Belle facce e occhi che sparano schiuppettate

Di mamma non dimenticherò una cosa: la capacità di fare un discorso senza nemmeno un pensiero suo ma solo ed unicamente con detti e proverbi. Se io mi lamento della sfiga che mi perseguita e della gente di merda che incontro, lei risponde: “Rosè, a gent ch’è bell ‘e faccia nun è semp bell ‘e core e po’, acciren cchiù l’uocchie r’è schiuppettat, ossaje tu..” Ecco, per una come me che ha bisogno sempre di startela là a menare con discorsi aulici, parole sicuramente comprensibili, virgole, punti e punti e virgole, è destabilizzante, direi, avere una madre del genere. Certo, mi dirai, ognuno si becca la sua. Oggi, per esempio, parlavo con Laura di me. Non lo facciamo spesso perché, lo devo ammettere, Laura è piuttosto cruda quando mi deve criticare o quando mi deve dire le cose che sente dentro. Più che cruda direi che è semplicemente onesta. Lo apprezzo, bada… ma, anche se non sembra, io sono una persona molto insicura e le critiche da parte di chi amo o stimo mi fanno stare molto male perché mi sembra di non essere all’altezza e mi incupisco perché non riesco a cambiare o trovare la soluzione per risolvere il problema. Non mi deprimo, quello no… Mi incupisco e mando affareinculo. Solo questo… 🙂 Beh, io le domando: “Lala, secondo te, quale è la caratteristica più evidente del mio carattere?” Non ci pensa su molto: “Sei cocciuta”. Sorrido. “Vabbè, ma non è una cosa davvero troppo brutta, no?” “Dipende, mamma. Lo può essere come non lo può essere.” 🙂 Che palle… Parla come un adulto e io sembro una bambina. “Sì, ma la maggior parte delle volte, quando io lo sono, è brutto o buono?” “Buono, mamma, lo sai…” Ecco, mi ha dato il lasciapassare. E io sono contenta. Va bene che sono cocciuta e va bene che la maggior parte delle volte mi porta del buono esserlo. Che mamma che ci ha ‘sta povera ragazza, neh? 🙂

Mamma, comunque, ha ragione. Le persone che sono belle fuori, non sempre sono pure belle dentro e gli occhi, l’invidia, le male parole, i pettegolezzi insaputi, fanno più danno di quello che si possa pensare. Perfino di una ferita d’arma da fuoco. Lo so che c’è gente che parla male di me e che me la tira. Lo so. Ne hanno ragione? Sì, dai.. Ne hanno ragione. Se mi stai sul cazzo non te le mando a dire, questo è il problema. E, negli ultimi anni, ho mandato a cagare una marea di gente. Naturale che mi capitino delle piccole disgrazie. 🙂 🙂 Mi vien da ridere. Una volta stavamo guardando una partita con Rino. Io, così per dire, dissi che magari si perdeva e che ce ne infilavano un bel po’ in rete. Lui non disse nulla. Ce ne infilarono 3. 😦 Non mi parlò per 5 giorni. Mò, con tutto il bene del mondo, possibile mai che solo quello che avevo detto aveva causato ‘sto gran casino? Daje…. 🙂 Beh, poi cercò pure di spiegarmela. Lui non credeva in queste cose (il malocchio, l’invidia) ma, se ho capito bene, credeva nella forza del pensiero della gente. Così, io, mi sono unita al pensiero del nemico e ho favorito il tracollo sportivo di quella partita! 🙂 🙂 Sì, forse aveva ragione. O forse sono tutte pippe. Fatto sta che io ci credo sempre di più che la gente te la tira, per qualsiasi ragione, e che tu devi essere lesta a non farti colpire. La vedo dura, nel mio caso. Spero solo che, colpendo me, poi ritornino indietro come un boomerang e gliela ficchi a loro pure in quel posto. Altro non posso fare. O, forse… sì, ma non lo sto a scrivere qua. 😉 Tiè!!

 

 

 

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