Oddioooo…. gli hacker!!!!!

Non ce la posso fare… 😦 Voglio dire, se uno se le volesse inventare, di sicuro non ne metterebbe così tante assieme. E’ quasi un anno che tutto e di più mi sta aggredendo e da tutte le parti. Ho cercato, con le mie blande e campane conoscenze esoteriche di bloccarli spargendo sale, accendendo incenso e creando talismani. Alla fine, due sono le opzioni. O sono una grande strega nata a Benevento e quello che è successo è il minimo grazie alle mie doti. Oppure faccio cagare pure come strega e mi devo dare all’ippica. E’ iniziato tutto il 23 luglio del 2014, con il furto di Pandina. Da lì, il declino… Più che furto, onestamente, visto che ci avevo lasciato le chiavi nel cruscotto e tutte le 3 portiere aperte, la chiamerei una 3D: donazione decisamente demente. 😦 E mò? Mò pure questa!!! Spero, davvero, che dal 23 luglio o, al più tardi, dal 23 agosto che sarà Santa Rosa e lo vorrei trascorrere in grazia di Dio, questo periodo di merda la finisse di essere. TOTALMENTE.

Tant’è che, per ora, mi becco pure questa. Come tutti i sabato mattina, accendo il PC per avviare Spotify e mettere su la musica per fare le pulizie. Poi, così, per curiosità, volevo andare sul sito di Repubblica per vedere le news… fosse mai che era passato un tornado dove dico io… e, invece? Il PC inizia a fare le bizze di nuovo, per l’ennesima volta, da un po’ a questa parte. La tastiera non va. Il mouse non va. Cambio le pile. Niente. Spengo Chrome e allora ripartono. Ok, riaccendo Chrome e… si reimpalla. Marò, penso… sono ormai 3 settimane che ‘sto cazzo di PC si spegne da solo, si accende da solo, si blocca come se stesse caricando su tutto il database del Pentagono e del Cremlino messi assieme e Spotify si blocca di botto perché sembra che non abbia spazio a sufficienza per fare andare nemmeno una merdosissima canzone… Assurdo. Spengo di nuovo tutto. Riaccendo. E, mentre aspetto che arrivi l’azzurrina schermata, ricordo…

Peter Hunter Johnston ci chiamò tutti in sala riunioni. Era eccitatissimo. Aveva mastruzzato in sala riunioni per tutto il giorno. Mi aveva chiesto di mettergli su il proiettore e lo schermo. Poi si era chiuso dentro e nessuno l’aveva più visto. Solo quando gli avevo chiesto se si ricordava che doveva mangiare mi rispose: “Of course! Yeah… get me a sandwich, will ya? Ta…” Solo questo. Poi ritornò dentro a chiudersi a chiave. A fine giornata ci chiamò tutti. Entrammo e ci sedemmo in silenzio. Ricordo ancora la tensione. Una riunione così, di botto, mica era roba da poco. E poi iniziò a parlare in inglese (io ero la sua Personal Assistant e traducevo per lui,. Diceva che ero la sua anima italiana) e disse, più o meno, qualcosa come questo: “Signori, sono sicuro che quanto vi andrò a illustrare avrà un enorme impatto nella vostra vita. Questa cosa si chiama “Internet con i motori di ricerca”. Sicuramente molti di voi già ne hanno sentito parlare, di internet, ma, da oggi, potrete usarlo in ufficio!! Vi rendete conto? Potrete trovare informazioni su tutto quello che vorrete su questo coso che si chiama motore di ricerca! Potete perfino fare una cernita! Potete salvare i link delle vostre ricerche con le keywords! Potrete comunicare con altre persone non più solo tramite email ma anche tramite questi siti!! Potrete fare una miriade di cose stupende! Signori, la vostra azienda vi sta lanciando nel futuro! Stiamo parlando del Web a casa vostra, signori!” Era il 1996. Quasi 20 anni fa. Era così agitato e felice di questa cosa che muoveva più le mani lui di un typical Italian in un that’s amore movie. Era così felice che rese felici pure noi. Fu una riunione epica. Chissà a voi come è successo di conoscere Internet e i motori di ricerca. Fu un gran capo, per me. Un grande capo. Uno dei miei due grandi capi. L’altro, il primo, fu Nari Hotchand Gangaramani. Quello che mi mollò tre enormi scatoloni in ufficio, circa 30 anni fa, dicendomi, col suo fantastico accento pakistano: “Tear Rosa, tis iss a PC, you built it! You make it and ten you show me how you to it, ok? I bought if for you!!” 🙂 Ti vorrò sempre un enorme bene, Mr G. Sempre. I grandi capi sono quelli che si fidano di te e ti lasciano crescere facendoti sbagliare e imparare dagli errori; non rompendoti il cazzo ogni 3 per 2 perché gli brucia il culo per ragioni che nemmeno loro sanno, figurati noi. Ma questa, naturalmente, è solo una mia opinione, che non varrà nulla, e, in più,  io non sono un capo e, se lo fossi, sarei un capo di nessun tipo. Io lavoro e basta. Mr G diceva: “Tear Rosa, only people vu vork make mistakes. You vork? You make mistakes and that’s ok.”

