Sarò

Ti sveglierai un giorno e ti accorgerai di non aver pensato a me come prima cosa.

Non ho messo punti o virgole perché succederà proprio così. La tua anima ritornerà da uno di quei soliti viaggi notturni che tutti chiamano sogni. I sogni. A volte li ricorderai, a volte no. Io dico che chi non li ricorda è perché non li vuole ricordare. Distenderai le tue stanche membra. Lo so, è strano sentirsi stanchi già la mattina. A me succede da anni, ormai. Dio, quanto sono stanca, tu non lo sai. Sarà l’Hashimoto o sarà solo che ne ho vissute così tante che potrei fermarmi pure ora, qua. Ti renderai conto, per l’ennesima volta, di avere un corpo. Sentirai tutto, dentro di te, tornare di nuovo su questa terra. Per me, quando dormiamo, l’anima esce per andarsene a fare i fatti suoi e manda il corpo in stand-by. E’ così semplice e naturale che nessuno lo accetta. Le cose semplici e naturali sono difficili da accettare per la maggior parte della gente, sai. Devono sempre complicare tutto, altrimenti non sono felici. E’ un peccato. Si vivrebbe così tanto meglio. Udrai il cinguettio degli uccellini nascosti tra le fronde dell’olmo che sta in strada, di fronte alla tua finestra. La luce lieve del sole si allungherà sulle coperte che avranno avvolto e protetto il tuo corpo. Aprirai gli occhi e ci sarà un folle attimo nel quale ti chiederai: “Ma dove cazzo sono?”. Ecco, non importa se li aprirai nello stesso letto di sempre. Succederà comunque che te lo chiederai, comunque, per quel milionesimo di attimo. A volte te ne accorgerai, a volte no. E’ una cosa normale anche questa. E poi ti alzerai e andrai in bagno. Che lo so: ti sentirai un po’ fuori fase. E’ la pressione sanguigna che riprende il suo circolo, no problem. E tu ce l’hai bassa, è normale. E poi ti guarderai allo specchio e ti dirai: “Marò, che faccia brutta…” E lo facciamo tutti, lo sai? 🙂 Va bene anche questo. E poi ti sciacquerai la faccia con l’acqua fresca. Ah, che botta di vita, ‘st’acqua, neh? E poi non lo so cosa farai. So solo che ti ritroverai in cucina a mettere assieme la colazione. E’ là che succederà. Succederà che prenderai una bustina di tè e la calerai piano piano in una tazza d’acqua bollente. Succederà che la guarderai distrattamente per un attimo e, d’improvviso, vedrai il mio nome nel caldo liquido diventare sempre più ambrato. Il tuo cuore farà un sobbalzo e cercherà di nascondersi, senza riuscirci. I nostri ricordi lo inseguiranno, lo staneranno, come una volpe impaurita, e lo prenderanno senza alcuna pietà. E’ così che succede. Ricorderai il mio modo di berlo strano, con il latte. Ricorderai che ci mettevo anche un po’ d’acqua fredda per non berlo tutto bollente. Ricorderai il mio sorriso, dopo il primo sorso. Se farà freddo, sentirai caldo. Se farà caldo, sentirai freddo. E’ così che succede.

Ed è allora che ti sentirai in colpa per non avermi pensato come prima cosa. Non lo fare. E’ giusto che sia così. E’ giusto che le lacrime della notte lascino il posto alla quiete del mattino. E’ giusto che il cuore si riposi dopo aver tanto sofferto. Non me ne avrò a male, sappilo, anzi. E’ giusto che io non sia più il tuo primo pensiero. E’ giusto. A un certo punto dovrò smettere di esserlo, perché avrò altre cose da fare. Avrò da essere l’aria che respiri, la luce che t’illumina il cammino, la strada che si svolge sotto i tuoi passi, l’acqua del mare che ti avvolge nuotando, il sole che ti scalda la pelle, il vento che ti solletica il naso, i tramonti che ti porteranno sempre più avanti in questa folle vita, il caldo dell’inverno e il fresco dell’estate, ma… più di tutto, avrò da essere la pioggia con tutti i suoi umori. Sarò la grandine violenta dei temporali estivi che tutto spazza via e nulla lascia come prima. Sarò le gocce lievi e suadenti delle nuvole invernali che mai avranno arcobaleno. Sarò la brina pietosa che, con la rugiada, rinfrescherà il trifoglio profumato. Sarò la neve profumata di nulla e di tutto che si stenderà sul mondo la notte di Natale. Arriverò quando meno te lo aspetti e, per questo, mai mi dimenticherai.

Un pensiero riguardo “Sarò

  1. sempre grande il tuo scrivere e dopo tempo mi sono deciso a scrivere due parole.Mi affascina il tuo scrivere e mi duole il reso. Il mio primo pensiero non corre verso non verso persone ma verso cose, luoghi e passato. Buon fine settimana

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