Il fungo

Se c’è una cosa che io so cucinare bene è il risotto ai funghi. Laura adora i funghi porcini. A me piace la polenta con i funghi (e vabbè, qualcosa di buono si dovrà pur prendere da ‘sto paese, no?!) :-D. E, visto che mi state simpatici, mò vi dò il nome del mio pusher personale (mì fratelo…) che, lui non lo sa, mi rifornisce puntualmente di funghi perchè la sora Anna (che sarebbe su mamma) quando lo vede arrivare con i funghi che lui si va a cercare nel buco del fondoschiena del mondo, già calcola il quantitativo da pulire e mettere nel congelatore per me e Laura. Gloria a te, Pino, e pure a Lucia che si smazza con te le gite in montagna!! 😀 e, dunque, ecco la galleria con le foto dei tuoi funghi deliziosissimi, muffe preziosamente brutte e saporite! 🙂

Galleria di foto dei funghi colti da Giuseppe e Lucia

Memorie di un raccoglitore d’olive (…a mano)

Dunque, in realtà, il tuo post sarebbe dovuto iniziare con queste foto di venerdì 3 dicembre ore  06:30 , che poco diranno… non si capisce nulla … 100_5121

La foto che ti ho mandato (l’olio a tavola) era per farti vedere la fine del  processo olivicolo. Il prodotto finale (l’olio) è squisito ed utilizzato da tanti senza sapere cosa c’è dietro. Volevo farti capire che, prima di vederlo in tavola e pensare che sia solo dell’olio, c’è stato il frantoio, con i suoi costi i suoi tempi, i suoi passaggi. Una volta arrivati nel frantoio, previo appuntamento (molto importante perchè durante il periodo delle raccolte tutti cercano di organizzare tutto e non si può tardare nel portare le olive altrimenti marciscono) si inizia con la pesa delle olive. In liguria esiste una  ” misura ” (come hai messo nel post) chiamata quarta; ogni quarta è formata da kg. 12,5 di olive e noi abbiamo raccolto circa 248 kg. di olive a mano … cosa vuol dire a mano ? Vuol dire che gli altri (soprattutto coloro che vendono l’olio ed hanno molte olive) mettono le reti sotto gli ulivi un mese prima (e accade che molte olive cadono prima perchè begate dalle mosche, per la pioggia o perchè hanno le corna e basta) e dopo un mese o più i proprietari vanno là e sbattono con sbattitori elettrici a batteria o motore gli olivi per far cadere le olive buone. Poi le mischiano tutte assieme, buone e brutte, e tu immaginati l’olio che ne esce. 😦 Invece noi (io e Visconti – ndr: Lucia, sua compagna) andiamo con la nostra rete, di olivo in olivo, e, con un attrezzo simile al pettine, pettiniamo i rami o li colpiamo con un bastonetto.

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In sostanza quelle per terra non le vediamo neanche perchè ci passiamo sopra, mentre raccogliamo quelle buone attaccate ai rami; dunque le nostre sono raccolte a mano.

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Altra cosa: nell’uliveto di Castellaro non ho raccolto neppure un oliva perchè la mosca olearia che deposita le sue uova appunto nell’oliva me le ha praticamente ingravidate tutte. L’unico modo, affinchè io raccogliessi, era quello di dare il veleno ( tipo ddt o rogor) ma non l’ho fatto per una mia scelta e dunque nix. 🙂 Mentre le olive della raccolta di cui parli tu nel tuo post le abbiamo prese a Ceriana e lì, praticamente, mosca zero. Perchè? Perchè essendo alta la zona, faceva troppo freddo perchè la mosca rompesse i coglioni alle mie olive. 😀

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Dopo tutta questa spiegazione, sperando che tu l’abbia letta anche perchè mi cuccherai sicuramente dell’olio quando verrai, devi sapere che ci abbiamo messo 2 giorni e mezzo con la levataccia delle sei inclusa. Quando vorrai provare a farti dell’olio per avere una tua soddisfazione propria, sappi che ci sono (e ci saranno – per il futuro) ancora olive da raccogliere e saranno a tua disposizione gratuitamente: reti, oliveto e attrezzi compresa la benzina per il motosega se hai voglia di tagliarmi i rami!  T’invio altre foto dell’oliveto, della Visconti in opera e in autoscatto assieme! 😉

100_5133Se ho dimenticato qualcosa, fa niente, sono stanco … Ciao.

Beh, sono davvero contenta di pubblicare questo “racconto”. Uno, perchè è una cosa molto bella, particolare e istruttiva che resterà su questo blog, nel tempo, per sempre. Due, perchè sono molto orgogliosa di mio fratello. Tre perchè, se ho capito bene il messaggio subliminale, mi sa che a Natale, con Laura, andremo a raccogliere le olive e ci faremo il nostro l’olio…. magari segando pure qualche ramo d’ulivo, và!!!! 😀

Olivolì, olivolà…

Apro la posta. Pè, mio fratello, mi manda una foto; questa qua:

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Riconosco la tovaglia e i piatti di mia mamma. Vedo il bottiglione d’olio e ricordo che a Pè piace pucciare il pane nell’olio. Poi guardo l’insalata e penso: “cheppalle, 😦 per l’ennesima volta mi manda i messaggi subliminali per dirmi che devo dimagrire. Vabbè, sarà contento, a Natale, quando vedrà che ho perso i miei 9 mitici chili!” Poi, stasera, me ne arrivano altre e ho capito.Voi cosa dite?

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Bellissima. Il mio bisio-fratellino mi ha fatto la fotocronaca di questo suo lunedì di raccolta e spremitura delle sue olive! 🙂 Mai avrei immaginato una cosa simile. Una olivo-cronaca! 🙂 Beh, a quanti capita una cosa simile?! Ecco, Albix, questo, per me, è accontentarsi delle cose piccole e stupende della vita. Le gioie inattese e le sorprese simpatiche come questa sono piccoli attimi di felicità condivisi e un bel regalo davvero. Comunque, Pè, per favore, mi tieni almeno due o tre bottiglie di olio di olive taggiascheee?! 😉 Non puoi lasciare la tua nipotina senza l’olio delle tue olive!! 😀 😀

p.s. una delle foto aveva solo questo suo commento:

ore  12,05 – taggia inizio frangitura
19,8  misure o quarte
1 quarta=KG.12,5  olive
19,5 x 12,5 = KG.247.5 di olive qualità taggiasca
Uhm… 😦 sì, mi sa che la passione per i numeri è una manìa di famiglia… 😀 😀