Romeo miagola dolorosamente perché Missy lo sta menando forte mentre fanno la prima battaglia giornaliera, li adoro…. 🙂 E così torno sulla terra. Il PC si è acceso. Mò, porca puttana, vediamo se ti blocchi di nuovo. Apro Chrome e, noiosa meraviglia delle meraviglie, si blocca tutto. Anzi se proprio la vogliamo dire tutta, ora si aprono decine di schermate senza che nemmeno io muova il mouse o la tastiera che, per contro, sembrano morti. 😦 Oddio… ho un atroce sospetto. Anzi, diciamo che ho una miriade di dejà vu lavorativi. Ogni volta che avevamo dei problemi sui nostri PC, lavorando per una multinazionale, avevamo il team della Unisys che, dall’Inghileterra, si collegava in remoto sulle nostre macchine risolveva i problemi senza muovere il culo dalla scrivania. Ecco, mi sembra proprio di vedere la stessa cosa. Voglio dire… Non vedo il cursore del mouse che si muove, ma vedo tutto il resto.

COME SE QUALCUNO STESSE LAVORANDO SUL MIO FOTTUTISSIMO PC!!!! ODDIOOOOOOOOOOO!!! SGOMENTOOOO!!! I CAPELLI NON MI DIVENTANO DRITTI MA SI SCIOLGONO ALL’ISTANTE!!!

E poi… ecco la prova. I poveri stronzi che non sono altro, aprono pure una schermata in HTML su Chrome, e io vedo, tra la miriade di segni stranisssimi che si caricano alla velocità della luce, quello che si dicono (CHE E’ IN ITALIANO, PORCA PUTTANA!!!!) e cioè:

– deve essere aperto Chrome

– aspetta prima di digitare

– ora puoi parlare

– non capisco

– riavvia il sistema

– aspetta che esca

– inserisci questo codice

MAROOOOOOO!!!! Panico! Panico totale. Mi sembra di essere in quel film con la Goldberg che alla fine cantava la canzone dei Rolling Stones. Oddiosantoamicodeglianimali!!! Ho la prontezza di spirito di evidenziare tutto il testo dell’HTML, ma non si ricopia sul word, quando lo vado a riportare. 😦 Maledetti. Ok, se la guerra volete, la guerra avrete. Certo che uno che ne sa di PC mi sarebbe comodo ora, puttana la miseria. 😦 Missy mi viene vicino per le coccole, ma le do una pedata. Scusami cara, ma ho un’emergenza… Sì, uno che ne sa di PC mi farebbe comodo. Ma non fa niente. Ce la farò da sola, as usual… E se sbaglio, avrò imparato, ‘fanculo. Spengo tutto. Stacco internet. Vado sui programmi e disinstallo tutto quello che mi sa di strano. Disinstallo Chrome. Faccio andare CC Cleaner che mi porta via almeno un giga di roba. Non me ne frega niente se poi non ho il programmino per creare le icone. ‘Fanculo pure lui. Cambio la password di accesso al sistema. Riattivo il firewall di windows. Installo Firefox tramite IE, riavvio e….. tiè, STRONZIIIIIII!!!!! Tutto ritorna a posto. Che roba…

Marò… che roba, che roba, che roba e che spaventosissima roba!!! 😦 Non ho consigli per nessuno, che sia ben chiaro. Erano mesi, forse, che questi si parlavano e armeggiavano sotto il mio pc senza che io lo sapessi. Erano mesi che facevano cose strane usando il mio pc, ‘sti bastardi. Erano mesi che erano qua quando c’ero pure io. Erano mesi che io continuavo a cancellare file, cambiare antivirus e simili pensando che il mio pc fosse impazzito o troppo vecchio. Avevo perfino fatto il reset ma lui, stranamente, faceva sempre le cose da solo, on and off. E io pensavo di avere i fantasmi internettiani in casa nonostante avessi pure messo un bel cristallo di tormalina proprio davanti allo schermo. Che grande pirla che sono… 😦 Roba da pazzi. Roba da pazzi.Voglio dire, non ho nulla di particolare da nascondere, come tutti, a parte le solite visite a YouPorn 🙂 :-)…. ma, porca eva che fottutissimo sbocco!!!

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