Sii felice

Alla fine della fiera, se tanto ci pensi, non è che tu ne ottenga chissà cosa. Alla fine della fiera, quando tutte le bancarelle sono state smontate. Quando i resti dello zucchero filato e dei popcorn sono stati portati via dal freddo vento della notte, rotolando indolentemente tra i fili d’erba bagnati di rugiada. Quando tutti i tendoni sono stati serrati. Quando la donna cannone è ritornata dal suo giro intorno alla luna. Quando la giostra coi cavalli ha smesso di girare. Quando le luci del punching ball si sono spente. Quando i pesciolini della pesca a 50 centesimi all’amo sono stati tolti dai sacchettini di plastica trasparenti e rilasciati nelle grandi vasche dei carrozzoni colorati. Quando i fucili del tiro a segno hanno smesso di sparare pallini. Quando la casa degli specchi è stata chiusa. Quando il calcinculo non fa più dondolare vorticosamente i suoi fragili seggiolini. Quando il trenino del tunnel dell’amore si è fermato e riposa tranquillo al buio della notte. Alla fine della fiera, dunque, l’unica cosa che ti serve sapere è questa: sii felice.

Non c’è altro da fare, ricordatelo. Sii felice. Ho sempre detto che non credevo nella felicità. La felicità, per me, era solo una stronzata. Felice non esisteva, come stato, per me. A me non è mai stato dato di essere felice. Se pure ci sono stati dei momenti felici, arrivava subito la merda a farli diventare momenti di merda. Così è sempre stato per me. Felice, forse, potevano essere tanti bei momenti messi assieme, quello sì. Ora, però, mi devo ricredere. Lo penso mentre sento ridere Monica. Le sto raccontando  di me, dei miei casini, delle mie cose, delle assurde situazioni di vita che mi sono ritrovata a vivere nell’ultimo mese e mezzo e che hanno cambiato drasticamente, inevitabilmente, dolorosamente tutti i miei equilibri sentimentali; della penosa altalena emotiva sulla quale ho dondolato, da sola, vomitando sentimenti e lacrime a iosa senza avere nessun supporto da chi fino a quel momento aveva dichiarato che sarebbe sempre stato là per me. La sento ridere e dire che è felice. Felice per me. E ne percepisco davvero l’entità reale, della sua felicità. Anche se non l’ho mai vista, anche se non l’ho mai toccata, anche se non l’ho mai odorata, anche se non l’ho mai guardata veramente negli occhi, lo sento davvero che è felice. Lo sento. Mai, mai, mai nella mia vita sono stata gelosa o invidiosa di qualcuno. Mai. Questo lo posso affermare serenamente. Ogni volta che qualcuno soffriva, io soffrivo. Ogni volta che qualcuno era felice, ero felice. Essere felice per qualcuno, è cosa buona e giusta. Essere felice per qualcuno, alla fine, ti fa essere felice pure per te stessa perché ti da speranza. Ti fa capire che può davvero succedere. Sii felice, dunque, Lala. Perché può portare solo ed unicamente cose belle. E a me, ora te lo posso dire, è successo.

La sento ridere di felicità mentre la 90 scorre veloce attraverso la circonvallazione. Odio i mezzi. Li odio. E’ tardi e sono tornata stamattina da Londra. Smetto di parlare con Monica perché vedo tre ubriaconi salire davanti a Romolo. Uno di loro mette una mano in mezzo alle cosce di una ragazza che inizia a urlare e minacciarlo di spaccargli la faccia e di chiamare la polizia se non scende subito. Incredibile. La forza che vedo negli occhi di questa donna. Le donne sono esseri fantastici. Lo dico a Monica e le faccio da cronista. La ragazza gli intima di scendere subito alla prossima fermata. I 3 ubriaconi si ritirano verso l’uscita. Alla fermata scendono. La ragazza, evidentemente in stato di stress, chiede a un ragazzo se si può sedere vicino a lui per stare accanto a qualcuno se succede qualcosa. Lui è carinissimo e l’accoglie con gioia. Iniziano a parlare. Quanto sono carini. Ridono nervosamente e parlano a voce bassa. Vedo gli occhi che si allacciano. Vedo lei che arrossisce. Lui che arrossisce. Lei che si sposta un po’. Lui che si avvicina un po’. Lei che si avvicina un po’. Quanto sono belli. Quanto è tutto bello. Racconto a Monica quello che sta succedendo e sbadiglio dalla stanchezza. Sono distrutta dal viaggio. Nel giro di meno di un mese ho fatto tre lunghi fine settimana tra Milano Manchester, Milano Londra, Milano Roma… Mi manca tanto casa mia. Mi manco tanto io. Non ce la posso fare. La stanchezza mi sta mangiando le ossa, ma la felicità la manda a cagare. È così che succede nella vita. Monica continua a dirmi che è davvero felice per me. Le voglio bene perché è felice per me. Il bene che vuoi agli altri, anche se non ha una ragione speciale, fa del bene, ne sono sicura. Manda buone e positive vibrazioni a chi vuoi bene. Può solo che fare del bene, a te e loro. Vedi? È tutto uno scambio. Non c’è bisogno di toccarsi per amarsi. No. Basta scambiarsi amore. Basta essere felici per quello che si ha e trasmetterlo a chi si ama. Ma ci vogliono azioni. Ci vuole uno sforzo. L’essere felici non viene da solo. Bisogna farsi il culo per essere felici. E chi lo sa meglio di me? Tanti anni. Tanti anni e, finalmente, un po’ di amore vero. Amore puro. Amore alla luce del sole. Amore e basta. E mai l’avrei detto. Mai l’avrei pensato. Mai avrei immaginato…

Sii felice. Sii felice per me perché sono felice. Sii felice perché, finalmente, il mio cuore ha trovato pace e la mia anima, con lui. Sii felice perché, finalmente, qualcuno mi ama tanto quanto lo amo io, senza barriere, senza timori, senza sotterfugi, senza lacrime, senza dolore, senza rimpianti, senza accuse e, più di tutto, pienamente, nel bene e nel male. Sii felice perché è un amore antico che pensavo di aver dimenticato e buttato via, nelle segrete più nascoste e inaccessibili della mia anima mentre, invece, si era semplicemente ed unicamente nascosto in un angolo del mio cuore aspettando di rifiorire al momento giusto. Sii felice perché nella vita possono succedere le cose più assurde che sono così assurde che non te le puoi nemmeno immaginare, perciò, perché dannarsi ad aspettarle? Sii felice perché ogni giorno ti può portare qualcosa di stupendamente felice. Sii felice perché, se mi hai amato e se ti ho amato, è stato in un tempo felice che non c’è più ma che, una volta, ti ha fatto battere il cuore, ti ha dato amore, ti ha dato me ed è stato davvero un tempo felice. Almeno puoi dire di aver amato. E non è cosa da poco.

Sii felice perché io sono felice. Sii felice perché se mi guardi negli occhi sai che è possibile essere felici. Sii felice perché con me, forse, sei stato felice e, forse, io pure. Sii felice perché, alla fine della fiera, se veramente mi hai amato o mi ami… altro non puoi fare.

3 pensieri riguardo “Sii felice

  1. Come sempre, mi dai nuovi spunti per riflettere su quanto abbiamo e quanto dovremmo "essere felici" per ciò che abbiamo.
    A volte è facile lasciarsi sopraffare dalla superficialità e dallo sconforto, soprattutto nei momenti di difficoltà, ma basta guardarsi bene dentro e intorno per scoprire che c’è sempre un motivo per sorridere, alzare la testa e andare avanti.
    Un abbraccio, Elvira Martella

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