Rinnovamento… concordemente obbligatorio

Avevo pensato di chiudere il mio blog su Tiscali a maggio 2018. Avrei celebrato i 10 anni di vita di Romala”chiudendo” con un articolo strafigo, strappalacrime, di addiopersempreallepennetelematiche. Con calma e con criterio, come faccio di solito. E invece… Ennò… mica le cose possono andare come vuoi tu, Parrella, no? 🙂 Mavaffanculovà. E così, Tiscali decide di chiudere la piattaforma per sempre proprio a fine aprile (non lo sapevo – grazie Monica…) e io, che l’avevo deciso, ma mi stavo prendendo il mio tempo, come sempre, alla fine faccio, sì, quello che avevo deciso e lo faccio pure bene, ma lo faccio perché qualcuno mi obbliga. E meno male che se ne è accorta Monica che me l’ha detto, altrimenti, figa come sono, sarei andata sul blog intorno al mio compleanno, per celebrare con l’ultimo articolo e avrei visto solo un bellissimo dito medio marchiato Tiscali invece del mio back office. Come a dire, se non lo fai tu ora, bella, mò ci metto la mano io. Grazie Allah. 🙂 E allora eccomi qua. Nuova vita. Nuovo titolo. Nuovo tutto. Non ci sono più i miei occhi, sulla homepage. C’è un mio disegno. Ci sono io che racconto. Io sono una narratrice. Sono una che è brava a raccontare. Non palle, bada. Io racconto la mia vita, le mie cose che quasi diventano le cose degli altri. Lacrime, sorrisi, paure, gioie, incazzature, sorprese. Tutto sempre girante, per, intorno all’amore. Quante volte Marco mi ha detto che ho una blabbera che va da qui all’eternità. Quante volte Djamel mi ha detto che ci vogliono giorni per leggere i miei messaggi. Laura ha scritto in una prova di coreano che le chiedeva di parlare di sua madre: “Mia mamma scrive bene”. Mò, non so come si dica in coreano, però so che è vero. Non pubblicherò mai libri o scriverò mai sceneggiature per film strafighissimi (anche se di idee ne ho tante) ma a ognuno il suo piccolo orticello e allora eccomi qua. Ho chiuso da una parte e ho riaperto dall’altra. Faccio andare l’album “In my life” di Kevin Kern e si riparte. E’ una figata rinascere. E’ bellissimo sapere che hai una marea di altre cose da fare, per te, per gli altri, per chi ami, per chi non ami, per chi ti ama e pure per chi ti odia. ‘Chè ho scoperto che c’è una marea di gente che si fa i cazzi miei e io mica lo sapevo? Gente alla quale sto davvero sulle palle. Assurdo… E non mi conoscono mica? Gente che proprio non cago nemmeno di striscio. Gente che, davvero, si fa i fatti miei senza mai nemmeno salutarmi o vedermi da anni e magari attraverso altre persone e non chiedendo a me ma facendosi “dire”. Gente che, in breve, non dovrebbe più far parte della mia vita ma che, in qualche misura, ci vuole azzeccare e vuole pure dire la sua. Roba da matti. Insomma, pure questa è una rinascita, no? 🙂 Rinascere e rendersi conto che ci sono dei merdoni, in giro, che si fanno i fatti tuoi. Riuscire a stanarli ed eliminarli dalla propria vita è bellissimo. E così, Romala muore. Romala è morta. Prima di quest’articolo ci sono tutti i suoi articoli. Perché non può scomparire, no. Romala è nei miei ricordi, è il mio passato ed è i miei errori e le mie scoperte. Era nato proprio per questo. Per parlare di me, di lui, di lei e delle scoperte che si fanno tutti i giorni. Beh, questo blog sarà più o meno lo stesso, ma in maniera diversa. Sarà più cresciuto. Oramai ho passato la cinquantina e mi posso permettere di dire certe cose e di non dirne altre. Ora posso. Ora sì. ‘Fanculovà.

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