Farsi male

“Senta, solo per sapere… ma il dosaggio potrà diminuire o è una cosa che andrà a scalare? Ci sarà mai un dosaggio finale fisso?” Ecco, sono davanti all’endocrinologo che mette le mani a mò di preghiera, guarda il suo assistente come a dire: “Ok, mò le faccio capire bene” e inizia a parlare: “Signora, la sua è una patologia autoimmune. Cosa vuol dire? Vuol dire che il suo sistema immunitario se ne frega del fatto che la sua tiroide è buona e gentile e vorrebbe fare il suo lavoro senza essere disturbata e l’attacca facendole del male. Non la riconosce come un elemento del suo sistema e le fa del male. Noi non stiamo curando la ragione per la quale il suo sistema immunitario l’attacca. Stiamo curando i sintomi al meglio che possiamo. Tutte le altre patologie che lei presenta, come la psoriasi, ne sono un esempio. Il sistema immunitario attacca il suo corpo invece di proteggerlo. Capisce? Dovrà prendere le medicine per sempre e sicuramente aumenteremo le dosi quando gli esami del sangue diranno che i valori sono sballati. Si andrà avanti così, capisce? Per sempre. Capisce?” Si, porca eva, capisco, capisco. Capisco benissimo. Nun te preoccupà, porca zozza lurida. 😦 Grazie e arrivederci. Entro in auto e penso che la figata più figata di tutte è il servosterzo. Voglio dire, papà mi sembrava così figo quando, con un solo dito, girava lo sterzo della mercedes e io, ora che ce l’ho, mi sento figa tanto quanto lui. Figa, sì… Con l’Hashimoto, però. 😦 Loro non cercano la causa. Loro curano solo i sintomi. E che cazzo di risposta è, scusa?!? Mi vien da piangere, ma non posso. Devo andare in ufficio che ho una riunione con le ragazze. Non piango, ma tiro su con il naso. Dose aumentata. E vabbè… E poi penso che sono anni che il mio sistema fa male a se stesso. Ma come si fa? Come si fa? Perché? Farsi male da soli. Io mica lo sapevo. Voglio dire, detta come l’ha detta stamattina, non l’avrei mai voluta sentire ma ho fatto la domanda sapendo che la risposta non sarebbe stata bella. Lo sapevo. Volevo che me lo dicesse in faccia. Farsi del male. Ci facciamo tutti del male, prima o poi. Ci facciamo male e non lo sappiamo. Ci facciamo male e lo sappiamo. Meglio rimorsi che rimpianti, dice Rosa. E vai… Vai con l’Hashimoto, la psoriasi, la candida e tutto il resto appresso. Sintomi di un sistema immunitario che ha deciso di mangiarsi la coda. Ma quanto sarò stronza? Quanto? Giro a destra in piazza Ghirlandaio e penso che la giornata è bellissima. C’è un venticello gentile che tra poco diventerà un’afa pazzesca. Ci si può davvero fare male, da soli, se si vuole. Si fanno scelte sbagliate, si fanno domande pericolose, si ama gente sbagliata o si ama gente giusta al momento sbagliato, si sposa gente sbagliata nel momento sbagliato, si dice sì quando si dovrebbe dire di no. Che ci guadagniamo a farci così tanto male? Non lo so. So che Bruno Pepe mi aveva detto che la gente viene sulla terra con un preciso intento. Da lassù l’anima decide che tipo di vita vivrà su questo pianeta, in questo momento. Poi, scende, nasce e si fa ‘sta vita. Poi, quando muore, torna su e fa una riga su tutte le cose che ha vissuto in questa vita così non le deve più vivere. Mò, onestamente, mi verrebbe da capire com’è che sò stata così cogliona da mettere assieme ‘st’assortimento di esperienze per questa vita. La prossima volta le devo prima scrivere in brutta e poi riportarle in bella in modo da capire bene quello che vivrò, no? E no che non mi lamento maccheppalle… 😦 La mia farfallina-tiroide la sta attaccando il mio sistema immunitario. A chi devo prendere a calci? A me stessa? La mia farfallina che erogava ormoni a tutto andare è sotto l’attacco di questo cattivo sistema immunitario che la fa sballare. 😦 Ci deve essere una soluzione. Ci deve essere qualcosa che vada al di là delle pillole che prenderò per tutta la vita. Ci deve essere. Il mio cervello deve sapere qualcosa che io non so. Il mio cervello mi deve aiutare. Il mio cervello deve dire al sistema di fare poco lo stronzo perché altrimenti lo distruggiamo con i neuroni sparati alla velocità della luce dalle sinapsi!!! Ecco, sto impazzendo. Il mio sistema immunitario sta attaccando il mio cervello e sto uscendo pazza. Ok, ok… tutti calmi. Un pirla mi viene contro con la moto in piazzale Medaglie d’oro e lo scanso con destrezza (che figo ‘sto volante col servosterzo). Cretino il tizio in moto. Lo butterei sotto e poi direi che era colpa del sistema immunitario che non ha visto bene e ha colpito alla cieca. Ok, no problem. No problem. C’ià putimm fà. Ok. Sospiro. Laura dice che una cosa di me che la stupisce sempre è come riesco a rialzarmi dopo poco che mi sono buttata giù. Dice che è sorprendente. Che prima piango e dispero e poi, dopo che ho avuto la mia dose di dolore terapeutico, torno su più agguerrita che mai. Sarà… Sospiro più profondamente. Parcheggio l’auto. Faccio qualche passo lentamente nella strada vuota ed entro in ufficio. Com’è andata la visita? Bene, tutto bene, grazie. 🙂

 

 

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