Come mi vuoi

Sono inginocchiata per terra e sto trapiantando la menta. Penso che non sembrava nemmeno menta, il mozzicone d’erba che avevo trovato sul balcone tempo fa. Lo volevo buttare ma, poi, mi sono detta che forse, se lo buttavo così, allarinfusa, in uno dei vasi di agapanto, magari ne usciva qualcosa di carino e, pensa te, ora è un cespuglio profumatissimo e orgoglioso di vedermi quando gli passo vicino o lo annaffio. Lo sento, lo sento che è orgoglioso, non fare quella faccia incredula pensando che sono pazza. Le piante sanno chi siamo. Loro sanno chi siamo veramente. Tu sai come sei veramente? Come ti immagini? Voglio dire, come “sai” che sei? Non mi sono spiegata? Uff… Cheppalle… Ok, vediamo un po’… Ecco quello che voglio dire è: tu ti vedi allo specchio e sai che non sei quell’essere che vedi. Ti succede? A me è successo sempre, fino a qualche mese fa. Fisicamente, intendo, eh? Non è che pensi di essere una fotomodella. So di non esserlo e non è una mia ambizione. Però, t’oggiur ‘ncopp à mammà, ho sempre saputo di essere un po’ più magra e riccia. A Clifden, anni fa, ebbi questa sensazione. Forse è successo tutto allora. Quel viaggio in Irlanda, diciamocelo, ha causato molti cambiamenti (tutti positivi) nella mia vita. Dovremmo andare tutti, almeno una volta nella vita, in Irlanda. Capiscem ammè. Fa male il cambiamento, certo, ma se tutti capissimo che è per il nostro meglio, forse tanto tanto non resisteremmo. Utopia. Siamo elementi resistenti e pirla, noi umani. Anyway, lasciando da parte le battaglie con la bilancia che non ho capito se è bastarda o maledetta perché mi mette sempre due valori diversi, quelle poche volte che mi peso, direi che sì, io mi vedevo un po’ più snella e riccia. E poi è successo che con la psoriasi e la sindrome di Hashimoto, i capelli hanno incominciato a dirmi ciao ciao e…. Sei rimasto ancora alla bilancia con i due valori? Ok, te la spiego: quando mi peso la bilancia mi da, di solito, un valore tipo: 76,5 Kg e io esulto come una pazza isterica. Poi, puntualmente, mi dico che è lei che è infame perché non è possibile che abbia perso così velocemente chili. Allora spengo e riaccendo e lei che fa? 81,3 kg!!! Grandissima zoccola di una bilancia che non so perché me lo fa. Ho cercato pure online, presso il produttore, per capire se, fosse mai, senza saperlo, avevo comprato per 8 euro una bilancia che ti faceva il calcolo della massa muscolare e quella grassa sentendoti solo come gli salti addosso la mattina, chennesai… Ma nemmeno quello. Semplicissima bilancia pesapersone che più semplice e sfigata non ce n’è. Eppure, pur chèst t’ho ggiur ‘ncopp a mammà, lei mi fa sempre questo scherzo. La odio e non si sa quanto. Ma non fa niente. Prima o poi ci capiremo, io e lei. Ritornando ai capelli, da gennaio, dunque, ho iniziato pedissequamente a lavare i capelli solo ed unicamente con il sapone di Aleppo. Niente shampoo, niente balsamo commerciali di alcun tipo. Nulla di nulla. Solo sapone di Aleppo e sciacquo con limone a fine lavaggio. All’inizio erano un po’ crespi e così sono entrata nel mondo degli olii naturali vegetali e, Dio buono del paradiso, non sai che roba c’è in giro. La natura ha tutto per noi. Siamo noi dei gran pirla a modificare tutto e rendere tutto più dannoso solo perché ci sembra più bello se osservato attraverso canoni ufficiali e falsi. La natura. Ho piantato ‘na marea di cose quest’anno. Ho paura a vedere come saranno i miei balconi ad agosto. 🙂 La natura è stupenda. Da un semino fa venire fuori cose stupende. Adoro madre natura. L’adoro infinitamente. E lei è così generosa con me che, a volte, mi chiedo cosa abbia fatto per meritarmelo. Olii naturali, erbe curative, tisane di tutti i tipi. Praticamente, la cosa più buona che potresti fare a te stessa sarebbe di non usare mai più shampoo e balsamo, come minimo. Solo sapone vegetale, limone o aceto per il risciacquo e olio di cocco o di semi di lino messo sui capelli qualche ora prima (magari tutta la notte) per ammorbidirli. Mò, sono passati 3 mesi e, surprise suprise, ho i capelli ricci. All’inizio pensavo fosse ‘na cosa un po’ strana, magari dovuta al sapone che me li stava rovinando ma, ho insistito perché il sangue mi macchiava le mani quando mi grattavo freneticamente a causa della psoriasi che si inaspriva nei momenti di crisi al lavoro e ho pensato che dovevo cambiare e vedere cosa succedeva. Non potevo stare ferma a sanguinare e perdere capelli. Si, ‘sta cosa del cambiare e del cambiamento che non accettiamo è una bella rottura. E’ il passaggio, il problema. Ma bisogna provare. Fosse anche solo per dire che era ‘na cagata. E ora? Ora ho i capelli ricci. Io che avevo il liscio più liscio del mondo e che mi sentivo disperatamente e morbidamente riccia dentro, ora ho ricci morbidi e setosi di un fantastico carrè come se avessi fatto una permanente ieri. Tutti mi chiedono che cosa ci abbia fatto, io rispondo semplicemente che li ho lavati e basta. Roba da pazzi. E poi penso che i siliconi e i filmogeni (essì, mi sono fatta una cultura) che trovi dentro quella bottiglietta di plastica che ti fa tanto profumare la testa, invece ti rovinano tutto e non ti fanno essere chi sei. Certo, la pubblicità di una come te che “libera e bella”, con la chioma che fluttua sensualmente a destra e sinistra attraversa la città ballando di tetto in tetto grazie al miracoloso shampoo che le ha dato la gioia di vivere, è così fuorviante e da pecoroni che non si può condannare nessuno ma… ci si può porre delle domande e si può scegliere. Scegliere di cambiare ed essere così come mi vuoi, così come mi voglio. Alcuni lo fanno, altri no. Cheggrancoglioni che siamo. Vabbè, io il mio consiglio te lo do. Poi fai tu quello che vuoi. Libertà di scelta sempre e comunque, per tutti. Perciò: sapone di Aleppo, olio di cocco al 100% naturale senza nulla di chimico dentro (quello che diventa solido d’inverno), un po’ di coraggio, altrettanto di fede nella natura che è suprema madre nostra e di tutto il mondo, ancora prima di Maria e tutti i Santi in croce e… sii come tu ti vuoi. Sempre. E, se non mi credi: http://www.lareginadelsapone.com/2011/03/usare-al-meglio-saponi-shampoo-per.html

Un pensiero riguardo “Come mi vuoi

  1. Colgo l’occasione per augurarti una buona settimana Santa e una Buona Pasqua Rosa. Il tuo scrivere come al solito è bello non trovando altri aggettivi a quest’ora con la furia di iniziare una giornata da montanaro.Auguri

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...