Ambarabà

…ciccì coccò… il mio cuore a chi lo dò.

Lacrime calde sulla coperta di cotone bordeaux. Il cuore scoppia di dolore.

Ti posso ancora chiamare tesoro?

Se ti sta per cascare una penna per terra, una penna che ci tieni davvero, una penna di prezioso vetro di Murano non provi almeno ad acchiapparla? Almeno provare?

Mamma, non è mai stata una relazione vera e propria, tu ti rendi conto, vero?

Please don’t go… Please don’t go…

Non voglio, non voglio, non voglio.

Ambarabà ciccì coccò, il mio cuore a chi lo do.

Cosa posso fare? Va bene, io sto qua. Va bene, io sto qua.

Te lo devo dire io cosa devi fare? Non voglio, non voglio, non voglio.

Do you still feel something for me?

Ambarabà ciccì coccò, il mio cuore a chi lo do.

Va bene io sto qua. Sto qua. Sto qua.

E’ facile “stare qua”.

Mamma, è una questione di priorità. Tu non sei mai stata una priorità, te ne rendi conto, vero?

Non voglio, non voglio, non voglio.

Ambarabà ciccì coccò, il mio cuore a chi lo do.

Miao. No non me ne rendo conto.

Gotta go, gotta come, gotta say, gotta do…

Dio ti prego aiutami. Dio ti prego dammi un segno.

Non voglio, non voglio, non voglio.

Ciao teso, buona giornata, ti amo.

Io sto qua. Io sto qua. Io sto qua.

Buona giornata un cazzo. Tu stai là. Io sto qua. Io sono quella che sta qua. Tu sei quello che sta là. In mezzo una vita intera.

Si è spezzato in due l’asciugamano rosa. Non potrò più usarlo. E invece no. Ne faccio stracci. Mai buttare via nulla. A parte me, vero?

Funerale. Ecco il segno. Il funerale. L’hai voluto, eccolo qua. Sei contenta? Sei contenta?

Ora sì.

Did I ever tell you that I love you?

No, non mi puoi più chiamare tesoro. I tesori si devono curare, altrimenti si rovinano. L’argenteria si deve lucidare. L’oro si deve indossare.

Mamma, stai tranquilla. Mamma stai dimagrendo troppo. Mamma non ti vedo bene.

Anzi, facciamo così: non mi chiamare proprio e vaffanculovà.

La penna è caduta e si è rotta in mille pezzi.

I tesori bisogna curarli, non darli per scontati, che poi ci sono i ladri che se li vengono a rubare.

Ora lo so. A me non mi ruba nessuno. Nessuno, mai più.

Il mio cuore non lo do a nessuno. ‘Fottetevi tutti e due. Il mio tesoro me lo curo da sola.

2 pensieri riguardo “Ambarabà

  1. leggo che sei un caso disperato.
    leggere queste righe mettono allegria
    il contenuto piuttosto contorto ma non fare come molti fanno che i tesori li mettono in cassaforte e persino li dimenticano
    domani parto per Megjugory ci sarà una preghiera per te.

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  2. ciao e tanto che non ci i sente ,come stai

    questa e la mia ultima
    Seduto assaporo la luce tremolante

    del silenzio ,la luce delle stelle avvolge

    il buio,sguardo vago per forme veloci

    allungato il pensiero il tempo passa lento

    le ore non passano più ,mi rimane nel cuore

    il tuo lungo amore accosto i mie pensieri ai tuoi

    Ti ho amato tutta la notte ,tutta la notte ti ho amato

    il giorno è ancora lontano,meglio non pensare,meglio scordare;

    Era la notte la notte in cui ho sognato sbiadita foto di un passato

    attendo il giorno,in silenzio,e nel silenzio,mi perdo.

    "Mi piace"

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