pandina.” ho detto, lacrimando e non piangendo, a mia figlia. E lei, abbracciandomi forte forte, ha detto: “Il ricordo, mamma. E’ rimasto il ricordo”. 😦 Che figa di risposta… Ma non mi consola. Con papà che ha il Parkinson e mamma che ricorda solo quello che vuole ricordare lei, penso di avere proprio poche probabilità di ricordare Pandina, tra qualche anno… 😦 Vabbè. Ok, mi sono detta… Cosa mi ricordo che non devo dimenticare? La prima cosa che mi è venuta in mente è che il verme è un buongustaio. 🙂 sì, proprio questo. C’era un servizio delle iene, qualche giorno fa, che parlava della dieta della terra dei fuochi. Il medico che la illustrava parlava anche del fatto che noi compriamo le mele più belle e lucide e quelle ammaccate e con il verme le buttiamo pensando che siano schifose. Invece, il verme va proprio nelle mele migliori e poi, il verme, è proteine e, hey, how bad can it be to eat a fucking worm?! 🙂 E vabbè… E così, mi chiedo, si può applicare la teoria del verme alla vita? Voglio dire… Chi è verme nella vita? Chi è buongustaio e, invece, la gente lo aborrisce? Berlusconi! 🙂 Dai… a parte le battute. Io sono un verme? Hmmm, vista dal punto del medico delle Iene, vorrei. Voglio dire, se sono un verme mi mangio solo le mele migliori, no? Beh, è una teoria da elaborare e mettere da sola, magari, in un post separato. Però, è interessante, no? E poi mi devo ricordare che Marco è un pirla perché ieri mi sono accorta che mi ha buttato via tutti i libri di esoterismo che avevo, il grandissimo pirla che è. Roba da pazzi. Mai, mai, mai e ancora mai nella vita, fare una cosa del genere. Penso a questa cosa e mi danno dalla rabbia mentre sto faticando a scrivere che, oltre all’artrosi e all’alluce ammaccato dalla mensola, mi sono venute due infezioni ai due pollici delle mani tra polpastrello e unghia perché, cogliona che sono, quando c’è una cosa per terra che non si stacca con lo straccio, per non danneggiare il parquet con la spugna, la tolgo con le unghie dei pollici e ieri, l’ho fatto due volte con i due pollici. Risultato? Quelle due macchioline microscopiche che ho tolto da terra erano sicuramente piene di germi bastardi e, dunque: infezione alle due dita e male bastardo mentre cerco di scrivere. E vai con i bagni di sale bollente e l’olio di malaleuca… Ah, che strega che sono. E non smetto. Ma chi me lo impedisce? ‘Fanculo pure le infezioni delle dita. Niente mi impedirà di parlare (o scrivere). Tò! E sono anche uscita a ricomprare alcuni dei libri che il pirla ha buttato via. La Feltrinelli ha una bella libreria esoterica. E così mi son ritrovata a comprare l’I King con la prefazione di Jung, il libro delle risposte, il manuale dei chakra, le vite parallele di Plutarco (che non c’entra, ma mi piace troppo), il manuale dei profumi e filtri magici e il libro dei mudra. Questa sono io. Sono io che cerco di guardare “oltre”. Se ci riesco, bene. Altrimenti, mi son solo fatta ‘na cultura, no? Perché mai devi impedirmi di essere quella che sono? Perché, Dio buono? Ma che razza di nazismo emotivo è questo? Se mi ami, mi ami per quella che sono, con l’esoterismo, le troppe parole, le tette grosse, le incertezze e le lacrime nascoste di tutti i giorni. Perché cambiarmi? Perché volermi diversa? Perché, porcazozza?! Perché? Marò, che male a questi pollici… 😦 Perché faccio paura. Ecco perché. 😦 Quello che non si conosce, ci fa paura. 😦 Non ci posso credere che mi ha buttato via perfino il libro dei morti tibetano. E’ una cosa così innocua e pura. Avesse anche solo cercato di guardarmi dentro, come ha fatto qualcun altro, per pochi minuti. E invece… Certo che il manuale di magia nera poteva fare un po’ impressione, ma che cazzo… 😦 mica l’ho mai praticata! Vabbè, và… Non ci devo pensare. E’ finita e ne devo solo essere contenta. Allora, cos’altro devo ricordare? Ah, sì! Devo ricordare che sabato prossimo viene il tizio a mettermi il lampadario degli anni ’30 e a mettere su quello con le pale a Laura! Ho finalmente trovato uno che viene e me li mette su a 50€ con tutto l’ambaradan e pure con altri due ganci per le zanzariere; non è una figata? E’ giusto così. Ho chiesto a Rino, ma… A ognuno il suo… E, forse è meglio così. C’è chi mette i lampadari a 50€ e chi, invece, se deve venire, lo deve fare per amore, solo per amore. E non dei lampadari… 🙂

 

 

 

 

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